Dopo la raffica di furti senza precedenti che ha investito la nostra zona, qualche riflessione è d’obbligo, e non sono tutte negative.

Prendiamo la tastiera – come di consueto – di domenica mattina, per riflettere sulla settimana trascorsa.

Molte cose sono avvenute e la nostra San Fermo è balzata agli onori delle cronache per la raffica di furti d’appartamento verificatisi; così tanti, da aver indotto alcuni cittadini, fra cui il sindaco, a lanciare un grido d’aiuto, grido d’aiuto che è stato colto dal sottosegretario al Ministero dell’Interno – on. Nicola Molteni – il quale, in collaborazione col nuovo Prefetto di Como, ha dirottato sul nostro territorio una quantità di mezzi di Polizia e Carabinieri come non si era mai visto e che, come d’incanto, ha portato a zero i furti portati a termine con successo nelle ultime due notti. (ci sono stati un paio di tentativi di infrazione ma i ladri, evidentemente disturbati dai controlli a tappeto – han dovuto fuggire).

Le nostre considerazioni:

San Fermo risulta essere in testa a due classifiche che, se comparate, parlano da sole: il Comune in testa alla classifica italiana per il maggior numero di telecamere di sicurezza /abitante … ma è anche il Comune col più alto numero di furti!

Quindi, caro signor sindaco, pensi bene alla sua politica del territorio, a come ha destinato le risorse, a quanto poco ha investito nell’organico Polizia Locale, che conta su due sole unità che, conseguentemente, sono sempre in centrale operativa e quasi mai sul territorio di pattuglia, come i cittadini vorrebbero e come – dati alla mano – ciò costituirebbe l’unica forma di prevenzione dei furti realmente efficace.

La seconda considerazione riguarda l’osservazione che fra i due territori accorpati – Cavallasca e San Fermo – i ladri hanno privilegiato nella scelta delle dimore da colpire le villette isolate e poco illuminate. E che queste, a causa di una forma di illuminazione di Cavallasca inferiore a quella di San Fermo per qualità (led contro incandescenza), sono state più numerose nelle zone periferiche che centrali.
Anche la periferia di San Fermo è “trascurata”. Esistono zone veramente buie che costituiscono il paradiso dei ladri. Crediamo sia il caso, visto poi che le tasse locali vengono pagate allo stesso modo a Cavallasca come a San Fermo, parliamo dell’odiosa TASI, che i cittadini residenti nella località di Cavallasca traessero da quanto pagano gli stessi benefici dei loro concittadini di San Fermo.
Al momento non è così.
Quindi, signor sindaco – La preghiamo – riveda qualche cosa nei suoi investimenti, mettendo la sicurezza dei cittadini avanti a tutto. Si dimentichi dei dossi che hanno rotto il basso ventre ormai a tutti, e punti piuttosto sull’assunzione di un nuovo vigile urbano.

La terza considerazione è che, in mezzo a tanta paura, si è riscoperta la solidarietà fra i cittadini.
Molte persone si sono messe a disposizione del prossimo, facendo la ronda in auto per le vie di San Fermo, fino alle stradine più strette e più buie, come quelle della località Ca’Matta, o Olcellera, o via Valgrande, o Dasia, o Vergosa o …. le hanno battute tutte col cellulare pronto a chiamare il 112!
E nelle peregrinazioni notturne la solidarietà non è nata solo fra cittadini e cittadini, ma anche fra le Forze dell’Ordine e i cittadini!

A noi è capitato di fermarci ai posti di blocco e solidarizzare coi nostri agenti, avere l’onore di stringere loro la mano constatando che i nostri poliziotti, i nostri Carabinieri, apprezzano molto che i cittadini apprezzino (scusate il gioco di parole) il loro impegno.
E’ una cosa bella!
Una cosa che prima non avevamo mai provato!
Come è una cosa bella che le nostre famiglie a casa si siano sentite un tantino più sicure sapendo che i loro uomini erano in giro a perlustrare la zona, in cerca di ratti d’appartamento, in aiuto e in collaborazione con le Forze dell’ordine.
E’ stata una cosa bella!
Una cosa che ci deve fare riflettere sul valore della vita, della società, della socialità.

E’ il caso della amica e cliente a cui i bastardi, nello svaligiare l’appartamento, hanno ucciso gli uccellini, avvelenato il gatto, preso a martellate l’apparecchio salvavita polmonare che teneva sotto il letto.
La solidarietà qui ha toccato il suo apice!
Non abbiamo contato i messaggi di cittadini che ci hanno contattato perchè volevano fare una donazione pecuniaria affinchè la donna potesse compare un altro apparecchio a lei necessario.
Quindi possiamo affermare che questo periodo buio ha visto delle luci accendersi.  Fasci di luce cristallini e meravigliosi. Possiamo affermare senza timore di smentita che c’è ancora tanto di buono nel genere umano!

Che a chi vive sulle spalle del prossimo rubandogli i ricordi di una vita e i sacrifici … si contrappone chi è pronto a togliersi il pane di bocca per aiutare il prossimo.
L’ultima considerazione la facciamo in forma un po’ scherzosa …

Sapete chi è oggi il beniamino del popolo sanfermino?
Quel proprietario di agriturismo isolato che, uditi i ladri che scassinavano il cancello d’entrata nella sua proprietà, ha imbracciato il fucile e ha sparato!
Se si presentasse domani alle elezioni come candidato sindaco … vincerebbe a mani basse!

Meditate gente … meditate!

vittorio belluso

 

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