Non mi ricandido perchè sono stufo di si tanta ipocrisia, l’ipocrisia del paese, gretta e piccolina.
Basata mai su fatti oggettivi o sulla indipendente capacità di giudizio, ma sul ‘sentito dire’.
Non mi candido perchè sono stanco di confrontarmi con la realtà del paese, fatta di intrecci che con la politica vera, così come mi è stata insegnata da mio padre, non c’entra nulla.
Gli ideali societari non contano.
In paese troppo spesso prevalgono l’invidia, l’interesse personale, un distorto senso della dignità,  in cui è l’apparenza a discapito della sostanza, l’unica cosa che conta.
Non mi candido e ciò mi dispiace per tutte quelle persone che sono venute a chiedermelo, onorandomi con la loro stima.
L’avrei fatto se Mascetti mi avesse candidato, ma non l’ha fatto e probabilmente ha fatto anche bene, visto che certamente sarei stato una spina nel suo fianco, non essendo e non potendo essere uno yesman che si allinea a prescindere, per quieto vivere, per consegna.
Mi riprendo la mia vita, per tanti anni messa da parte in nome di un bene comune che troppo spesso non è stato riconosciuto.
Mi riprendo la mia vita perchè disgustato dal fango gettato su di me dall’inarrivabile ipocrisia di cui sono stai capaci alcuni (per fortuna pochi) membri della liquefatta lista idea Comune.
Leggo quel che scrivono e resto semplicemente disgustato dalla capacità di essere ipocriti di queste tristi figure che hanno condotto un’intera comunità al dissolvimento senza nemmeno rendersi conto delle proprie determinanti responsabilità.
Prima infangano, poi fingono di piangere.
Anche per questo voglio tornare alla mia vita.
Ho bisogno di fare una ‘nuotata’ nell’acqua azzurra e pulita.
Un domani si vedrà.

vittorio belluso

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