Quello che segue è il testo sufficientemente vicino a quello effettivamente rilasciato da Belluso nell’intervista rilasciata al Giornale di Olgiate_ e riportata nell’edizione odierna_ sulla destinazione della Villa Imbonati nel caso di fusione di Cavallasca con il Comune di S.Fermo D.B.

I cittadini di Cavallasca e di San Fermo sono molto più entusiasti all’idea di una fusione di quanto lo erano solamente un anno fa e di quanto mi sarei mai immaginato.
Credo che a convincere le persone della bontà della operazione fusione, di quello cioè che è stato il punto 1° del mio programma elettorale e per il quale mi hanno fatto la guerra contro coloro che dicevano che volevo svendere il Paese e che ora tentano di cavalcare le mie idee, sia stato il confronto coi vicini di Colverde e di San Fermo sull’entità dei tributi locali che questi sono stati chiamati a corrispondere.
I cavallaschini vedono quanto si paga di Tari a San Fermo e quanto di Tari a Cavallasca, quando il fornitore dei servizi è lo stesso; vedono che a Colverde non è stata fatta pagare la Tasi, sentono i commenti degli abitanti che sono fondamentalmente contenti della fusione avvenuta fra Drezzo, Gironico e Parè e allora capiscono che i vantaggi sono molti più degli svantaggi.
Alcuni pongono la condizione, per essere favorevoli alla fusione, che il Comune resti a Cavallasca e che il nome sia di loro gradimento.belluso
Tutto ciò mi lascia assai scettico poiché constato che spesso queste persone sono le stesse che macinano chilometri e chilometri per risparmiare sull’acquisto di un detersivo al supermercato, rispetto a quello più vicino, poi però pretendono, al rinnovo della carta di identità, cosa che si fa ogni cinque anni, di recarsi per forza a piedi in Comune.
Oltretutto, nell’ipotesi di una fusione, ritengo sia molto meglio adibire la prestigiosa e bellissima sede di Villa Imbonati a meeting e matrimoni, magari dando in appalto la gestione dell’immobile e del suo parco a ditte specializzate del settore che butterebbero nelle casse del Comune fior di quattrini che verrebbero poi impiegati in opere pubbliche.
Un posto così bello e prestigioso, secondo me, è un “delitto” metterci dentro un Comune, la cui gestione rappresenta un costo importante per la collettività.
Villa Imbonati è un posto meraviglioso come ce ne sono pochi qua intorno e potrebbe rendere come, ad esempio, Villa Serbelloni a Bellagio.
L’Immobile in cui è situato il Comune di San Fermo è senz’altro più moderno, meno dispendioso e con meno dispersione termica rispetto a Villa Imbonati”.

 

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