Dunque, cari lettori, sono ad informarvi di quale è la situazione sul nostro territorio, per quanto riguarda la situazione dei contagi.
Vi dico subito: non ho buone notizie da darvi.
La settimana che si è chiusa ha visto un vero e proprio boom di contagi.

La situazione appare fuori controllo.
Non si possono contare le famiglie che sono state colpite dal virus, avendo uno o più familiari coi sintomi.
I medici di base stanno facendo l’impossibile, ma da soli non possono bastare a fronteggiare le dimensioni di questa emergenza.
La stragrande maggioranza di coloro che avvertono i sintomi ormai tipici del Covid-19 (ricordiamo: febbre, mal di gola, tosse e livelli di saturazione sotto la soglia dei 95°. ( Parziale assenza dell’ossigeno – ipossia), non riesce ad effettuare il tampone perchè le strutture sanitarie non bastano, checchè ne dica il signor Arcuri, altro personaggio caricaturale, sul cui operato ci risulta ben difficile esprimere un giudizio.
Il governo non sa che fare e solo ora pare aver recepito quel che il sottoscritto scrive da settimane: dare il via libera ai test rapidi, da effettuarsi direttamente dal medico di base ( sempre che questo sia così matto da accettare di rischiare la vita mettendo a disposizione il proprio ambulatorio, la cui sanificazione volta per volta è tutto da capire come si pretenda che debba essere fatta e da chi e con che cosa).
In Emila Romagna e Lazio tale richiesta è stata fatta anche alle farmacie. il 50% non ha aderito.  Ma ci arriveremo anche qui in Lombardia, appunto perchè che le strutture abilitate non bastano.
Personalmente non so se accetterei.
E questo perchè non è chiaro – come per i medici di base – come fare per tenere ben distinte le due attività, ovverosia il normale servizio farmaceutico, dall’effettuazione, in spazi dedicati, separati e continuamente sanificati, dei tamponi.
Mi pare una cosa più impossibile che difficile da farsi. E poi non ritengo giusto che si chieda questo ad una categoria – la nostra di farmacisti – da subito ignorata da questo governo. Solo ora si ricordano di noi? Dopo averci tolto i vaccini e averci accusato di speculare sulle mascherine chirurgiche?

Dalle informazioni che abbiamo – in via ufficiosa – pare che persino la principale struttura di Como ove si effettuano i test, subirà questa settimana una battuta d’arresto, avendo riscontrato una positività fra i tecnici che effettuano i test.
Secondo le nostre informazioni, che debbono essere confermate, alcuni operatori sono stati messi in quarantena dalle autorità sanitarie.
Il che significa che – se è vero – per la settimana entrante l’effettuazione dei test covid-19 a pagamento sarà ardua nella intera provincia di Como.

Un’altra considerazione, riguarda il nostro Comune.

Ritengo vergognoso che il nostro sindaco – tal Mascetti Pierluigi – non senta il dovere di informare la popolazione della situazione sanitaria venutasi a creare nel nostro Comune.
A differenza di altri Comuni – quali per esempio Figino Serenza – ove il sindaco informa quotidianamente la popolazione sulla situazione contagi attraverso un sito dedicato (vedi foto), da noi sembra che che non sia successo niente.
Un’altra mancanza del nostro primo cittadino. Forse la più grave di tutte.

Ritengo che con questa settimana il governo non potrà non prendere decisioni gravi, al pari di Inghilterra e Francia.
Ma i disordini che ormai quotidianamente vengono segnalati da ogni parte d’Italia, ci dicono che il governo Conte è forse giunto al capolinea, con le sue mezze decisioni inconcludenti che scontentano tutti, frutto di mezze stature.

Ultime considerazioni sulla settimana appena passata sui fatti di Nizza:
Vergognoso che il Ministro dell’Interno scarichi le proprie responsabilità e sia ancora al suo posto.
Vergognoso che si voglia processare ancora una volta Salvini per aver difeso – GIUSTISSIMAMENTE DIREMO NOI – i confini della Patria dall’invasione clandestina proveniente dal nord Africa.
I veri mandanti delle decapitazioni avvenute nella cattedrale di Nizza, sono gli immigrazionisti che siedono nei banchi del nostro Parlamento.

Ultimissima considerazione: dopodomani avremo il nuovo presidente americano.
Non si pensi che queste elezioni non ci riguardino.
Ci riguardano – invece – eccome!
Molto più delle elezioni del nostro stesso Presidente della Repubblica, la cui importanza oggi – nel contesto mondiale – è pari a zero.
La nostra speranza è che vinca Trump, baluardo contro la sinistra radicale, i cui estremi europei e statunitensi paiono essersi legati in un tutt’uno, tanto si somigliano.

vittorio belluso

*Nell’immagine, la pagina web di oggi del Comune di San Fermo, che non riporta nulla circa i dati di cui pure è certamente in possesso circa la situazione dei contagi sul territorio.

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