Durante l’ultima campagna elettorale, io, a nome del gruppo prospettiva san fermo, mi sono espresso a favore della “fusione” con il Comune di Cavallasca . Questo per varie motivazioni che riguardano un possibile miglioramento dei servizi offerti alla cittadinanza. Ma principalmente per il pericolo che il Comune di Como potesse “incorporarci”. Il sindaco Mascetti, per questo mio ultimo dubbio, mi ha accusato di diffondere finti allarmismi e che il Comune di Como mai avrebbe potuto eseguire un incorporazione.
Pertanto abbiamo la sicurezza di Mascetti sul fatto che mai Como ci potrà incorporare.
A questo punto la domanda che ci si pone è “a chi giova questa incorporazione e perché tutta questa fretta”.
L’incorporazione è per un certo verso aggregativa e per altro verso estintiva.
Come prima immediata considerazione, si deduce che al processo di fusione per incorporazione non corrisponde la creazione di un nuovo comune, bensì la modifica dei confini del comune incorporante. Tale conseguenza porta con sé importanti ricadute sia sul profilo finanziario che rappresentativo.
Sul versante finanziario, appare evidente che il Comune incorporante dovrà farsi carico di tutte le situazioni attive e passive del comune incorporato. La situazione economica di Cavallasca è alquanto negativa. Purtroppo ad oggi non sappiamo ancora l’esatta cifra passiva, nonostante che nella riunione dei capigruppo del 07.07.2016 risultava come condizione indispensabile la verifica attenta della situazione economica di Cavallasca per assicurarsi che il trasferimento statale straordinario fosse sufficiente a coprire il deficit generato sia dalla rateizzazione dei debiti residui, sia dalla riduzione delle imposte ai cittadini di Cavallasca così come promesso da Mascetti.
Si sottolinea inoltre come non si sappia ancora l’esatta somma del trasferimento statale straordinario, né tantomeno la certezza di tale trasferimento.
Sul versante rappresentativo emerge che gli organi del Comune risultante dall’aggregazione saranno solo quelli espressione dell’ente incorporante, Saranno tali organi a dover gestire la delicata fase riorganizzativa, attuando tra l’altro la parte garantistica per le comunità incorporate in forza della quale “lo Statuto del Comune incorporante prevede che alle comunità del Comune cessato siano assicurate adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi. A tale scopo lo statuto è integrato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge regionale di incorporazione.
Anche su questo punto nella riunione dei capigruppo la posizione è stata chiara e cioè quella che nessun attuale amministratore di Cavallasca potesse entrare o meglio gli fosse data la possibilità di entrare nella giunta comunale di san fermo, in considerazione della responsabilità politica della situazione economica venutasi a creare a Cavallasca. Su questo punto vorremmo un impegno ufficiale da parte del sindaco Mascetti.
Il Comune incorporato dovrebbe rinunciare alla propria identità politico-istituzionale, sociale e culturale con uno sforzo maggiore rispetto alla fusione tradizionale in cui tutti i comuni fusi partecipino in posizione astrattamente paritaria al processo aggregativo.
Nella riunione dei capigruppo si è discusso anche sulla questione del nome del paese, ed è risultato che il nome dovesse rimanere San Fermo della Battaglia in quanto Cavallasca viene incorporato. Nella scheda referendaria invece troveremo la possibilità di scegliere.

Pertanto riassumendo, noi siamo favorevoli all’incorporazione a condizione che:
1) sia chiara e precisa la situazione finanziaria del comune di Cavallasca; occorre pertanto uno studio di fattibilità chiaro e trasparente riguardante il progetto di incorporazione, affinchè tutti i cittadini siano a conoscenza della reale situazione e possano quindi consapevolmente esprimersi in merito.

2) siano certi i contributi straordinari statali per far fronte sia alla copertura del deficit generato a Cavallasca sia al mancati introiti per la riduzione delle imposta ai cittadini di Cavallasca;

3) impegno ufficiale che nessun amministratore di Cavallasca entri a far parte della giunta comunale di San Fermo;

4) il nome del paese derivante dall’eventuale incorporazione dovrà essere San Fermo della Battaglia.

Massimo Butti

Massimo Butti presentazione elezioni S.Fermo d.Battaglia 2016

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