Giuseppe Micari, un assessore al bilancio competente

Giuseppe Micari, nato a Milazzo_Sicilia- il 1 agosto 1943, nella sua vita lavorativa si è occupato di bilanci aziendali in qualità di revisore dei conti, ricoprendo dunque dei ruoli di grande responsabilità e delicatezza fino a quando, circa un lustro fa, è andato in pensione.

Nelle due amministrazioni targate Insieme per Cambiare 1999-2004 / 2004-2009, il Micari ha ricoperto il ruolo di assessore al bilancio, dimostrando qualità organizzative non comuni in questo delicatissimo incarico.

Egli è stato quindi una figura ‘tecnica’, all’interno dei consiglieri comunali che si sono avvicendati negli ultimi anni a villa Imbonati, ovverosia una figura realmente competente ed in grado di imprimere la propria impronta, supervisionando l’andamento economico del Comune passo a passo, come forse nessuno prima di lui, era riuscito a fare e conquistandosi la piena fiducia del Sindaco Paolo Russo.
Forse il lettore locale si chiederà come mai, a distanza di 7 anni dall’ultima volta che il sig. Micari ha ricoperto tale ruolo, ne decantiamo gli indubbi meriti.

E’ presto detto:
Quello che è successo, è nostra ferma convinzione, non sarebbe successo se avessimo avuto a ricoprire la carica di assessore al bilancio una persona competente.

L’andamento economico di villa Imbonati ora non ha chi sia realmente in grado di controllarlo, al di fuori, chiaramente delle competenze del personale comunale addetto, che, pur nella sua dedizione, non è costituzionalmente deputato a prendere decisioni che siano anche politiche, cioè che definiscano con chiarezza degli indirizzi di spesa, e non dettate unicamente dalla necessità di quadratura dei conti secondo una logica prettamente ragionieristica.
Il ruolo dell’assessore al bilancio gioca quindi un ruolo fondamentale, per quanto riguarda la lettura dei bilanci preventivi, revisionali ed attuativi.
In questo momento, la carica di assessore al bilancio, è ricoperta dal sindaco in persona che, a nostro avviso, non è all’altezza del ruolo perchè sprovvisto delle competenze necessarie, che non gli possono venire, come nel caso del Micari, dalle competenze acquisite sul campo nel proprio ambito lavorativo.

Sono molte le cose che i cittadini di Cavallasca non sanno, e ciò nonostante che, per anni, il nostro gruppo consiliare si sia prodigato nel tentare di fare conoscere l’andamento del quadro economico del Comune, la crescita della spesa corrente, cioè delle spese non produttive finalizzate al mero mantenimento dell’apparato comunale così com’era, e della mancanza di investimenti in ambito strutturale-strategico-produttivo.
Paroloni?
Vediamo di rendere il concetto che vogliamo esprimere il più semplice possibile.
Nello scorso lustro amministrativo, la giunta riconfermata ha preso delle decisioni che, nostro malgrado passate semi inosservate, secondo noi sono state di una gravità assoluta.

La crescita della spesa corrente, ad un certo momento, non era più sostenibile e andava corretta.
Circa 5 anni fa, l’amministrazione poi riconfermata nel 2014, per fare fronte alla spesa che cresceva, decise di rifinanziare i mutui in essere, dilazionandoli da 10 a 20 anni.
Solo noi gridammo allo scandalo!
Ma la cosa non solo passò nell’indifferenza generale, ma la maggioranza ne fece pure un atto di merito, come se scaricare i propri debiti sulle generazioni future ( fra 20 anni gli amministratori erediteranno quel che noi avremo lasciato loro, e così il popolo residente), non fosse un atto in linea con il peggior modo di fare politica, il più egoistico, il più irresponsabile, quello con cui chi ci ha governato negli anni settanta e ottanta ha costantemente usato per far fronte alle proprie politiche clientelari e sprecone: far ricadere sulle generazioni future il peso dei propri errori.

Ora, questo fatto è solo un esempio, di cosa può accadere nei meandri di un Municipio, quando a monte manca una guida in grado di imprimere degli indirizzi di gestione economica che guardino al futuro, ed abbiano rispetto di chi verrà dopo.

Tutto ciò, in questo momento, manca del tutto a villa Imbonati, e la gente non è messa nelle condizioni di comprendere, vuoi perchè colpevolmente non si informa, vuoi perchè dà retta a chi ha interesse a disinformarla per meglio safruttarla in un secondo momento, vuoi per il clima di sfiducia e paura del presente e del futuro che si è instaurato in tutti gli strati sociali della società nei confronti della politica in generale.

All’assessorato al bilancio, mai come ora, ci vorrebbe quindi un Giuseppe Micari, una persona integerrima, magari anche un po’ pignola ( perchè no?), ma capace di avere una visione d’insieme ed una conoscenza profonda dei meccanismi che portano alla redazione di un bilancio, indipendentemente dalla propria appartenenza politica, che passa in secondo ordine di importanza.

In tale maniera, potremmo ricominciare a guardare oltre la punta del nostro naso.
Allora e solo allora Cavallasca ricomincerà a muoversi.

vittorio belluso

micari 2

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