Scopriamo dal giornale La Provincia, a decisioni già prese e votate nel più completo disprezzo dell’opinione dei cittadini, (e quindi senza previamente l’ever chiesto a costoro cosa ne pensassero), che alla cazzata dell’asilo costruito su terreno parrocchiale a spese dei contribuenti, il sindaco ha deciso di aggiungerne un’altra: quella di una palestrina per la vecchia scuola elementare dove non c’è parcheggio nemmeno per un triciclo.

Eppure, anni fa, era stato previsto dalle varie amministrazioni cavallaschine succedutesi negli anni, di costruire un nuovo polo scolastico nei dintorni della villa Imbonati, così come una scuola materna.
L’obiettivo sacrosanto era quello di realizzare i servizi primari di una comunità (scuola, farmacia, posta. Municipio, ambulatori medici) in armonia con lo sviluppo del paese, che ormai da molti anni si sta ampliando in direzione dell’Ospedale, risultando urbanisticamente inadeguato il vecchio centro storico fatto di vicoli stretti e case attaccate le une alle altre, al di qua del fiume Seveso, nella zona soprastante la piazza principale della chiesa.

Il nuovo polo scolastico, nel programma della mia lista del 2009, lo si prevedeva in prossimità del campo sportivo, come sarebbe logico e giusto fare ancora oggi.

Viceversa, nella Cavallasca regalata da Ronchetti a Mascetti per non subire l’onta delle elezioni anticipate, il nuovo sindaco si permette di prendere decisioni di questa portata senza consultare nessuno.
Nessun Piano di governo del Territorio, caso mai una qualche sua modifica apportata in tutta fretta e in corso d’opera, fatta attraverso lo strumento truffaldino della delibera di Giunta, ove le rappresentanti cavallaschine appaiono appiattite alla volontà del capo, incapaci di proferire la benchè minima obiezione.

E così ad un errore, l’asilo in una posizione sbagliata dal punto di vista viabilistico, ora, quasi a confermare il primo errore, se ne compie un altro: 450 mila euro per realizzare una palestrina attaccata ad una scuola elementare obsoleta, che andrebbe rifatta da un’altra parte o accorpata a quella ben più funzionale e moderna esistente.
E ciò a scapito dei già pochissimi parcheggi che ci sono ora.
Non è difficile prevedere che quella zona, fra qualche anno, con l’asilo parrocchiale a regime e la palestra attaccata alla scuola poco distante, risulterà paralizzata al traffico ed attraversarla per andare al lavoro, per coloro che abitano in zona, sarà una impresa.

No no, caro signor sindaco, lei ci sta deludendo.

La sua amministrazione ci sta deludendo, volta come è a conquistare la benevolenza delle persone più semplici, giusto quelle che credono che quest’ennesima bruttura sia in realtà una buona cosa.

vittorio belluso

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