Il testo della lettera del sindaco di Cavallasca pubblicata oggi dal quotidiano ‘La Provincia’ con evidenziati gli errori contenuti nelle sue dichiarazioni.
Ignoranza o falsità manifesta?
(In rosso gli errori,
in blu le nostre precisazioni)

“Egregio direttore, con la presente ho ritenuto opportuno scrivervi queste righe con riferimento all’articolo comparso sul quotidiano “La Provincia” in data 14 agosto, relativo alla fusione tra i comuni di San Fermo e Cavallasca. L’articolo in oggetto contiene e diffonde una serie di inesattezze tali per cui mi corre l’obbligo di effettuare le seguenti precisazioni:

Il referendum attraverso cui la popolazione sarà chiamata ad esprimere pareri rispetto alla fusione tra i due comuni non avrà -come scritto- un solo quesito bensì due.
Nel primo sarà chiesto alla cittadinanza se sia favorevole o meno a questo passo, mentre nel secondo se condivide il nome scelto per il nuovo comune, ovvero
“San Fermo della Battaglia e Cavallasca”.
Quello che andrà a costituirsi è di fatto un nuovo comune, frutto dalla fusione di entrambi, dove nessuno ingloberà l’altro.
(Ronchetti dovrebbe prima studiarsi cosa prevede la legge di fusione per incorporazione fra Comuni, prima di lanciarsi in queste affermazioni, scoprirebbe che la fusione per incorporazione prevede lo scioglimento del Consiglio comunale della comunità che viene incorporata a tutto vantaggio di quello della comunità ‘incorporante’ che invece mantiene intatte le proprie istituzioni fino alla naturale scadenza del mandato).

Si tratta di un processo che preserverà identità storica e caratteristiche di entrambi territori;
– circa il ritorno economico, nell’articolo si parla di € 300.000 (dato ripetuto nell’articolo del 26 agosto), mentre in più occasioni si è ribadito che il beneficio sarà di circa €600.000 annui per 10 anni .
(Non conoscendo la legge nei dettagli, al nostro primo cittadino è sfuggito che in base alla legge di fusione per incorporazione esiste un tetto per singolo comune di 2 milioni di euro in 10 anni, quindi la cifra non potrà mai essere di 600 mila annui come da lui affermato).

Infine, circa gli introiti derivanti della eventuale fusione, va precisato che beneficerebbero entrambi i comuni e non solo quello di Cavallasca il cui debito a partire dall’anno 2017 sarà di circa €48.000 annui per 8 anni”.
(La cifra non contempla gli interessi. Sarà certamente superiore)

idea comuneFausto Ronchetti

 

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