Ex Cavallasca, un buco di bilancio senza fine

Un buco di bilancio senza fine è la prova provata che non si poteva fare altro di quel che è stato fatto, consegnandoci mani e piedi a San Fermo

Quindi, veniamo a conoscenza nell’ultima seduta del consiglio comunale, che il famoso buco di bilancio da noi fin da subito evidenziato nella sua grandezza e negato con ogni mezzo dalla precedente amministrazione, non ha ancora finito di allargarsi.
Ora saltano fuori anche altre tre mila cinquecento euro non pagate alle Poste, per cui si è resa necessaria l’ennesima correzione di assestamento del bilancio.

Ma non è tanto l’entità – invero irrisoria – del nuovo ‘buchetto’ venuto a galla, quanto il fatto che la cittadinanza di Cavallasca è stata ignominiosamente ingannata circa l’andamento dei conti comunali per alcuni anni di seguito.

Un fatto gravissimo che non deve essere ignorato dal fatto che ora, con la capitolazione senza nemmeno l’onore delle armi alla ricca San Fermo, meriterebbe comunque un’inchiesta della Procura per accertare responsabilità e punire i colpevoli.
Colpevoli che si nascondono, che scaricano sui morti le loro responsabilità, che minimizzano, che addossano alle allora minoranze il non aver controllato sufficientemente quei  conti che loro stessi facevano in modo che venissero occultati.

Uno scandalo paesano, l’evidenziarsi di una mancanza di scrupoli e di trasparenza, di una superficialità generalizzata da parte degli elettori, che si sono fatti ingannare.

Certo salta all’occhio un’altra considerazione da fare, e cioè che Mascetti, con l’incorporazione di Cavallasca, ha ottenuto tutte le fortune possibili e immaginabili, nonostante il buco di bilancio ereditato.
Pensiamo alle 752 mila euro appena introitate dallo Stato come compenso per la fusione, di cui una grande parte verranno spese in maniera clientelare e ai limiti del consentito di legge, visto che si va a finanziare un istituto privato, che è poi quello parrocchiale, che con lo Stato italiano, cioè col Comune di San Fermo, non c’entra un caxxo.
Niente, ficcatevelo bene in testa!

E pensiamo anche a questa nuova regalia piovuta dall’alto della avvenuta fusione, questo nuovo fiume di denaro inaspettato che arriva dritto dritto nelle mani del nuovo sindaco, che non ha fatto nulla di nulla per meritarselo ma che si arroga il diritto di decidere lui, e lui solo, se, come, dove e quando spenderli.
Ci riferiamo alle 578 mila euro del fondo dei frontalieri residenti, frutto della sommatoria dei due ex paesi, ora divenuto un tutt’uno in San Fermo della Battaglia cod post 22042
Un raddoppio di introiti inaspettato, che moltiplicherà il potere del nostro sindaco, come se quello che già aveva non fosse sufficiente.
Bisognerà controllarlo.
Marcarlo stretto.
Anche da questo blog e con la collaborazione – se ci sarà data – degli attuali componenti il consiglio comunale – sia di maggioranza che di minoranza – in cui le uniche figure di spicco competenti in materia appaiono essere Ansideri (maggioranza) e Micari (opposizione e foto a fianco).
Staremo a vedere.
Noi siamo qui e non molliamo.

vittorio belluso

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20 commenti su “Ex Cavallasca, un buco di bilancio senza fine”

  1. Sembra sia trascorso un secolo dalla pubblicazione dei dati di bilancio, dell'ultima parte della legislatura della giunta Russo Paolo, di cui in effige il canuto Micari.
    Siamo nell'anno 2009, e dal periodico di informazione a cura dell'Amministrazione Comunale :Anno 9 Numero 1 , il riepilogo generale delle Entrate correnti ammontavano a € 2.035.000 e in occasione della Sagra di San Rocco, agli anziani veniva offerta gratuitamente una giornata di piacere : a carico del Municipio.
    Con la gestione dell'innovatore Ronchetti, non solo il pranzo veniva eliminato, ma come premio di consolazione la addizionale comunale e le aliquote fiscali sui redditi dei fabbricati : IMU , sui servisi indivisibili TASI e sui rifiuti domestici TARI raggiungevano il massimo consentito dalla legge. Mentre i dati sul totale Generale della Spesa Corrente, schizzava a € 5.822.459,76 vale a dire del 190 per cento, dunque superiore alla percentuale del debito pubblico italiano.
    Ecco spiegato la volontà dell'80,90 per cento dei cavallaschini alla fusione per incorporazione con San Fermo della Battaglia e
    il fallimento dell'opaco Ronchetti, con l'ascesa del bravo Mascetti che già dal primo gennaio 2017 i cavallascini godranno della riduzione delle imposte e tasse sui servizi.
    Che poi qualche nostalgico GIT vuole sbandierare l'autonomia locale è solo fuffa e propaganda a basso livello.

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  2. Marco Augusto quindi manco la schiavitù ci avrebbe salvato. Saremmo addirittura morti di stenti e di fame. Ma non diciamo.......Abbiamo negli anni sperperato risorse pubbliche in investimenti inutili rispondendo solo alla megalomania di alcuni ( ti risparmio l'elenco che per altro tu conosci meglio di me) , questa volta avremmo usato risorse pubbliche per ripianare i nostri debiti. Tutto qui quello che sarebbe successo. In questo "sovraccarico di imposte" non sarebbe morto nessuno. Saremmo sopravvissuti con qualche centinaia di € in meno ,conservando la stessa posizione economica che oggi abbiamo che è esattamente quella che avevamo allora prima di questa bella "pensata".

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  3. Caro ex cavallaschino è stata (sia pure a malincuore) una scelta di sopravvivenza.

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  4. Marco Augusto quindi se non avessimo fatto la scelta che è stata fatta , secondo la tua visione, saremmo stati tradotti in schiavitù a Babilonia come si racconta ancora nell'opera verdiana del Nabucco. E' stata una fesseria punto e basta. Comunque ci siamo comportati come i comaschi sono soliti fare e che la storia ci racconta dai tempi dei tempi, sempre con i più forti. Il Carducci scriveva nel Parlamento" Sta Federico imperatore in Como....." quando tutti gli altri comuni si stavano alleando contro il Barbarossa. E' quindi una tradizione che anche in questo caso non è stata smentita....pochi maledetti e subito.

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  5. Ricordo che sulla fusione io ero molto perplesso se non addirittura contrario ma Cavallasca senza le entrate degli oneri di urbanizzazione, senza quelli dell'IMU dalla geniale trovata di Berlusconi, Monti e Renzi (era l'unico introito federalista dei comuni) ecc. ecc. e senza possibili entrate dai partiti.
    Il Comune accumulava disavanzi tutti gli anni, come si potevano risanare? Coi debiti?

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  6. caro Trasformatore vedo che ne ha tratto buon insegnamento dalla saggezza del suo vicino. Incurante continua a recarsi a farsi risciacquar la testa.

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  7. ex cavallaschino, un vecchio GIT mio vicino, soleva dire: a lavare la testa all'asino si perde tempo acqua e sapone, pertanto, non aggiungo altro e buona fortuna

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  8. Sig Trasformista non è essendo lei profumato lo siano anche gli altri . Vittorio se i tuoi sostenitori sono di questo spessore come il Trasformista ti conviene farti molte domande . Non vorrei che la saggezza popolare del " Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei" venisse confermata. Sul peso delle imposte penso che lei ne sappia quanto uno che vive su di un altro pianeta.

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  9. Sono felice per te e non certamente per me che nonostante lo sforzo non sono riuscito a cavarne un ragno dal buco.

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  10. Mi chiedo dove erano tutti questi esperti di bilanci quando il nefasto Ronchetti aveva portato il prelievo fiscale al massimo consentito dalla legge e, il buco è stato scoperto dalla dott.ssa Gallitognotta Barbara, in assenza della responsabile dell'ufficio ragioneria, mentre il revisore dei conti -visto il casino- si è dimesso. La giunta -sonnacchiosa e dormiente si girava dall'altra parte.
    Per ciò che riguarda la riduzione delle imposte-richiamo dell'ex cavallaschino-, già dal primo gennaio 2017 siamo in linea con le aliquote pre-fusione essendo accorpati con la vecchia San Fermo, semmai si può limare qualcosa e mettersi in linea con il confinante comune di Colverde che applica una aliquota inferiore alla nostra.
    Vittorio, non devi scusarti di un bel niente con questi puzzoni, si vadano a leggere le centinaia di denunce del gruppo "ForzaCavallasca"

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  11. caro ex cavallaschino, il fatto che abbia autorizzato il commento precedente pur arrivato in forma anonima (e quindi ho fatto uno strappo alla regola),significa che, per quanto per nulla tenero nei miei confronti, ne condivido in buona parte i contenuti.
    Che dirti di più?

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  12. Vittorio, scusami, ma sono perfettamente d'accordo con "Un cavallaschino turbato dalle idiozie". Sono anni che cerco di farti riflettere e non puoi negare che sia così. Prima di prendere posizioni devi idiffidare da chi ti incensa o come ti ho più volte detto "Ti liscia il pelo". Un medico pietoso fa la piaga purulenta" ora però è opportuno strappare il cerottino con brutalità e pulire la ferita che si sta facendo infetta. Ascolta , medita , indaga e poi prendi posizione. Ora sia ben chiaro che che siamo stati letteralmente fregati e l'unica opportunità che abbiamo è far ridurre il peso delle imposte e poi, eventualmente, rivedere le regole del gioco. E' bello scoprire che non si è da soli in questo mare di idiozie.

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  13. Belluso, impara ad analizzare i bilanci prima di lanciarti in crociate la prossima volta. Il "buco" di cavallasca era una cagata immensa risanabile in due anni se qualcuno con "elementari" competenze finanziarie avesse potuto intervenire. Invece no. Con le tue "men che elementari" competenze finanziarie (falsamente sovrastimate da te stesso dalla "capacita'" di fare la prima nota di un esercizio commerciale) hai spinto un gruppo di ignoranti (nell'accezione pura del termine) a votare per la fusione per una manciata di soldi. Che ti hanno pure fottuto. Bravo. Fai il tuo lavoro , fai sicuramente meno danni. Grazie

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  14. # il trasformista:
    le tue considerazioni sono assolutamente giuste e razionali.
    La decisione di restare fuori e puntare solo sull'informazione è un rischio calcolato.
    Solo il tempo ci dirà se giusto o sbagliato.
    Vero è che tempo non ce n'era. Nè queste elezioni, perfetta invenzione della prefettura, avrebbero dovuto esserci.

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  15. Niente può giustificare la perdita dell'autonomia di una comunità. Neppure montagne di giustificazioni che in questo caso sono per altro di pur" vile denaro". Comunque che il "novello vostro sindaco" riduca almeno le addizionali Irpef su salari e stipendi che sono state imposte prima della" grande fuga". E' un atto dovuto per non essere "cornuti e mazziati" come invece lo siamo a questo punto che non esistiamo più ma continuiamo a pagare i nostri debiti dell'ente che fu il Comune di Cavallasca. Comunque non è che le condizioni siano mutate da allora ad ora. Era un errore allora e rimane un errore ora. ( Suggerirei di sostituire errore con un sinonimo a vostro piacere)

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  16. Ronchetti scandaloso .. ma anche la Borgesi che ci hai tanto spinto a votare lascia il tempo che trova .....

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  17. A bocce ferme e col senno del poi, il vero errore è stato quello di non partecipare al voto dell' 11 luglio 2017 e di dare fiducia ad un
    anatra zoppa e di un impenitente Mascetti.
    Cinque anni in politica rappresentano un tempo immenso. Con una prospettiva di guerra civile, con i neri alle porte e un'Italia in bancarotta e fuori dall'Europa, con un debito del 133% del PIL

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  18. Come si possano investire soldi comunali in una struttura privata proprio non so come possa essere giustificata a norma di legge.
    Per forza ci sarà una Perequazione , una Compensazione che però devono essere approvate dal Consiglio comunale.
    Sicuramente mi sfugge qualcosa.

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  19. Gli abbiamo offerto Cavallasca su di un piatto d argento con dentro tutto il nostro lavoro, gli abbiamo sponsorizzato la campagna elettorale ... come potevo votargli contro? Al limite sarei potuto restare a casa ma c'era la Borgesi da votare perché mi ero esposto anche per lei. Si é trattato di coerenza. Il grosso dell elettorato non avrebe capito una presa di posizione diversa. Già oggi è però tutto diverso. Si tratta di dare tempo al tempo.

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  20. Intanto che ti sbracci forsennatamente, a questo effimero campione hai dato il tuo voto, trascinando molti cavallaschini, mentre per la logica del peso e contrappeso occorreva rafforzare l'opposizione pur non condividendo l'ideologia di fondo come ti ho anticipato prima delle elezioni.

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