Grazie all’aiuto di un cittadino che collabora con noi da anni mettendo nel nostro progetto la sua notevole esperienza, abbiamo appurato che sia il sindaco di San Fermo, che, soprattutto, quello di Cavallasca, si sono sbagliati nell’enunciazione della quantificazione degli incentivi di Stato che deriverebbero da una fusione per incorporazione di Cavallasca in San Fermo.
Il primo ha parlato di circa 300 mila euro, peccando di prudenza.
Il secondo del doppio, addirittura 600 mila.
In realtà, leggendo con attenzione il Decreto del 26 aprile 2016 del Ministero dell’Interno (immagine e link- clicca qui), il tetto di incentivo, si legge, è di 2 milioni di euro in 10 anni per ciascun Comune, indennizzato, e quindi maggiorato, di una piccola percentuale ogni anno.
Il che porta ad una cifra compresa fra i 4 e i 5 milioni di euro in 10 anni.
Sempre 4 o 5 volte superiore al debito contratto dall’inetta ed irresponsabile giunta cavallaschina, e quindi costituente una ‘dote’ tutt’altro che disprezzabile.
Ci si permetta un’ultima considerazione:
per anni la mia figura e così quella dei miei collaboratori sono state ridicolizzate, bollandole di incompetenza. (Chi gestiva il potere sapeva bene che le cose non stavano affatto così, ma troppo era il pericolo che la gente lo venisse a sapere, perchè per loro sarebbe stata la fine amministrativa, essendo noi, fin da subito, antitetici al sistema di potere e candidati alla sua sostituzione).
I fatti hanno dimostrato il contrario.
Ancora una volta sui siti ufficiali sono state scritte inesattezze grandi come case, a dimostrazione dell’incapacità di chi ci amministra dal lontano 2009, e la verità … la verità la potete leggere per prima sempre e solo qui, tramite me ed i miei preziosi collaboratori.

vittorio belluso

decreto

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