Il mio caro amico Angelo_nome di fantasia_ha ormai 40 anni e non ha un posto di lavoro, né un passato ed un presente contributivo.
Vive di lavori saltuari, si arrabatta come può.
Ad Angelo girano tremendamente le palle per il fatto che, di questo passo, non maturerà mai gli estremi per una pensione che non sia quella sociale, da fame.
Per lui, il sapere che per ogni singolo clandestino lo Stato spende 35 € al giorno, in più chiedendogli consenso, approvazione e benedizione, … suona come una bestemmia.
Basterebbero le risorse spese dallo Stato per un singolo richiedente asilo, uno solo in un lasso di tempo ancor breve, per garantire ad Angelo, e così alle centinaia di migliaia di italiani che, come lui, si trovano nella stessa identica situazione, quel futuro che ora non ha, e per guardare ad esso non con paura ma con speranza.

vittorio belluso

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