La situazione politica secondo noi

Dunque ormai ci siamo. Fra poco si vota.
Tra poco Pierluigi Mascetti verrà rieletto sindaco con almeno il 70 – 75% di preferenze.
Ma saranno anche le elezioni col più alto tasso di assenteismo mai riscontrato prima, probabilmente il più alto d’Italia, certamente della Provincia.

E questo perchè, se la massa è inebriata da tutti i pasticci viabilistici che l’amministrazione sta compiendo sul territorio a scopo prettamente elettorale, non sapendo distinguere nè comprendere fino in fondo il perchè e il percome delle cose, resta uno zoccolo duro che allo scetticismo sta cominciando a sommare la vera e propria sfiducia.
Questa componente di popolazione, sommata fra San Fermo e Cavallasca, che comincia a non sopportare più le ‘mascettate‘, come i tantissimi dossi sorti come funghi in questi giorni e disseminati a casaccio e senza nessuna previa consultazione con le commissioni o il comitato di cittadini, (ma allora a cosa è servito nominare una commissione di Cavallasca se poi la si è messa totalmente davanti al fatto compiuto per quanto concerne la viabilità che è uno dei punti più importanti che regolano il vivere civile?), riteniamo essere la maggioranza relativa.

Una maggioranza relativa che non andrà a votare.

Che non si è fatta ‘intortare’ dalle dichiarazioni ‘untuose’ del tipo:
noi vogliamo bene ai bambini e alle famiglie; per questo vogliamo spendere un capitale per l’asilo che pure non appartiene alle proprietà dello Stato, ma della parrocchia”.
Dove , come e quando questi soldi finiranno, una montagna di soldi, questo lo sanno solo il sindaco, il prete, e il fortunato che costruirà sulla proprietà della Chiesa.

La verità è che il giorno in cui il lo Stato Italiano modificherà i confini di San Fermo, portando l’ospedale col suo parcheggio dalle uova d’oro, entro i confini di Como, le capacità di chi ci amministra verranno fuori nella loro concretezza.

Si evidenzierà la totale mancanza di prospettiva, il fatto che per anni si è andati avanti a suon di opere pubbliche il cui principale scopo era catturare il consenso restituendo alla giunta il massimo della visibilità, ma senza che ci sia mai stato a monte un piano organico in grado di andare realmente incontro alle esigenze della popolazione nella maniera più partecipata e quindi più consona.
Tutto è calato dall’alto.
Dalle scelte di ‘king Pier‘, che non consulta nessuno, che decide lui per tutti, che rifiuta il dialogo e più ancora il confronto.
Il grosso del popolo è con lui.

Ma, il grosso del popolo, noi lo sappiamo, è quello che appena 3 anni fa ridiede la fiducia a chi non se la meritava, conducendo poi il filobus che guidava (la comunità di Cavallasca) a schiantarsi contro un muro.
Ecco quindi perchè non ci siamo presentati a questa tornata elettorale.
Ecco quindi perchè chi ci taccia di aver abbandonato la contesa lasciando sola tanta (ma non tantissima) gente, non ha ragione di farlo.
I tempi devono maturare.
Mascetti ha comunque il diritto di giocarsi questa chance e farci cambiare idea.
Al momento, però, noi vediamo un uomo solo al comando, con manie di protagonismo di stampo patologico, che usa le risorse pubbliche con eccessiva, davvero eccessiva, disinvoltura.
Quindi siamo e restiamo alla finestra.

Aspettiamo gli eventi, noi che abbiamo compreso che, presto o tardi, qualcosa succederà.

vittorio belluso

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