Nuvole nere all’orizzonte

Come già avevamo scritto in tempi non sospetti, l’accordo di programma del 2003 che vede ad appannaggio del Comune di San Fermo i proventi degli incassi del parcheggio dell’ospedale sant’Anna, viene messo in discussione.

Circa 1 milione e 200 mila euro annui, tanto vale la gestione dei parcheggi dell’ospedale per il nostro municipio, in aggiunta per altri 8 anni alle 752 mila euro che, grazie al sottoscritto (per chi non lo sapesse o per chi fosse smemorato, la fusione di Cavallasca con San Fermo è stata una mia idea), entrano nelle nostre casse come premio di fusione.

Angelo Orsenigo,(foto di copertina tratta da Comozero.it)  ex sindaco di Figino Serenza e consigliere regionale del Partito Democratico, si è fatto promotore di una mozione presentata nel parlamento lombardo, (nonché di una raccolta firme che si può sottoscrivere cliccando al seguente link Change.org), per revocare l’accordo di programma firmato nel 2003 dalla Regione, dalla Provincia, dall’azienda ospedaliera di Como e dal Comune di San Fermo.

Cita testualmente Orsenigo: “…gli introiti arrivano, prevalentemente, da malati bisognosi di cure e dai cari che li accompagnano ed è proprio pensando a loro che parte la nostra proposta: ridurre le tariffe del parcheggio, unico presente e senza alternative gratuite. E da qui continuiamo: destinare queste importanti risorse per risolvere le carenze strutturali del Pronto Soccorso e mettere in sicurezza il tratto di strada che dall’uscita dell’ascensore conduce all’entrata della struttura…“La mancanza di spazio per accogliere i malati spesso si traduce in barelle nei corridoi. Servono più posti letto e spazi migliori”…”chiediamo che si attui immediatamente una revisione all’accordo di programma che a distanza di 8 anni dall’apertura del nuovo Ospedale Sant’Anna risulta essere non adeguato alle esigenze della collettività”.

Quello che possiamo dire noi è che, se tale mozione venisse recepita e approvata, tutta la politica della nostra amministrazione verrebbe immediatamente messa in discussione, perchè non sarebbe più possibile – dall’oggi al domani – supportare economicamente una politica che vede una continua espansione del patrimonio immobiliare comunale, che non sarebbe più altrimenti gestibile e mantenibile.
Le entrate comunali si allineerebbero a quelle di tutti gli altri Comuni ed entrerebbero immediatamente in sofferenza.
Si renderebbe necessario rivedere il piano di investimenti e di mantenimento dei tanti carrozzoni mangiasoldi ma “regalaconsensi” che ora affollano la scrivania del nostro primo cittadino.

vittorio belluso

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