Erano solo promesse elettorali

Tutto fermo in via Borsellino: i lavori non ripartono nello sconcerto dei residenti ai quali era stato promesso il riavvio dei lavori già quest’autunno

Tutto fermo in via Borsellino, ove il nuovo quartiere costruito sotto la precedente amministrazione aspetta da anni che siano ultimati i lavori (già pagati) di urbanizzazione.

I costruttori, almeno coloro che rimangono, visto che alcune ditte hanno dichiarato il fallimento, non intendono ultimare i lavori.
Si potrebbero fare valere le fidejussioni, almeno così aveva promesso il sindaco durante la campagna elettoròle, ma, ora, con oltre 4 anni di mandato avanti a sé, forse non se la sente di andare per vie legali con potentati o presunti tali.
E la storia di questa Italia si ripete.
Un paese che andrebbe riformato partendo dalle fondamenta.

Ricapitolando:

Ad oggi la luce non c’è.
Hanno solo asfaltato 10 metri di strada (sotto elezioni)
Ma il resto delle opere di urbanizzazione sono ferme al palo.
La convenzione stipulata coi costruttori è scaduta.
Entro quella data le imprese avrebbero dovuto completare le opere di urbanizzazione, avendo venduto praticamente tutte le case.

Il Comune di San Fermo non ha fatto nulla per far si che le cose si sistemassero, l’unica cosa che ha fatto la precedente amministrazione, su sollecito dell’allora consigliere comunale Belluso, è stata quella di organizzare un incontro a febbraio 2016 con i residenti per spiegare la situazione.
Con la fusione il Comune di San Fermo aveva avviato la pratica per l’escussione delle fideiussioni, pratica interrotta per trovato l’accordo dal sindaco, citato nell’articolo di aprile 2017 dalla Mascolo sotto campagna elettorale.

Ad oggi non è cambiato nulla.

Nella foto che segue, l’articolo de ‘La Provincia’ che informava i residenti che in autunno tutto si sarebbe sistemato.
Promesse in forza delle quali tante brave persone  sono corse alle urne per votare l’attuale sindaco,

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3 commenti su “Erano solo promesse elettorali”

  1. L'articolo elettorale di maggio/giugno prometteva la risoluzione dei problemi senza gravare sugli acquirenti di casa, già - a mio avviso - truffati.
    Chi ha promesso il completamento delle opere senza mantenere la parola, avrebbe dovuto riflettere di più e meglio prima di parlare.
    E certo non è giusto che chi ha pagato per avere un bene, debba nuovamente rimettere mano al portafoglio perchè il bene acquistato non si è rivelato conforme al contratto.
    Ci sono delle leggi a tutela degli acquirenti di casa, tali leggi vanno applicate e fatte rispettare.
    Senza se e senza ma.

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  2. Proprio ieri sera si è tenuta un assemblea informativa con i residenti, le decisioni sono rimandate a settimana prossima allorché sapremo se i lottizzanti si adopereranno per portare a termine i lavori... sembra però che per quanto riguarda lottizzanti non più esistenti dovremo sborsare noi residenti la quota mancante...questo perché le fideiussioni non sono sufficienti a coprire i costi dei lavori.

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  3. Ma che strano. Anche sotto un "regime decisionista" nulla si muove. Perché? Perché tra il dire e il fare c'è dimezzo .........l'affare. Non so chi siano gli imprenditori latitanti e furbacchioni invischiati in tali faccende ma ci scommetterei che alcuni di questi staranno raccontando in giro che i loro rovesci economici sono da imputarsi alle : imposte, al governo ladro, al costo della manodopera, alle leggi, ai verdi agli ecologisti e per ultimo al fanigottismo degli operai e non certo alla loro incapacità o alla loro scorrettezza e furberie ed alle loro evasioni fiscali. No sempre colpa di altri . E dopo aver raccontato queste favole escono dalle solite osterie dove tutti hanno diritto di parola e partono con i loro macchinoni. Mai che se ne vadano a piedi o con una bicicletta cigolante . Questo mai e perbacco altrimenti che imprenditori siamo!

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