Le regole che decidono le fusioni fra Comuni sono cambiate
con la nuova legge di stabilità

In teoria, la fusione fra San Fermo della Battaglia e Cavallasca è ancora possibile e porterebbe nelle casse dei due Comuni accorpati 6 milioni di euro in 10 anni.
Infatti, se è vero che con le nuove modifiche di legge approvate recentemente la deroga per 5 anni dal patto di stabilità non è più valida ( cosa che avrebbe permesso di spendere subito i proventi del parcheggio dell’Ospedale St.Anna), è pur vero che gli incentivi sono stati raddoppiati, ovverosia ora il 40% (non più il 20%) dei trasferimenti dello Stato avvenuti in entrambi i Comuni nel 2010, pari a  circa 600.000 euro all’anno per 10 anni.

In base a queste nuove disposizioni, appare chiaro che  la Legge di Stabilità ha modificato sostanzialmente il Patto di Stabilità per i Comuni e ora anche le fusioni non beneficiano più della deroga per 5 anni dal patto di stabilità.
Ora Vige per tutti la regola dei saldi.
Per le fusioni però (per ogni tipologia di fusione_ sia incorporazione che fusione canonica,) è stato raddoppiato il contributo straordinario decennale da parte dello Stato.

Da cui si può affermare che, forse, oggi sia un po’ meno conveniente fondersi rispetto a ieri.
Certo, andrebbe fatta una valutazione caso per caso
Nel caso Cavallasca /San Fermo, la convenienza, c’è ancora.
Eccome se c’è!
6 milioni di euro da poter spendere in opere strutturali e sgravi fiscali per la popolazione, non sono affatto da buttare via!

vittorio belluso

san fermo

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