La settimana sanfermina

La settimana che si chiude, ha visto l’accentuarsi della problematica di viabilità da Como a San Fermo.
Pochi metri cubi di smottamento del terreno soprastante, sono sufficienti a mettere in luce quanto il Comune di Como e, sopra di lui, il “sistema Italia”, sia di fatto un sistema amministrativo e governativo fallito.
Hanno ragione quegli stranieri che definiscono l’Italia una nazione “fallita”.
Abbiamo innumerevoli casi che sono lì a dimostrarcelo.
L’Ilva di Taranto ne è un fulgido esempio.
La burocrazia italiana, come un tumore maligno, allunga i suoi tentacoli paralizzando tutto, umiliando la libera impresa, ostacolando il commercio, rallentando i movimenti di cittadini ed imprese fino a a fermarli del tutto.

Ora, fatta questa premessa di valore generale, veniamo a noi.
E’ il titolo della prima pagina di oggi del quotidiano locale che lungo la via Per san Fermo, chiusa da prima di Natale, non sta lavorando nessuno.
L’arteria fondamentale per la nostra comunità è chiusa al traffico a causa di uno smottamento che nella vicina Svizzera sarebbe stato messo in sicurezza nel giro massimo di 24-48 h.
Persino il traffico alternato, regolato da un semaforo, è interdetto.

E sapete il perchè nessuno l’ha autorizzato?
Perchè nel Comune di Como regna, oltre all’incompetenza, la paura.
Non si trova uno straccio di assessore o tecnico che si prenda la responsabilità di firmare un senso unico alternato, perchè spaventato dal fatto che si possa verificare un altro smottamento, anche di minima entità, ma sufficiente a fare sporgere denuncia al Comune da parte dell’automobilista a cui un eventuale sassetto è caduto sul cofano dell’auto.
Quindi tutto chiuso!
Il privato proprietario è recalcitrante a mettere in sicurezza il suo stesso terreno e non si trova il modo di costringerlo ad effettuare i lavori di messa in sicurezza, e il Comune di Como- dal suo canto – non vuole spendere soldi laddove non gli tocca in prima istanza.
Una situazione paradossale quindi, che certifica il fallimento totale del sistema di governo che ci amministra.
A ciò, dobbiamo segnalare le continue lamentele di cittadini che, in viaggio verso Como lungo la Valfresca aperta a senso unico come da noi chiesto fin dal primo momento, si ritrovano a fare i conti con automobilisti che la risalgono in barba ai divieti.
Il nostro consiglio e: non fateli passare!
Sbarrate la strada a questi imbecilli e chiamate i vigili di Como al numero 031 252700.
Se questi non rispondono, chiamate i Carabinieri e fate presente il disservizio.
Anche in via Cardano, aperta nei due sensi, cittadini segnalano continui blocchi del traffico, spesso dovuti al fatto che la strada viene imboccata – per raggiungere San Fermo – da mezzi pesanti, a volte persino con rimorchio, che inevitabilmente si incastrano bloccando il traffico.
Anche qui sorge spontanea la domanda: ma dove cavolo sono i vigili?
Perchè non sono sulle strade a fare il mestiere per cui li paghiamo?

Cambiando argomento, ma restando sempre nel locale, da segnalare che l’articolo precedente riguardante le 108 mila euro stanziate dal sindaco Mascetti per restaurare e riconsacrare la chiesetta del Somaini, ha avuto un successo notevole per quelli che sono i nostri standard.
L’articolo ha avuto oltre 3000 contatti.

vittorio belluso

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