Adesso Salvini sfida Fassino: sindaci leghisti fuori dall’Anci

Ancora una volta Salvini anticipa il nostro pensiero, affermando quel che noi, nel nostro sfigato ruolo di consiglieri di minoranza, non osavamo affermare: l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) è uno strumento politico in mano al Partito Democratico, che recluta sindaci assoggettandoli alla propria politica tassaiola  ‘buonista‘ di accoglienza incondizionata ai clandestini.
Il nostro Ronchetti è fra questi, e così i vicini Perroni_Villaguardia, Falsone_San Fermo della Battaglia, Gargano_Lurate Caccivio.

Se fossi stato eletto sindaco, ora sarei fra i 300 sindaci che in Lombardia progettano di lasciare l’Associazione.
Ma avrei avute le mie brutte gatte da pelare, certo non sarei stato uno ‘zerbino’ nei confronti delle istituzioni come si sta dimostrando quello che si è riconfermato, grazie al voto di chi è aprioristicamente contrario al cambiamento.

“I soldi dell’iscrizione (all’ANCI)_ spiega Salvini_ che li utilizziamo per pagare gli asili nido e assistere gli anziani”.

Una protesta concreta contro il governo Renzi, sostenuto, lo ricordiamo per l’ennesima volta, da amministrazioni come la nostra che godono dell’appoggio pressochè incondizionato di alcuni dirigenti della P.A .locale, terrorizzati dal cambiamento e dal perdere i vantaggi economici acquisiti negli anni.
Un Governo che, per mezzo delle Prefetture, sta riempiendo, come è successo a Cavallasca, i Comuni di clandestini nulla facenti ed alloggiati in villette di lusso a spese nostre.

vittorio belluso

anci

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