La settimana politica:
fallisce il tentativo dei 5 stelle di spaccare il centro-dx

La settimana politica, a livello nazionale, si chiude con l’ennesimo nulla di fatto.
Per la formazione di un nuovo governo siamo ancora in alto mare, anzi no, altissimo mare, visto che di maggioranze in grado di ottenetre la fiducia in parlamento, ad oltre 1 mese dal voto, non se ne vedono.
Tutte le ipotesi sin qui suggerite dalla logica sono naufragate, anche e soprattutto a causa dei veti incrociati posti dai grillini a Salvini.
E bravo è stato il leader della Lega a non farsi infinocchiare dal signor Di Maio, che ha tentato in tutti i modi di staccarlo da Berlusconi e dalla Meloni, per assorbirlo in un rapporto di forze che lo vedrebbe nettamente in inferiorità.
Quindi bene ha fatto Salvini a ribadire la compattezza del centro-dx, in questo momento, non solo l’unica forza che ha prevalso numericamente nella parte di Italia produttiva, ma anche unica forza che dimostra serietà e senso dello Stato.
Ribadiamo che siamo favorevoli ad un governo M5s PD, al fine di toglierceli entrambi, nel giro di pochi anni, dai piedi.
In questo momento chi governa si brucia.
In questa Italia lacerata e subissata di tasse, non esiste coalizione o forza politica che ne possa risolvere democraticamente i guai.
Perchè ciò che necessita al belpaese – almeno questa è la nostra convinzione- non è attuabile attraverso il sistema democratico in quanto nessuna forza politica che presentasse un programma di cose da fare realmente utile alla ripresa, verrebbe mai votato dal popolo.
Azzeramento delle principali conquiste sindacali, aumento delle ore di lavoro a parità di stipendio, diminuzione delle ferie a cui i lavoratori hanno diritto, dei permessi per gravidanza, aumento dell’età pensionabile in rapporto sia all’aspettativa di vita media, sia a quanto effettivamente versato durante la vita lavorativa (cancellazione quindi delle pensioni d’oro dei parlamentari che poi dovrebbero votare tale ipotesi di legge), ritorno all’uso dell’energia nucleare, maggior stimolo nella ricerca di fonti energetiche alternative e rinnovabili, sono solo alcune delle cose che servono all’Italia se vuole davvero provare ad uscire dal pantano, ma che restano inattuabili secondo un percorso democratico.

Nessuna forza politica potrebbe pensare di vincere presentando un programma simile.

… E’ un po’ come quando, tanto per fare un esempio più vicino a noi e più comprensibile, ormai 5 anni fa, io proposi alla vecchia guardia cavallaschina di fonderci con San Fermo attraverso un processo di fusione ordinario, perchè il Municipio, in mano ad essa, non si sosteneva più economicamente e le spese superavano di gran lunga le entrate (anche se ce lo tenevano nascosto accusando me di essere uno che si inventava le cose).
Quanti insulti mi presi?
Come nel 2009 le altre compagini impostarono la propria campagna elettorale facendo del terrorismo contro il “pericolo belluso”, quando invece, ne sono convinto oggi ancora più di ieri, Forza Cavallasca era l’unica forza politica che avrebbe potuto salvare Cavallasca dalla tristissima fine che ha fatto, assorbita dal vicino confinante, ingordo e ingrato, certamente sanfermo-centrico, maestro nell’arte di creare clientele di potere.

Certo, al lettore meno addentro alla storia locale degli ultimi anni questo parallelismo suonerà forse indigesto, come solo la verità lo può essere, specie quando detta senza mezzi termini.

Quindi, tornando al tema dell’articolo … largo ad un accordo grillini/piddini, in attesa che il disastro sia totale.
Buona domenica a tutti

vittorio belluso

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