Nicola Molteni_Lega Nord:
“È il simbolo di una cultura bestiale_Iatorno_Giunta Lucini_ corre a ripari e puntualizza che la giunta comasca non ha autorizzato anche gli sgozzamenti in piazza”

Molteni:
Con una mossa suicida la giunta di Como ha autorizzato la festa islamica del “Sacrificio”, altrimenti detta festa dello sgozzamento, il simbolo di una cultura bestiale.
Una cultura che non ci appartiene, che sta manifestando in tutto il mondo i suoi obiettivi di egemonia, colonizzazione e i propositi di predominio e sottomissione. Nessun dialogo con chi si rifiuta di sottoscrive intese con lo Stato italiano.Questa è la sinistra che autorizza centri culturali islamici, e che autorizza queste
nicola moltenimanifestazioni contrarie ai principi della nostra
civiltà che garantisce alla comunità islamica prezzi di favore e canoni agevolati (la giunta svende a 20 euro spazi pubblici per una festa contraria alla nostra cultura. E intanto fa le battaglie per togliere i crocifissi dai luoghi pubblici, “vieta” il presepe nelle scuole, censura la parola “Gesù” dai canti di Natale, condannandoci al suicidio delle nostre tradizioni, della nostra identità. Questa sinistra, che concede ponti d’oro ai musulmani, è un’insidia: mandiamola a casa per evitare l’islamizzazione di Como“.

Noi condividiamo e ci associamo alle dichiarazioni dell’amico Nicola.
Ci associamo allo sdegno suscitato dall’atteggiamento servile e ignobile della giunta Lucini, la quale, troppo spesso palesemente spalleggiata dalla curia di Bergamo che detiene il predominio dell’informazione della carta stampata locale, autorizza il massacro violento e barbaro di animali, secondo il rito dello sgozzamento islamico, che prenderà corpo a Muggiò, in piazza d’Armi il 23 settembre prossimo.

Inoltre, non possiamo non notare e non rimarcare ancora con sdegno, che, su questo argomento, il nostro collega di Consiglio comunale Gagliardi, candidato alla segreteria del Partito Democratico, tace, preferendo deviare il discorso attaccando pubblicamente Alessandro Fermi, per difendere l’deologia gender, che, evidentemente, gli sta più a cuore della vita di tante povere bestie, che potrebbero venir sgozzate secondo il rito islamico, alla presenza di quegli stessi bambini a cui si vorrebbe insegnare rispetto, non distinguendo fra i generi (genitore 1 e genitore 2), mentre ancora, alquanto grettamente, il nostro primo cittadino_Ronchetti_se ne resta nascosto nell’ombra, non dichiarando nulla su nulla e sperando, come già tante volte in passato, che gli altri due suoi contendenti si scannino.

delibera

 

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