Come da me sostenuto da ormai 1 anno, inizialmente in totale solitudine, il progetto del nuovo asilo di Cavallasca è pieno di falle, e getterebbe un’ombra oscura sul connubio fra l’ente laico rappresentato dal Municipio e quello religioso, dalla parrocchia.
Un progetto che abbiamo criticato aspramente, pubblicamente e dettagliatamente, che ora, la minoranza sanfermina, (Tiso, Micari, Failla, Butti), pare aver recepito in pieno facendo propria la nostra critica, con tanto di proposta di costruire una nuova sede nei prati antistanti villa Imbonbati, come da noi anticipato nei mesi scorsi.
L’unica differenza rispetto al nostro pensiero presentata da Enzo Tiso, sta nel fatto che noi saremmo favorevoli a lasciare la gestione della nuova struttura a chi l’ha così ben gestita negli anni passati: i genitori e la parrocchia, senza coinvolgere cooperativa alcuna o enti parastatali, come ipotizzato dalla minoranza sanfermina.
Cioè, in sintesi, lasciando l’organigramma della scuola materna tale quale è adesso.

La risposta del sindaco Mascetti è stata all’altezza della proposta, perchè anziché rigettare alla fonte tale idea a fronte di decisioni ormai prese in privata sede e in attesa solo di essere ratificate, si è detto disponibile a trattare.
Tutto ciò è di buon auspicio per la nostra comunità.
Bene così!

vittorio belluso

Di seguito, la proposta presentata

Scuola materna in località Cavallasca 

Ristrutturazione della scuola privata esistente o edificazione di un nuovo asilo a cura del Comune? 

Premessa

In località Cavallasca è ubicata in via Monte Sasso una scuola d’infanzia privata, di ispirazione religiosa, che ospita attualmente meno di 80 bambini, divisi in 4 sezioni compresa la cosiddetta Primavera per i più piccini.

Opera ormai da decenni con buona soddisfazione degli utenti, con un corpo docente di 6 insegnanti più una segretaria e due cuoche. Usufruisce della supervisione di una pedagogista.

È gestita da una associazione composta da genitori che nomina un Consiglio di Amministrazione.

Gli utenti pagano una retta, non sufficiente a coprire le spese se non ci fosse anche un cospicuo contributo erogato dal Comune pari a 950,00 Euro/anno per alunno.

La scuola è posta in un vecchio edificio su due piani, di proprietà della Parrocchia, ceduto in comodato d’uso all’Associazione.

Questo edificio però presenta ormai carenze sia strutturali che impiantistiche e necessita di adeguamenti alle più moderne esigenze educative e didattiche oltre che alle più recenti norme in materia di sicurezza, superamento delle barriere architettoniche, prevenzione incendi, sicurezza antisismica ecc.

Altri limiti importanti sono rappresentati dalla mancanza di spazi all’aperto fruibili dai bimbi, in contrasto quindi con quanto prevede la legge sull’edilizia scolastica del 1975, e dalla presenza di pochi e disagevoli spazi per la sosta e la manovra delle auto. L’ubicazione in posizione decentrata disincentiva l’arrivo a piedi ed obbliga le famiglie ad usare l’auto per raggiungere l’edificio.

La proposta della Giunta Comunale di San Fermo della Battaglia

Come anticipato dagli organi di stampa locale il Comune di San Fermo della Battaglia avrebbe destinato circa un milione di Euro del proprio bilancio alla ristrutturazione di questo edificio.

Per ora è stato redatto solo uno studio di fattibilità, non deliberato né dalla Giunta né dal Consiglio Comunale, che prevede di fatto una trasformazione importante dell’edificio che passerebbe da 2 a 3 piani, con completa riorganizzazione degli spazi a disposizione, rifacimento completo di tutti gli impianti (elettrico, termico, idraulico, cucine …), collocamento di un ascensore oltre che di nuovi infissi.

In base a questo studio presentato dal Sindaco al Consiglio di Amministrazione dell’Asilo a dicembre 2017, l’edificio completamente ristrutturato potrebbe ospitare fino a 120 bambini. Non è possibile però ricavare spazi verdi esterni e nuovi parcheggi interni.

Il costo di questo intervento comprensivo di demolizioni, ricostruzioni e nuovi impianti, sarebbe di circa 1.000,00 Euro al metro quadrato e sarebbe quindi coerente con lo stanziamento fissato di circa un milione di euro. Non è chiaro se nel computo siano stati considerati i costi di progettazione e sicurezza. Non sono invece compresi i nuovi arredi e le nuove attrezzature.

Non esiste ancora (o non è stata resa pubblica), neanche in bozza, la descrizione della modalità amministrativa che permetta di utilizzare risorse pubbliche per intervenire su una struttura privata. Si parla di applicare il principio di sussidiarietà che permetterebbe all’Amministrazione pubblica di contribuire al mantenimento di un servizio di pubblica utilità. Lo strumento ipotizzato sarebbe una convenzione con la quale l’attuale Consiglio di Amministrazione della scuola e la proprietà si impegnerebbero a mantenere la destinazione a scuola per l’infanzia per 30 anni, come riportato nell’articolo del quotidiano “la Provincia” del dicembre 2017.

Criticità di questa proposta

Costi:

La stima di 1.000,00 Euro al metro quadro sembra poco realistica. L’intervento di demolizione-ricostruzione è radicale e le nuove normative cui bisogna adeguarsi (risparmio energetico, prevenzione incendi comprensiva di spazi per l’evacuazione ecc) richiedono investimenti cospicui. Da ricordare anche le nuove norme antisismiche, alle quali deve seguire l’obbligatoria verifica della vulnerabilità sismica con conseguente lievitazione dei costi dell’opera in caso di ristrutturazione.

Secondo stime di esperti i costi per una simile ristrutturazione sarebbero da ipotizzare in circa 1600,00 Euro al metro quadro e non 1000,00 Euro come stimato nello studio.

Dimensionamento:

Sembra fuori luogo prevedere la presenza di 120 bambini, quando l’evoluzione demografica va in direzione opposta. In base agli indici statistici riguardanti i nuovi nati, la fascia di età interessata in località Cavallasca si è attestata negli ultimi anni intorno ai 100 bimbi/anno. Questo numero, comprensivo anche della classe cosiddetta “Primavera”, è destinato a stabilizzarsi o addirittura diminuire considerato anche che non è previsto uno sviluppo urbanistico. Inoltre non tutti i bambini residenti frequenteranno il triennio dell’asilo e ancor meno la classe “Primavera”. A meno che non si vogliano incentivare convenzioni con i comuni limitrofi.

Età 01/01/13 01/01/14 01/01/15 01/01/16 01/01/17
2 19 20 22 36 23
3 24 19 20 24 34
4 36 25 17 25 23
5 20 37 25 18 24
TOTALE 99 101 84 103 104

Tabella elaborata da dati ISTAT riportante il numero di bambini residenti in località Cavallasca

Ubicazione e spazi esterni:

Nella situazione attuale gli spazi dedicati all’attività all’aperto sono scarsi e disagevoli, con presenza di barriere architettoniche. La carenza di spazi esterni che, ripetiamo, sono previsti dalla normativa, non verrà risolta e continuerà a costringere i bambini a rimanere sempre in uno spazio chiuso. Non viene risolto neppure il problema della mancanza di parcheggi e la viabilità difficoltosa.

Gestione fase di cantiere:

I tempi di realizzazione di un simile intervento saranno di diversi mesi rendendo necessario ricollocare in altri spazi idonei i bambini. Questa ipotesi al momento appare di difficile soluzione, a meno di ricollocare i bambini in luoghi diversi e distanti tra loro, con grave disagio e difficoltà didattiche, organizzative e famigliari. D’altra parte sedi idonee, pur provvisorie, ad oggi non sono disponibili se non con investimento di ulteriori risorse economiche.

Proprietà e gestione:

L’edificio rimarrebbe di proprietà privata. L’intervento verrebbe inoltre sottratto al controllo dell’ente pubblico sia nell’affidamento in modo trasparente degli appalti edili sia nella futura gestione, salvo la possibilità, mediante convenzione, di avere rappresentanti in posizione minoritaria nel Consiglio di Amministrazione dell’Asilo.

La nostra proposta alternativa: costruzione di un nuovo asilo a cura del Comune

Il Comune possiede ampie superfici di terreno in posizione centrale in località Cavallasca. È possibile quindi edificare un nuovo edificio su un unico piano, dimensionato per tre classi più una per i più piccoli, con spazi verdi circostanti fruibili e la vicinanza del parco di Villa Imbonati.

Vantaggi di questa proposta alternativa

Costi:

Riteniamo indispensabile, ma non è stata fatta dal Comune, una preventiva analisi comparativa per singolo dettaglio rispetto alla ristrutturazione ipotizzata, che comprenda anche i costi di progettazione e sicurezza. Però, sempre in base all’esperienza di esperti del settore, possiamo prevedere che i costi sarebbero più contenuti rispetto alla ristrutturazione dell’esistente, che necessita invece anche di verifiche statiche e di sicurezza antisismica sulla struttura dell’edificio.

Alleghiamo a conferma di questa ipotesi esempi di progetti di nuove scuole materne, in corso di realizzazione o già realizzati in altri Comuni, con costi variabili tra 1.000-1.500 Euro al metro quadro.

Anche i tempi di realizzazione, cui sono legati anche i costi, di un nuovo edificio in una area libera possono essere inferiori ai tempi necessari per una ristrutturazione e messa in sicurezza del vecchio edificio.

Va considerato inoltre che dal 2014 col Decreto n. 66 del 24 aprile vengono ogni anno pubblicati bandi ministeriali per l’edilizia scolastica che, se approvati, concedono finanziamenti svincolati dal patto di stabilità.

Sempre in deroga al patto di stabilità la legge finanziaria assegnava agli enti locali “spazi finanziari” per il triennio 2017-2019 nel limite complessivo di 700 milioni annui, di cui 300 milioni di Euro destinati ad interventi di edilizia scolastica. Finanziamenti recentemente confermati, anzi aumentati a 400 milioni di Euro per l’anno 2018.

Non risulta sia stata verificata l’opportunità di partecipare a questi bandi, che permetterebbero di avere in tutto o in parte dallo Stato i finanziamenti necessari, senza vincoli o problemi di bilancio.

Dimensionamento:

La nuova struttura dovrebbe essere realisticamente dimensionata per un massimo di 100 bambini.

Con l’Asilo già presente a Mornago sarebbe soddisfatta la domanda del paese, anche ipotizzando una, pur improbabile, controtendenza del numero di nuove nascite.

Ubicazione e spazi esterni:

L’ubicazione in posizione pianeggiante, nel centro della località Cavallasca è ideale per avere a disposizione spazi verdi e inoltre per essere facilmente raggiungibile da molti a piedi outilizzando i parcheggi già esistenti, riducendo anche il traffico e l’inquinamento.

Aree verdi a disposizione consentirebbero ai bambini di svolgere utili attività all’aperto a contatto con la natura, come previsto anche dal Decreto Legge di riferimento.

Gestione fase di cantiere:

Non vi saranno criticità: i bambini durante il periodo di costruzione potrebbero rimanere nell’attuale struttura senza problematici spostamenti e traslochi.

Proprietà e gestione:

La proprietà sarebbe comunale. Per la gestione si possono ipotizzare due possibilità. La prima rappresentata da una gestione diretta comunale, la seconda dall’affidamento ad una società privata di servizi o ad una cooperativa. La gran parte dei Comuni sta abbandonando la prima ipotesi, soprattutto per la difficoltà ad assumere direttamente personale, stanti gli attuali vincoli normativi. Sono invece ormai tante le esperienze di affidamento in concessione sia dell’attività pedagogica e didattica che dei servizi (pulizia, mensa) sulla base di precisi capitolati.

Nulla toglie che l’Associazione che attualmente gestisce l’Asilo di Via Monte Sasso, dandosi una opportuna veste giuridica e mettendo a disposizione la passata esperienza ed il personale qualificato, partecipi al bando di gestione comunale.

 

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