Il comunicato stampa di Alessio Butti

GIUSTIZIA È FATTA.
Dopo 6 lunghi anni di tribolazione, sono stato “assolto per non aver commesso il fatto” dall’accusa di falsa dichiarazione effettuata, secondo la Procura, per richiedere un pass stampa per l’accesso alla ZTL. La follia più pura. Una cazzata sesquipedale.
6 anni di rabbia, di spese legali, di gogna mediatica. Mi avevano già assolto in primo grado, per la verità, ma la formula equivaleva ad una condanna “assolto per la tenuità del fatto”. Eh no! L’assoluzione, per un reato mai commesso, la voglio piena, non consento ad un qualsiasi consigliere comunale sbraitante di ricercare, per se, pubblicità politica e professionale sulla mia onestà. E così arriviamo in Corte d’Appello a Milano dove finalmente i giudici leggono le carte e non sono contagiati da pregiudizi politici. L’assoluzione è piena, come la mia soddisfazione di uomo onesto. Sono contento perché la mia fiducia nella giustizia non è mai venuta meno. Nemmeno ti cito, caro consigliere comunale, potevi chiedermi chiarimenti e ti avrei risposto serenamente. E invece no, ti sei fiondato in Procura guadagnando la ribalta della cronaca per giorni e giorni, sulla mia pelle. Godi nel tentare di sputtanare la gente, ma con me sei cascato male. Malissimo!
Grazie ai miei avvocati PierMario Vimercati e Piero Porciani, che mai hanno dubitato dei fatti reali. Grazie al mio amore Lisa.

Alessio Butti

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