A bocce finalmente ferme, non si può non affermare che questi due giorni di festa siano stati per Cavallasca un qualcosa che non si era mai visto.
Moto da cross che saltavano, giro in moto per i disabili, concerto con musica di grande qualità, fuochi artificiali parrocchiali bellissimi, … tutti contenti, insomma.

Tutti tranne me.
Perchè sono stati due giorni che hanno paralizzato una intera comunità, bloccato il traffico ed il collegamento viabilistico lungo l’importante arteria di via per Montano.
Impedito ai furgoni che trasportano i farmaci di raggiungere la farmacia nella giornata del sabato, così ai clienti che non hanno trovato un posto lontano ove lasciare la propria auto, farmacia che conseguentemente è rimasta praticamente chiusa senza poter erogare il proprio servizio sociale.
Una festa religiosa, a mio immodesto avviso, non può arrogarsi il diritto di egemonizzare la vita di una intera comunità.
Quindi faccio i complimenti a coloro che hanno organizzato la kermesse, in primis a Giulio Maceroni con Infinity sound, ed ai volontari che hanno organizzato il convivio in oratorio, alla Protezione Civile e alla Pro Loco.
Ma mi auguro vivamente che l’anno prossimo si abbia più rispetto di chi lavora, soprattutto da parte delle autorità che hanno deciso di bloccare le vie d’accesso alla farmacia.
Si festeggi il santo patrono quanto si vuole ma non si danneggi chi al posto di festeggiare deve giocoforza lavorare.

Buona settimana a tutti.

vittorio belluso

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