Spendere 108 mila euro per restaurare e riconsacrare la chiesetta del Somaini è una cagata pazzesca!

Resto basito quando leggo certe notizie, come quella riportata da ”La Provincia” di venerdì 17 gennaio.
Resto basito ed anche non poco scandalizzato!
In pratica si viene a sapere che il nostro sindaco ha deciso di spendere altri soldi pubblici (e quindi provenienti dalle nostre tasche) per una azione dal sapore populistico e velleitario, nei confronti della parrocchia di San Fermo.

E non solo!
La volontà dichiarata è di far tornare un piccolo rudere ad essere una chiesa consacrata.
Ma come, i parroci sono sempre di meno, e il sindaco vuole addirittura che un rudere ridiventi una chiesa dove si svolgono le sante messe?
Non bastano le 4 chiese già operanti in quel di San Fermo?
Ce ne vuole per forza una quinta, dove non si sa chi, come, quando e quanto vi celebri delle funzioni?
Ma se i parroci oggi sono costretti a dei veri e propri tour de force da una chiesa all’altra, solo per tenerle in attività,  proprio perchè sono sempre di meno!
Ed anche ammesso e non concesso, che un santo parroco disposto a fare il “canguro” lo si trovi, che senso ha spendere altri soldi pubblici dopo tutti quelli già regalati alle parrocchie di Cavallasca e di San Fermo?
Le strade periferiche sono piene di buche, le condutture dell’acquedotto sono marce, l’illuminazione di Cavallasca sembra quella dei cimiteri, il Comune è sporco ovunque e il municipio è nettamente sotto organico di personale, il pulmino che porta i figli meno fortunati alle varie comunità ha una montagna di km sul groppone (tanto per fare qualche esempio ma ce ne sarebbero decine di altri) … e il sindaco che fa?
Spende 108 mila euro, in aggiunta ai 50 mila già spesi qualche tempo fa per recuperare un rudere di soli 60 metro quadri!
Ma c’è o ci fa?
Oppure forse no, forse non si è affatto bevuto il cervello, ma decide di omaggiare coi soldi dei contribuenti la parrocchia di San Fermo, dalla quale, evidentemente, si attende un ringraziamento dentro la cabina elettorale, fra poco più di 2 anni!
Ma la parrocchia di San Fermo è davvero così povera, visto che bussa col il cestello della questua in mano, un giorno si e l’altro no alla porta del primo cittadino ?
Se la parrocchia voleva la sua chiesa recuperata, il tetto dell’altra chiesa sostituito, non poteva pensarci da sé?
Sempre il Municipio deve pagare?
Se l’Italia va male, se mancano le risorse per fare le cose basilari che un Comune deve fare, è perchè esistano amministrazioni che scialacquano le risorse in questa maniera, appesantendo a dismisura il bilancio comunale, rendendolo insostenibile nel momento in cui, trascorsi 10 anni, gli incentivi per la fusione fra Cavallasca e San Fermo cesseranno.
Quel giorno saranno in tanti ad aprire gli occhi.

vittorio belluso

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