Buon senso o è stata fiutata l’antifona?

Contrariamente da quanto da noi annunciato nei giorni scorsi, la via per Montano ieri non è rimasta chiusa al traffico segregando in casa centinaia di persone a causa del forfait dell’organizzazione che ieri mattina ha fatto si che le bancarelle non si siano presentate alla festa patronale del paese.
La farmacia è comunque restata chiusa, in quanto in precedenza aveva chiesto all’ATS Insubria il permesso di chiusura straordinaria, memore di quanto avvenuto l’anno scorso, in cui nemmeno ai fornitori di medicinali era stato permesso di accedere all’esercizio, obbligando i fattorini a compiere a piedi centinaia di metri portando le ceste, e questo dopo aver lasciato il furgone incustodito ed in divieto di sosta con le 4 frecce nella rotatoria soprastante.
Gli ambulanti hanno disertato e buon per loro, il merito non è di un ravvedimento degli organizzatori, che con non poca arroganza e molta invadenza, si sono appropriati di tutti gli spazi della via Dunant, come se fosse casa loro.
Ci chiediamo cosa c’entri la religione con tutto questo.
Non abbiamo ancora trovato risposta.
E per ultimo… si sono sparati i fuochi artificiali, che nemmeno mia figlia 22 enne, rimasta a casa, ha voluto vedere, anche quando le sarebbe bastato affacciarsi sul balcone di casa.

….  i fuochi artificiali, inquinanti, pericolosi e dannosi sia per gli animali domestici che per la fauna del parco.
Che dire su questo punto?
Che ci vorranno ancora anni prima che gli italiani comprendano che i fuochi artificiali appartengono al passato e che è semplicemente immorale – in tempi di grave crisi economica con tanta gente che fatica ad arrivare alla fin del mese- sprecare preziose risorse in queste cazzate.
Comunque ai volontari che hanno permesso lo svolgersi di questa festa, va un plauso perchè si sono prodigati in maniera veramente notevole.
Non è verso di loro che è indirizzata la nostra indignazione.

vittorio belluso

 

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