Difficile viabilità per il Colombirolo_Chiesetta dei pittori di S.Rocco_Centro Polifunzionale Spina Verde_Cavallasca

Di Marco Augusto Frigerio

Quest’anno, complice il bel tempo ed i tanti inviti che mi sono stati rivolti, sono andato più volte alla sagra di San Rocco.
E ancora una volta ho constatato la difficoltà esistente per raggiungere la località del Colombirolino, per l’inadeguatezza della strada, causata dalla sua carreggiata molto stretta ed in pendenza.
Due automobili, quando si incrociano, fanno fatica a passare, e non potendo farlo assolutamente in alcuni punti, creano degli ingorghi per chi sale e per chi scende.
Il fatto che anche i parcheggi, molto spesso, non siano sufficienti a contenere tutte la auto in arrivo, dato che sono molte le auto che, una volta arrivate in cima al Colombirolino, devono poi ridiscendere, rinunciando alla Sagra, con la strada troppo stretta, a loro volta incrociandosi con quelle che salgono, peggiora ulteriormente le cose.
Non riescono a passare, si generano anche delle liti fra gli automobilisti e alle parolacce sono seguite anche delle percosse tra i guidatori che si sono malmenati. (agosto 2015).
La difficoltà di transito su questa strada è confermata anche dalla giornalista Paola Mascolo, che più volte ha scritto articoli sulla Sagra, dal presidente del Gruppo Sportivo di Cavallasca Gerardo Marcello e dal consigliere comunale e capogruppo della minoranza che ha presentato in comune una mozione sin dal 16 agosto 2012.
A suo tempo più volte avevo segnalato che era necessario trovare una soluzione, e anche una sistemazione di via alla Torre (l’unica strada attualmente percorribile per raggiungere il Colombirolo), in quanto non è un bel biglietto da visita per Cavallasca, per gli utenti locali e per i molti cittadini svizzeri che frequentano la Sagra, il trovarsi sempre più spesso bloccati lungo la via, senza più la possibilità di muoversi, né in avanti, né indietro.

Vediamo qui di seguito le possibili e non facili soluzioni:

  1. Ripristinare la strada Comunale della Vetta come suggerito sia da Vittorio Belluso sia da Gerardo Marcello, in modo da creare un flusso in uscita di auto atto ad evitare che la strada si blocchi con potenziali ripercussioni anche sull’eventuale transito di mezzi di soccorso.
    (Però va considerato che questa strada_foto in entrata ed in uscita in calce all’articolo_è troppo ripida e poi l’uscita sulla provinciale risulta quasi impossibile se non realizzando un adeguato svincolo).
    Ritengo che, tale soluzione, risulti alquanto costosa e di difficile realizzazione.
  2. Vi è un progetto di Valerio Rossoni che però non sono a conoscenza del tracciato proposto e quindi non sono in grado di dare sia pure un mio modesto giudizio.
    (Si tratta di rendere percorribile all’utenza una strada privata con diritto di passo pubblico che è stata chiusa dai proprietari con una sbarra che passa a fianco della villa ‘Ricci’).
  3. Un’altra soluzione potrebbe essere la formazione di un tratto di marciapiede sul lato sinistro di via alla Torre, in ascesa partendo dalla Provinciale, con modifica di qualche ingresso privato che crea dei restringimenti, eliminando così una evidente bruttura.
    Inoltre se risultasse troppo problematico realizzare una strada di proseguimento (vedi strada della Vetta), si potrebbe eseguire l’allargamento dal primo curvone (all’altezza della residenza di un noto professore ex consigliere comunale) verso destra sempre in ascesa (tratto ora stretto in cui due auto non ci passano) e formare una rotonda sotto la scalinata della chiesetta di San Rocco per agevolare il ritorno.
    Soluzione possibile ma anch’essa costosa in quanto l’allargamento dal primo curvone in avanti necessita di un muraglione di sostegno della strada molto alto. (e quindi costoso).
  4. Per ultimo, in attesa di poter trovare una soluzione e per il solo periodo della Sagra, si potrebbe posizionare un semaforo al primo curvone e uno in vetta, per creare un’alternanza per le auto sia in ascesa che in discesa, eliminando così l’incrocio contemporaneo di due auto.

    Per le soluzioni molto costose si potrebbe interessare sia il Comune sia l’Ente Parco della Spina Verde essendo il tutto all’interno del Parco.
    Moiregirf

    via comunale della vetta provinciale copiavia comunale della vetta colombiriolo copia

     

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