Sommando i due nuovi casermoni, il nuovo sperpero supererà il milione e 300 mila euro

Secondo il quotidiano La Provincia, sempre informato dei fatti direttamente dalla fonte, tra la metà di settembre a la fine ottobre prossimi venturi, partiranno i lavori per realizzare sia la palestrina di via Carbonera che la nuova e sfarzosa sede della Protezione civile in via Lancini, a poca distanza dall’Auditorium.

Abbiamo già trattato con articoli precedenti entrambi gli argomenti, e la nostra contrarietà è nota e articolata. (link https://www.forzacavallasca.it/cavallasca/dopo-lasilo-regalato-al-vaticano-la-palestra-nella-vecchia-scuola-dove-non-ce-parcheggio/)
Brevemente possiamo riassumerla nel fatto che mentre la palestra cavallaschina, oltre che rappresentare un doppione di quella comunale già esistente, va a togliere preziosi posti auto in un quartiere ove il posteggio è già ora impossibile.

Dal punto di vista viabilistico e urbanistico questa palestra rappresenta la perfetta dimostrazione di quale sia il livello di chi amministra San Fermo ora.
Per quanto poi concerne lo sperpero di denaro pubblico legato alla nuova sede della Protezione civile, in un articolo del recente passato ( link https://www.forzacavallasca.it/associazioni/stanno-arrivando-tempi-durissimi-per-il-nostro-comune-sprecone/), argomentavamo che una sede esiste già. Ed è abbandonata. Doveroso sarebbe stato recuperarla anziché buttare denaro e cemento nell’ennesimo casermone che dopo che saranno finiti gli incentivi come premio di fusione non si saprà come fare a mantenere.
Lo spreco di denaro fa venire i brividi: 1 milione 320 mila euro, di cui 350 mila euro finanziati con i fondi elargiti da Regione Lombardia per la sede della Protezione Civile e 450 mila euro provenienti dai fondi dei frontalieri per la palestra.
Il sindaco ha tenuto per sé la delega ai lavori pubblici.
Non avevamo dubbi.
Probabilmente, con queste due mosse, il Mascetti conta di assicurarsi la rielezione fra 2 anni.
Sicuramente otterrà dei voti.

Ma altrettanto sicuramente non ne otterrà altri, fra cui il mio.
Proprio per i motivi sopra elencati.
Sono altre le priorità della Comunità, in special modo delle periferie, pressochè abbandonate a se stesse.
Sprecare risorse non significa mantenere la promesse elettorali ( la palestra scolastica non ci risulta fosse nel programma, è saltata fuori dal cilindro solo in un secondo momento), significa prendere in giro la gente, quanto meno quella meno attrezzata a comprendere le dinamiche che regolano il vivere politico–amministrativo di una comunità di provincia quale è San Fermo.

vittorio belluso

* le immagini sono state riprese da La Provincia, e rappresentano i rendering di palestra e futura sede della PC

 

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