In merito all’articolo riportato oggi sul quotidiano locale La Provincia e riguardante la notizia, da noi data in anteprima il 30 giugno, dell’aggiudicazione del bando prefettizio per inviare sul Monte Sasso nuovi profughi, vogliamo sottolineare alcune cose.
Cose che, come sempre, non troverete scritte da nessun’altra parte.

La prima è che ritengo scorretto l’affiancare la mia professione di farmacista alla mia attività sociale e politica.
Non è la prima volta che accade, non è la prima testata giornalistica che lo fa, già so che accadrà ancora e ancora, ma non mi rassegno.

Le due cose non sono affatto attinenti.
Mettere un distinguo mi deve essere concesso e perdonato.

Si dichiara poi, sempre nell’articolo di oggi, di aver letto dei commenti sul nostro blog in linea da quelli rilasciati da un non meglio precisato candidato di Landriscina durante la appena passata campagna elettorale, e dai quali il nuovo sindaco di Como prese le distanze.
Come dire: “ il farmacista è un razzista e razzisti sono tutti coloro che commentano il suo blog. Persino il sindaco di Como la pensa così”.
Bene!
Bell’esempio di giornalismo!
Puntuale, preciso, dettagliato, di sicura presa sulla “sciura Maria”, che capirà quel che le si vorrà far capire, arrecando un danno di immagine e alla mia persona, e alla mia professione.

La seconda è che, ancora una volta, troviamo delle dichiarazioni del nostro Mascetti che, parola per parola, virgola per virgola, troviamo scritte con un paio di giorni di anticipo, a mia firma, sul mio blog.
Che casualità!

La terza è che, leggendo con attenzione l’articolo di ieri, si tenta di fare passare l’assioma che le decisioni del Governo non si possano discutere, che la popolazione di San Fermo, e quindi della frazione di Cavallasca, si debbano mettere il cuore in pace sul fatto che più presto che tardi arriveranno nuovi clandestini ad un passo dal confine.

A mio avviso, si vuole preparare il terreno al sindaco, che finirà per piegare la testa ai diktat del Governo, onde non rischiare ritorsioni, o, peggio, la perdita della poltrona.
Mascetti ha sempre affermato di aver per slogan :”fatti e non parole”.
Bene!

Fatti vogliamo!
Vogliamo che l’amministrazione si differenzi da quella precedente.
Vogliamo che vengano fatte rispettare le regole dell’accoglienza che vogliono determinate quote – già raggiunte- in rapporto al numero degli abitanti.
Vogliamo che la pace e la tranquillità di quei luoghi vengano preservate e restino intatte.
Vogliamo che la caserma del Monte Sasso non venga occupata da clandestini.

Se ciò non succederà, significherà che chi è a capo della comunità, non se l’è sentita di rischiare il posto per la comunità che amministra.
E questa sarà la conferma del doppio giochismo di chi ci amministra.

vittorio belluso

 

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