750 mila buoni motivi per non fidarci di Mascetti

Che fine hanno fatto gli incentivi dello Stato previsti per questo mese?
Perchè le autorità non ci dicono niente nel merito?

Il punto più importane di quello che è stato tutto il macchinoso ma velocissimo progetto di fusione di Cavallasca in San Fermo è stato il garantire alla popolazione di Cavallasca, ed in particolar modo alle famiglie più bisognose, un regime fiscale calmierato e ragionevole, un regime di tasse che l’incapacità dirigenziale della precedente amministrazione non avrebbe mai più potuto garantire, subissata com’era di debiti.

Per ottenere 750 mila euro all’anno per 10 anni, tutta quanta l’amministrazione precedente cavallaschina ha rinunciato anzitempo al proprio mandato.
Passi per la maggioranza, ma così ha fatto anche la nostra opposizione, visto che la lista risalente a Riccardo Gagliardi- Cavallasca Futura – la fusione  per incorpirazione l’ha avversata fin dal primo momento.
Ora, fatto questo doveroso ‘cappello’, vengo al punto:

– che fine hanno fatto gli incentivi dello Stato che ci erano stati promessi per i primi di questo mese di maggio?

– Perchè la stampa locale, anziché parlare di questo passaggio FONDAMENTALE, pubblica articoli molto più simili a minispot elettorali pro Mascetti che a degli articoli veri e propri?

– Perchè il sindaco non ci spiega come intende spendere questi stramaledetti soldi per i quali il sottoscritto (tanto per fare un esempio a caso) ha rinunciato anzitempo al proprio mandato, lasciando suo malgrado senza rappresentanza tanta gente?

–  Quando arriveranno le 750 mila euro dello Stato?

– Quando verranno rimesse a posto le strade oggi ridotte a pezzi di gruviera?

– Ultimati i lavori di urbanizzazione del nuovo quartiere di via Borsellino?
-Collegata la comunità con l’Ospedale St. Anna attraverso il servizio di trasporto pubblico?
-Ripresa dall’oblio a cui è stata consegnata la prestigiosa villa Imbonati, ora aperta solo in concomitanza degli orari di una biblioteca degradata al ruolo di custode della villa?
Una biblioteca che, fra l’altro, non avrebbe più motivo di esistere perchè doppione di un’altra infinitamente più fornita e funzionale?

… Ecco, a queste domande noi cavallaschini esigiamo che ci vengano fornite risposte.

Fino ad allora, cioè fino a quando non ci verrà fornita una risposta scritta ed esaudiente, la nostra consegna è:
né coi post-comunisti, né coi democristiani. L’11 giugno stiamo a casa.
Fino a nuovo ordine … non andiamo a votare!

vittorio belluso

 

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2 pensieri su “750 mila buoni motivi per non fidarci di Mascetti”

  1. qualche buco é stato rattoppato , via borsellino forse aprirà su via cavour , ma comunque ed in ogni caso la localita di cavallasca é abbandonata , manco piu i vigili si fanno vedere , in compenso c'è il vigile arancione con occhio di falco sempre presente .io penso che mascetti magari le cose le fa ma mi piacerebbe sapere con quale scopo se veramente ci tiene al territorio e ai suoi cittadini e acquisiti oppure lo scopo é detenere il potere per se stesso a mio parere mostrando un certo atteggiamento ditattoriale , il tempo sara la risposta

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  2. L'uomo nervoso che vive un momento di attesa tende a ridurre le proprie relazioni con i Cavallaschini in attesa di riproporsi in un lontano futuro con una nuova generazione di meticci non bene identificati dalla massa. Intanto il messaggio viene inghiottito facendo finta di nulla, mentre l'erba cresce davanti alla farmacia in attesa che il pastore trasferisce il gregge al pascolo in modo che questo rapidamente scompare.

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