Il breve filmato che segue, immortala il momento più importante della riunione consigliare di ieri sera, allorchè la maggioranza di Mascetti, ha votato compattamente a favore della convenzione che impegna il comune di San Fermo a farsi carico di spendere 998 mila euro (con possibilità di maggiorazione di altre 100 mila), più gli interessi bancari del mutuo che si dovrà accendere, a favore dell’iniquo asilo parrocchiale, iniquo per tutte le ragioni già spiegate, iniquo perchè di proprietà di un ente NON comunale, iniquo perchè senza spazi verdi attorno, iniquo perchè per oltre cento bambini che lo frequenteranno a pieno regime, fuori ci saranno cento auto in manovra che non ci staranno mai nemmeno a posteggiarle una sopra l’altra.
I bambini non potranno, pur essendo in campagna, usufruire di spazi all’aperto, perchè il casermone, alzato di un piano, non lo permetterà.
Poco sole, significa crescita gracile con predisposizione al rachitismo.
Poco sole, poco fissaggio di vitamina D3, ossa più corte e fragili.
Ma di cosa sto parlando?
Certo, cambio subito discorso, la platea non può comprendere.

Allora diciamo che la convenzione di ieri sera, senza tanti giri di parole evitate accuratamente nell’esposizione della minoranza facente capo a Enzo Tiso, è una vittoria di Don Teresio, il quale, con abilità da grande stratega, ha mosso tutte le sue pedine, infilandone addirittura un paio nella lista vincente, con lo scopo preciso di fare approvare quel che è stato approvato ieri sera.
Gioirà Lui, il vescovo, l’economato della diocesi (poveretto economato, immaginiamo in chissà quali ristrettezze economiche si trovasse prima di ieri sera), il sindaco che si mette in cassaforte un cospicuo bacino di voti da spendere alle prossime elezioni (tutti quelli – e sono ancora troppi – che prima di votare alle comunali chiedono lumi al parroco su cosa fare), e la ditta a cui verrà commissionato il lavoro (non appaltato, … commissionato a discrezione).
Piangeranno le epifisi dei bambini in cerca di sole, tutti coloro che dovranno transitare da via Montesasso nel momento in cui un centinaio di auto vi stazioneranno bloccando completamente il traffico e, più in generale, il buon senso. La buona amministrazione mortificata ieri sera. Il tentativo sempre fallito di alzare il livello della politica locale che si nutre di superficialità ed informazione manipolata.

Che altro dire?
Credo di essere stato abbastanza chiaro.
Posso solo dire che sono felice di esserne fuori.
Di non aver alcuna intenzione di ritornare in politica finchè non vedrò un qualche spiraglio di luce in questa micro società sanfermina rimasta ancorata – come già ai tempi del Ronchetti – a logiche democristiane da prima repubblica, che poi ci hanno inderogabilmente portato dove ci hanno portato: al nulla, alla scomparsa di Cavallasca in quanto tale.
Fino ad allora mi rintanerò nel mio mondo, guardandomi bene dal finanziare anche con un solo centesimo la parrocchia locale allorquando batterà cassa per finanziare i lavori della scuola materna per quanto di sua competenza e di questa amministrazione composta da yes-man e yes-woman, tutti quanti assieme scodinzolanti attorno ad un istrione che sa fare fin troppo bene il suo mestiere di sindaco.

vittorio belluso

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