COMUNICATO STAMPA

Il debito complessivo del Comune di Cavallasca ammonta a 895.539,88 euro.

Ciò che non ha osato dire il Sindaco, Fausto Ronchetti, nel Consiglio Comunale di fine giugno è stato recuperato all’ufficio di ragioneria del Comune di Cavallasca. Quella che segue è infatti la relazione dettagliata del colloquio avuto ieri da Belluso e Gagliardi, capogruppi dei due gruppi di minoranza, con la responsabile del servizio del Comune, al riguardo del debito di bilancio sia per quanto concerne il disavanzo del 2015, sia per quello totale, accumulato negli ultimi 5 anni di amministrazione.

I debiti totali dell’amministrazione comunale targata Ronchetti sono quindi pari a circa 900.000 euro: una cifra “monstre” che si commenta da sola, che indica come la “scientificità”, tanto decantata dal Sindaco nella verifica dei conti, parrebbe sia stata indirizzata, in questi anni, più nel nascondere uno stato deficitario del bilancio che a presentare una situazione veritiera su cui poi agire con prontezza.

La verità è che ogni anno, per i prossimi dieci, i cittadini di Cavallasca sborseranno una “Tassa Ronchetti” pari a più di 51.000 euro annui, quella equivalente alla somma delle quote annuali del debito a favore del Consorzio Alto Seveso (280.000 euro circa complessivi) e dell’accesso al fondo rotativo (245.000 euro circa). La parte rimanente del debito (quasi 400.000 euro) finirà direttamente nel bilancio di previsione 2016. Un vero e proprio salasso.

Tutto questo grazie a chi doveva controllare e non l’ha fatto, a chi diceva che verificava ogni minima spesa del Comune e non si accorgeva del buco di quasi un milione di euro generatosi non nell’ultimo anno, ma in un arco temporale di anni.

Questo è il dettaglio dei dati del debito, cosa che avrebbe dovuto fare l’attuale ed inadempiente amministrazione, ma che non ha avuto neppure la dignità di comunicarlo durante l’ultimo Consiglio Comunale.

DEBITI FUORI BILANCIO

Consorzio di depurazione delle acque € 279.671,00

(debito spalmato su 10 anni con una cifra annua di € 27.671 x10)

Consorzio idrico Caiscap € 1.900,00

Spese legali € 7.835,00

Consulenza IVA € 5.239,00

Stipendio Segretaria comunale € 25.513,00

Consulenza revisore dei conti € 2.810,00

TOTALE DEBITI FUORI BILANCIO: 322.968 euro

CHIUSURA CONSUNTIVO 2015

– € 139.074

SFORAMENTO PATTO DI STABILITA’ 2015

188.000,00

FONDO DI ROTAZIONE (necessario per chiudere il bilancio 2015, da restituire senza interessi in 10 anni)

245.497.88

Totale debiti amministrazione Ronchetti a carico della cittadinanza – € 895.539,88.

Evidenziamo che, per recuperare l’entità dei debiti previsti nel 2016, l’amministrazione Ronchetti ha preventivato entrate su cui nutriamo parecchi dubbi; parliamo della vendita di un immobile comunale (la ex sede dell’ufficio postale, tra l’altro recentemente ristrutturato con ulteriore esborso di soldi pubblici di circa 30.000 euro) e del recupero dell’evasione fiscale, cosa realizzatesi in passato solo sull’Ici ma non su acqua e TARI, sui quali non c’è in alcun modo (nemmeno nella documentazione ufficiale sul bilancio di previsione) un dato storico da cui partire.

Noi crediamo più che mai che i danni provocati dall’attuale Giunta abbiano del tutto compromesso il rapporto di fiducia tra l’amministrazione ed i cittadini. Per questa ragione la richiesta di dimissioni, che le minoranze hanno avanzato da tempo, rimane assolutamente attuale. Dignità vorrebbe che il Sindaco, una volta avuto l’ok da parte del Governo sull’accesso al fondo di rotazione, rassegnasse le proprie dimissioni e che l’unica responsabilità che può moralmente assumersi sia quella di riconoscere i propri errori e quelli di chi, sotto le proprie dipendenze, ha commesso errori imperdonabili. In quel momento riterremo politicamente, dal punto di vista amministrativo e di legittimità, esaurita l’esperienza di questo consiglio Comunale. Anche in questo caso faremo la nostra parte, avendo a cuore il bene del paese, non quella del mantenimento di ruoli rappresentativi più che mai oggi superati dagli eventi.

Cavallasca, 7 luglio 2016

Riccardo Gagliardi, Vittorio Belluso e Gianni Gaspa

 

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