La settimana politica

La settimana politica trascorsa, in questa colorata viglia natalizia, è stata caratterizzata dalla convocazione, per giovedì 27 dicembre, presso la sala consigliare del Municipio, del Consiglio comunale.
Noi ci saremo.
E sarebbe un gran bene se anche la popolazione rispondesse in maniera più partecipativa del solito vista l’importanza dei punti all’ordine del giorno.
E questo perchè verranno discussi argomenti importanti che regolano la vita dei residenti.

Si va dalla definizione delle aliquote delle tasse locali IMU, Tasi e Tari, alla rideterminazione dell’aliquota irpef.

Interessante sarà anche conoscere il bilancio della farmacia comunale e leggerlo con occhi tecnici, visto che di denaro pubblico, là dentro, ne è stato speso più di quanto gli utili dell’esercizio abbiano prodotto in passato.
Non posso, almeno per il momento, sbilanciarmi in giudizi che risulterebbero per forza di cose azzardati.
Preferisco scrivere a Consiglio comunale avvenuto e decisioni prese.

Caso mai merita un’attenzione particolare il fatto che la crisi della ditta Canepa sia stata messa al primo punto dell’ordine del giorno, segno tangibile del fatto che la possibile chiusura dell’azienda più grande del territorio non potrà non avere un forte impatto sulla realtà locale.
Quindi è doveroso che i consiglieri comunali se ne occupino anche se, purtroppo, ben poco si può fare, almeno a livello locale, se non tentare di incidere il meno possibile sul bilancio dell’azienda con le suddette tasse.

Come abbiamo già scritto, aldilà degli ipotetici errori gestionali che la famiglia ex proprietaria dell’intero pacchetto azionario dell’azienda sanfermina possa avere o non avere commesso, resta il fatto oggettivo che l’Italia non è più un paese industrialmente competitivo a causa delle troppe tasse e del troppo alto costo del lavoro.

Purtroppo, almeno a livello nazionale, la settimana trascorsa è stata caratterizzata da alcune decisioni sciagurate che il governo giallo-verde ha preso in materia di legge finanziaria.
Decisioni che – a nostro avviso – non potranno fare altro che peggiorare ulteriormente la crisi occupazionale e produttiva del nostro Paese.
Reddito di cittadinanza ai fannulloni e ai lavoratori in nero che tanto popolano il meridione, inasprimento fiscale generalizzato a carico sempre e solo dei soliti noti, comparto industriale automobilistico i cui piani di investimento e rilancio in Italia vengono compromessi … la nostra domanda è:
ma quando gli italiani si sveglieranno?

Quando scenderanno in piazza come hanno già fatto i cugini d’oltralpe? Quando la smetteranno di abboccare alle lusinghe e false promesse di politici poco seri che pur di andare al potere promettono anche la luna?  Di imparare a riconoscere che non può esistere medicina dolce in grado di curare il tumore? 
Che cosa deve succedere ancora e in più, perchè gli italiani alzino la testa e si rimbocchino le maniche ? Forse non stiamo ancora abbastanza male?
Ma quante famiglie, anche solo nella nostra piccola realtà locale, passeranno un Natale amaro, con la preoccupazione nel futuro di perdere il proprio posto di lavoro?
… a loro va il nostro pensiero e la nostra solidarietà!

vittorio belluso

Appuntamento quindi a giovedì sera, intanto, buon Natale a tutti i lettori!

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