Non fidatevi dei comitati civici, specie se dichiaratamente apolitici.
In realtà, lo sono, eccome!

L’altra sera, venerdì, alla trasmissione ‘Nessun dorma’ di Etv andata in onda sul canale 19 del digitale terrestre, trasmissione a cui ho avuto l’onore di partecipare, si è evidenziato in maniera chiara il fronte dei sindaci allineati e politicizzati a sinistra che, col cavallo di troia del fingere di non voler far pagare il pedaggio lungo la bretella della Pedementana che interessa i nostri territori sul primo lotto della tangenziale di Como, ambisce in realtà a sovvertire l’attuale governo regionale, sostituirvisi e conquistare posizioni retribuite.
Vediamo, in sintesi cosa è successo nel talk show:
Ai 4 ospiti fissi, ovvero sia i consiglieri regionali Francesco Dotti (Fratelli d’Italia) Dario Bianchi (Lega Nord) e Luca Gaffuri (Partito Democratico) e il presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio, si è aggiunto anche il più demagogico e strumentale di tutti, quell’ Alberto Gaffuri, sindaco di Albese con Cassano, che altri non è se non l’ideatore e rappresentante del Comitato No al Pedaggio in tangenziale.
Alberto Gaffuri è stato protagonista di un acceso confronto con il consigliere regionale sottosegretario Alessandro Fermi, intervenuto in diretta telefonica.
Bianchi, Fermi e Dotti hanno reso noto che, secondo gli accordi di programma, il pedaggio è necessario per rinfondere i capitali privati che sono stati stanziati, nonché per realizzare il secondo lotto di tangenziale, già previsto.
Non fa piacere nè dirlo nè farlo, ma le cose stanno x tutti così.


La verità che ne è venuta fuori, ma che il pubblico da casa, ingolosito e stordito dal miraggio del non pagamento del pedaggio, non ha colto, è quella della manovra, TUTTA POLITICA, che i sindaci sinistri, celati sotto le mentite spoglie di un presunto comitato civico, cavalcano demagogicamente per il non pedaggio, al fine di guadagnar facili consensi popolari, facendo facile presa su una popolazione che si ritiene essere disinformata e credulona.
Secondo questi sindaci, che erano presenti quasi al completo alle mie spalle, gli accordi di programma non sarebbero mai esistiti,
I cittadini? Altro non sono se non pecorelle da conquistare e la Regione, a guida Lega, da abbattere e sostituire con la propria.

Così, I vari Perroni_Villaguardia, Gargano_Lurate Caccivio, Livio_Olgiate Comasco, e Alberto Gaffuri_Albese con Cassano, dopo aver massacrato di tasse i cittadini e riempito di clandestini i loro paesi per compiacere il Governo, ora cavalcano la facile e populistica battaglia del NON pedaggio sulla bretella della Pedementona, attraverso un comitato che essi asseriscono essere apolitico.
Ma son tutte balle!
E il dramma è che il popolo dà l’impressione di bersi le strumentalizzazioni che questi politicanti in carriera sparano in continuazione, in ossequio ad un populismo reso allo stato puro.
Ciò a cui questi sindaci aspirano, altro non è se non un avanzamento in carriera, con una ridistribuzione delle cariche, una volta preso il potere in Lombardia da parte della sinistra, che trovi per ciascuno di essi un incarico retribuito.
Quindi è giusto che si sappia che i sindaci di sinistra stanno facendo fronte comune, e fra essi vi è anche il nostro Ronchetti.
Anche il nostro amato sindaco aspira ad un posto in Provincia specie ora che tirano venti di fusione fra Lecco e Como.
Per questo motivo il nostro sindaco è diventato il primo signorsì del Prefetto, e il primo signrosì della signora Livio, presidente della Provincia.
I callaschini si possono pure fottere, che gliene frega a lui?
La fiducia, in cuor suo, è convinto che gliela darebbero ancora.
Quel che conta, per tutti costoro,  è trovare uno stipendio.
La verità è che noi liberali, dobbiamo fare fronte comune se non vogliamo che la sinistra tassaiola e strumentalizzatrice del consenso, si impadronisca anche della nostra Regione, perchè è a questo che aspira ed è per questo che sta lavorando.

vittorio belluso

nessun dorma

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