La questione della ex caserma sarà la cartina di tornasole per valutare appieno l’operato e le intenzioni della nostra nuova amministrazione.
A suo tempo, ai tempi cioè in cui Formigoni voleva a tutti i costi inaugurare il nuovo Ospedale st.Anna, Mascetti minacciò la chiusura delle strade di accesso (Via Ravona) se la Regione e la Provincia non avessero sottostato a tutte le sue richieste.
Per ragioni di Stato e quindi di convenienza politica, gli allora organismi responsabili della Sanità lombarda  ed del Governo del territorio decisero di cedere alle richieste.
Ora – badate bene – si ripete la stessa storia.
La Prefettura impone di mandare a Cavallasca un centinaio di clandestini, in un sito di proprietà dello Stato ma accessibile solo per vie comunali, sulle quali l’autorità locale siamo noi. E solo noi.
Se Mascetti davvero non vuole che i clandestini si insedino nella ex caserma del monte Sasso, non deve fare altro che ripetere le stesse posizioni che a suo tempo assunse con l’apertura dell’Ospedale.
Allora aveva tutto da guadagnare ad assumere tale atteggiamento, oggi tutto da perdere.
Non fateVi ingannare se ci dirà che non era possibile opporvisi.
Perchè vi è sempre una scappatoia a volerla trovare.
Ripeto, la massima autorità sul territorio è il sindaco.
E la caserma è sita in Cavallasca.
Se non lo farà sarà solo perchè è un politico in carriera come tutti gli altri che vogliamo (e dobbiamo) allontanare dalle sedie del potere, se vogliamo veramente riformare il nostro Paese e dargli una nuova linfa vitale salvandolo dal degrado sempre più lampante in cui è caduto.

vittorio belluso

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