In coda per la Tasi

…cittadini di Cavallasca in coda allo sportello del Comune per capire quanto devono pagare di Tasi, visto che le tariffe sono cambiate all’insù, e convinti di star ricevendo un servizio anzichè un disservizio.
Le banche dati del Ministero non sempre sono aggiornate con le nuove aliquote, sicchè, il Comune, spaccia per servizio aggiuntivo una informazione che secondo noi  è d’obbligo.

Persino i commercialisti faticano a comprendere quali siano le seconde aliquote reali, visto che le banche dati non sono sempre attendibili.
La domanda è: chi è responsabile della comunicazione, oltre ad aver inserito nel mediocre sito comunale gli strumenti di calcolo, si è premunito di comunicare i nuovi dati a chi di dovere, onde permettere ai professionisti che seguono le aziende di emettere degli F24 corretti?
E qualora vi fosse stata una mancanza, (nel 2012 PER L’imu è accertato che vi è stata), di chi è la responsabilità?
Di colui o colei che gestisce il sito istituzionale del Comune di Cavallasca o di chi ha la responsabilità di raccogliere i dati trasmessi dai singoli Comuni e comunicarli alle softer house ministeriali?
Resta fermo il fatto che in un paese cosiddetto ‘normale’, le aliquote deliberate all’inizio dell’anno quelle sono e quelle dovrebbero restare, senza i soliti e patetici bizantinismi e piroette degne solo del terzo mondo.
La tasse?
Le abbiamo lasciate uguali all’anno scorso, anzi no, le abbiamo aumentate… anzi no, forse l’anno prossimo le diminuiamo …
Ma già, dimenticavo, in Italia il cittadino è un suddito che il più delle volte nemmeno si rende conto di esserlo, tale è il bagaglio storico culturale che si porta appresso.

tasi

 

 

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