Ieri sera, sul canale La9, è andato in onda il programma cucine da incubo, che ha avuto come protagonista El Paso Ranch, sito a San Fermo della Battaglia in località Cavallasca, guidato dalla famiglia Spinello (Tuccio e Ruben)

Abbiamo seguito con immenso piacere la puntata – per altro davvero divertente – girata qui a Cavallasca circa due mesi fa.
Ad un inizio a dir poco disastroso (complice forse anche la regia della trasmissione), ha fatto seguito un crescendo di emozioni.
Il ristorante, da alcuni anni operante in località Olcellera, è già stato alla ribalta delle nostre cronache per diverse questioni, come ad esempio la strada di accesso, fino a poco tempo fa assai dissestata e poco illuminata, che faceva passare la voglia a qualsiasi guidatore di avventurarsi per la ripida discesa con l’auto.
Oggi, parzialmente risolti questi problemi di accesso, restava il problema della scarsità di clienti, forse anche a causa di una cucina non definibile come propriamente impeccabile.
Ecco quindi la richiesta di Tuccio di fare intervenire lo chef di fama internazionale Cannavacciuolo, il quale, evidenziate subito le carenze del sito sia da un punto di vista estetico che pratico, si è messo al lavoro.
Ma – almeno questa è stata la nostra impressione – il lavoro dello chef, oltre che congiunturale – è stato per così dire psicologico, in quanto è andato a scavare in quelle che erano le possibili criticità che poi si traducevano in un servizio non impeccabile, quale, si è evidenziato, era il rapporto conflittuale fra padre e figlio.
Due persone dal carattere simile che, anziché fondersi per produrre una magnifica sinergia, entravano continuamente in conflitto fra loro, con conseguenze negative.
Antonino Cannavacciuolo ha reimpostato completamente il menù, tracciando la via che, d’ora in poi, i gestori dovranno seguire se davvero vogliono fare decollare il locale.
Non solo, anche gli addobbi, le colorazioni, le posate, i piatti e le pentole, nonché i coltelli, sono ora all’altezza di un Ristorante che meriti di chiamarsi tale.
Ora sta a Tuccio riuscire a far di virtù tesoro, visto che l’aiuto dato dalla trasmissione è stato notevole, anche come traino pubblicitario.
Resta solo una considerazione da fare, e cioè che per tutta la durata della trasmissione è emersa la grande umanità di Tuccio, facile alla commozione e profondamente  onesto nell’ammettere i propri limiti, e la professionalità del figlio Ruben, cui non possiamo non augurare un futuro ricco di soddisfazioni.
Ora tocca agli avventori mettere alla prova El Paso, chance che pensiamo il locale meriti che gli venga offerta.

vittorio belluso

Mi Piace(6)Non Mi Piace(1)
Print Friendly, PDF & Email