Analisi del voto amministrativo a San Fermo e Cavallasca, numeri alla mano

L’analisi dei dati definitivi dei risultati della votazione ammnistrativa appena avvenuta, è ancora più impietosa di quanto Vi avevamo anticipato, e riserva delle sorprese.
La prima è che il voto è stato diverso fra San Fermo e Cavallasca.
Laddove a San Fermo vi erano 6 sezioni e a Cavallasca solo 3, notiamo che l’indice di gradimento di Pierluigi Mascetti a Cavallasca ha avuto un calo drammatico.
Più di un calo, si è trattato di un crollo, almeno se rapportato al voto plebiscitario di 5 anni fa, ove l’attuale sindaco beneficiò anche e soprattutto del mio lavoro, oltre che dello sdegno popolare conseguito al famoso “buco di bilancio”.
I cavallaschini votarono Mascetti per dire SI alla fusione, e come “premio” alla politica che il sottoscritto aveva portato avanti nei 5 duri anni precedenti.

A Cavallasca, su 2650 aventi diritto, solo 524 persone hanno votato Mascetti, ovverosia il 19,8 % del totale, contro 230 persone ( pari all’ 8,7%) che hanno barrato la lista finta. ( Cioè, in pratica, più di un terzo dei cavallaschini che è andata a votare, ha votato la lista civetta per protesta).
Quindi, a Cavallasca, meno di 2 su 10 aventi diritto hanno votato Mascetti.

Diversa, ma non troppo, la situazione nelle sezioni di San Fermo, dove anche si è verificata una contrazione di consensi al dossista che, se non è un crollo, poco ci manca.
Qui il sindaco ha raccolto il 30% dei consensi: su 4.150 aventi diritto, 1.243 lo hanno barrato, pari ad un 30% esatto. ( Falsone 293 preferenze pari al 7,1%).

Le schede nulle, poi, sono state 117 a San Fermo ( pari al 2,8%) e 97 a Cavallasca, pari al 3,7% del totale.
Come si può facilmente dedurre da questi dati, queste elezioni hanno segnato un punto di svolta nel consenso da anni esercitato dal Mascetti sulla popolazione.

A peggiorare le cose, vi è poi il criterio con cui sono stai confermati gli assessorati, che non hanno affatto tenuto conto del voto espresso attraverso le preferenze.
In base a questi, assessore alla viabilità avrebbe dovuto essere Paolo Pozzoli, (cugino del sindaco), e non Chiara Robba, che ha visto un calo dei suoi consensi rispetto a 5 anni fa.
Idem per la sig.ra Anna Orlando, che ha avuto molte meno preferenze di un baldo giovanotto, colpevole solo di essere il fidanzato della figlia del sindaco.
In base alle preferenze, quindi, come assessori, il Mascetti avrebbe dovuto contornarsi in giunta di suo cugino e di suo “genero”, cosa alquanto sconveniente. Quindi ha preferito lasciare tutto com’era infischiarsene dei risultati.
Ma è chiaro che, a monte, questa amministrazione, con questa giunta, sia nata ben male!
Staremo a vedere cosa succederà in questi anni, se l’amministrazione durerà 5 anni e chi fra qualche anno si presenterà per tentare di rimettere le cose su di un binario più sensato.

Di certo, l’ostinazione che il sindaco ha dimostrato in questi anni nel portare avanti idee bislacche, in specie in materia urbanistica, frutto solo della sua fantasia, calandole e imponendole dall’alto, così come lo sperpero delle pur ingenti ma non infinite risorse economiche derivati dal parcheggio dell’ospedale e dalla fusione con Cavallasca, stanno erodendo il suo consenso oltre il limite della percezione umana.

vittorio belluso

Mi Piace(13)Non Mi Piace(4)
Print Friendly, PDF & Email
Potrebbe piacerti anche