All’indomani delle misure eccezionali prese dal Governo per contenere il propagarsi della epidemia, mi sento in dovere di tentare di fare chiarezza, sulla base delle mie informazioni e conoscenze, al fine di tentare di fare comprendere alle tante persone disorientate dai messaggi contrastanti provenienti dal web, come stanno realmente le cose, e perchè è giusto prendere tutte le misure che si stanno prendendo.
I dati ci dicono che a ieri, 4 marzo 2020, in Italia vi erano 1344 ricoverati per positività al Coronavirus.
Impossibile dire quante persone positive, ma asintomatiche, in questo momento stiano circolando per il Paese, ignare della propria condizione ed ignare di essere veicolo di trasmissione della malattia.
1344 ricoverati – dicevamo – di cui 295 finiti in Terapia intensiva, pari al 22% dei casi. (Dati forniti da Libero del 5 marzo 2020).
La Terapia Intensiva – per chi non lo sapesse – è uno spazio all’interno dell’ospedale in cui entrano i pazienti che non sono in grado di sopravvivere senza l’ausilio di macchinari specifici e senza la somministrazione di ossigeno e farmaci costante, spesso per via endovenosa.
Tipi di cura, quindi, che necessitano di personale altamente qualificato e di macchinari costosi.
Questo virus ha una altissima contagiosità, con una incidenza mortale stimata al 3/4% con le terapie intensive che funzionano. Senza di esse il 22% di cui sopra, avrebbe pochissime o nulle probabilità di sopravvivenza.
Ogni 100 infettati, moltissimi neanche se ne accorgono, come una “normale” influenza, ma un 20% sta male, tanto male da dover essere ricoverato. E di questo 20%, uno su 5 finisce in terapia intensiva.
Su 60 milioni di italiani, almeno la metà – senza le misure di contenimento che sono state prese ieri dal Governo – è destinata ad ammalarsi nel giro di poco tempo. Quanto fa il 20% di trenta milioni? E quanto fa il 22% del 20% di trenta milioni?
Quello è il numero dei morti nel nostro Paese se non si prendono immediatamente misure draconiane e se non si riesce a tenere in efficienza le terapie intensive degli ospedali italiani, allestendone in tutta fretta di nuovi.
Aspettiamo i prossimi giorni. Ora moltissimi sono asintomatici perchè il virus è ancora nella fase d’incubazione. Fra una settimana il quadro sarà più chiaro. Potremo tranquillizzarci solo quando il numero dei nuovi contagiati sarà pari a quello dei dimessi, perchè guariti.
Solo allora potremo tirare un sospiro di sollievo.
Attualmente in Lombardia le terapie intensive sono all’80% della loro capacità.
Ecco perchè siamo favorevoli ad ogni misura tesa a contenere il contagio, quali le chiusure delle scuole e delle università, la sospensione delle messe e di ogni altra forma di riunione di persone. piaccia o non piaccia.

La pelle, viene prima di tutto.

vittorio belluso

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