In questi giorni, dopo la denuncia dei cittadini di Olcellera riguardante il degrado in cui versa la loro zona accompagnata da una raccolta di firme, è stata posta l’attenzione su di un altro problema ad esso connesso.
Un problema già tante volte da noi denunciato su questo blog senza aver purtroppo mai risolto nulla:
Il degrado più generale di Cavallasca da quando è stata incorporata da San Fermo e in particolare del suo primo gioiello: Villa Imbonati.

La fontana della villa, visibile come prima cosa a chi si reca a visitare la residenza che fu della famiglia Imbonati prima e la sede del Comune poi, è in condizioni pietose.
Complice il caldo torrido, la totale mancanza di manutenzione e la messa fuori uso della pompa che regola gli spruzzi d’acqua, le condizioni dell’acqua sono di serio pericolo per la salute pubblica, prima ancora che un segno di abbandono.
L’acqua è putrida e veicolo quindi di infezione, specie per i bambini che ci giocano immergendo le mani, inconsapevoli del pericolo.
Ciò accadeva in estate già ai tempi di Cavallasca Comune, ma, occorre dire, l’impegno di alcuni volontari nella manutenzione, faceva si che le condizioni della fontana non rimanessero mai così al lungo come oggi  foto.
Negli anni della vecchia sede della farmacia chi vi scrive -nella qualità di osservatore privilegiato – vide davvero di tutto.
Persino gente che ci faceva fare il bagno ai cani e, poco dopo, il bambino che ne beveva l’acqua talvolta sotto gli occhi della madre.
All’epoca ero anche consigliere comunale, sicchè denunciai la cosa, sentendola come un mio preciso dovere.
Quasi in risposta ai miei post di allora, ( sinceramente non ricordo se presentai anche interrogazioni o mozioni di sorta ma mi pare di si), ci fu chi ebbe la brillante idea di metterci dentro, appena ultimata la pulizia, dei pesciolini rossi, che morirono tutti nel giro di una mattina.
Ritengo che ora il pericolo sussista.
Acqua stagnante di questo tipo può essere un grave pericolo per la salute pubblica.
I casi di legionella già accaduti in altri Comuni della Lombardia nello scorso anno a causa del caldo torrido lo confermano, anche se, senza arrivare a questa infezione batterica, non è difficile comprendere che un’acqua così putrida sia veicolo di proliferazione di zanzare e altre colonie batteriche, sempre e comunque pericolose. Unica soluzione, ripresentata in questi giorni da Alessandro Carughi e già ipotizzata in passato da chi si era reso conto del problema, l’interramento della fontana riconvertendola in una aiuola pubblica.
Come fatto a Cernobbio. (foto).

Quindi, cari lettori, ancora una volta siamo a denunciare un fenomeno di degrado e di abbandono.
Il sindaco, a colloquio coi cittadini di Olcellera che sono andati nel suo ufficio a chiedere che il Municipio stanziasse i fondi necessari alla manutenzione della loro zona, nonché che mettesse a disposizione la manodopera per la gestione del verde pubblico, pare abbia risposto in maniera evasiva, addossando al famigerato “patto di stabilità” il fatto che nel nostro Comune di poco meno di 8000 abitanti vi sia un solo stradino.
A suo dire, l’assunzione di un altro addetto alla manutenzione del verde e delle strade non è al momento possibile.
vittorio belluso

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