A proposito dei 300 metri di giardino donati all’asilo dalle suore del Convento adiacente

Su La provincia di oggi spicca nella pagina locale un articolo sul tanto discusso asilo parrocchiale, che il Comune sta finanziando nei suoi lavori di ampliamento.
Spicca la notizia che a fianco di esso, prendendo lo spazio direttamente dall’adiacente Convento di San Giuseppe, ci saranno 300 metri quadri di giardino a disposizione dei bimbi.
Ciò, per come la vediamo noi, è perchè le nostre critiche avevano costrutto.
Infatti, l’edilizia scolastica, impone che i bambini possano godere di spazi all’aperto, senza dover restare sempre segregati al chiuso.
Il che rende ora la costruzione inattaccabile dal punto di vista di eventuali ricorsi al TAR, in quanto la costruzione originaria, finita a se stessa ( e quindi senza gli spazi esterni), non rispondeva ai canoni di legge, come da noi sostenuto fin dall’inizio.
Resta da capire come mai, dopo che i vari dirigenti della scuola materna – per almeno 20 anni e a tornate periodiche – avevano sempre chiesto al convento gli spazi solo ora messi finalmente a disposizione, le suore si siano infine convinte.
Se è vero che ad essere maliziosi spesso ci si azzecca, noi crediamo che sia valsa l’intercessione di qualcuno di altolocato, a metà strada fra il parroco e il papa, che, pur di non rischiare di perdere il milione di euro comunale, ha infine indotto le suore di San Giuseppe a più miti consigli, convincendole a cedere all’asilo un bel tocco della loro terra.

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