Il 29 settembre si avvicina e i timori sono che Cavallasca venga bloccata nella sua viabilità come è successo l’anno scorso.
Cosa è sucesso l’anno scorso?
Vennero bloccate tutte le vie d’accesso alla farmacia notoriamente aperta in tutta la giornata del sabato, impedendo sia ai clienti in auto che ai furgoni che trasportano i medicinali  di raggiungerla.
Il parcheggio dell’esercizio venne occupato da bancarelle, così pure la via per Montano, che, congiungendo la piazza Garibaldi all’ospedale St.Anna, è fondamentale per la viabilità in generale.
Anche lì la via risultò inaccessibile ai mezzi a causa dalle bancarelle, riuscendo persino a “segregare in casa” degli ignari residenti che si videro l’accesso carraio della propria abitazione sbarrato da bancarelle di salami, formaggi e quant’altro.

La nostra speranza che quest’anno vinca il buonsenso, e queste feste tipicamente paesane, che interessano – comunque la si voglia vedere – solo una minoranza di residenti, vengano ubicate in punti in cui non creino intralcio alle normali attività lavorative. (Per esempio nei dintorni della prestigiosa villa Imbonati, nonchè nel suo bellissimo parco).

Si, perchè Cavallasca non è un paese arroccato in cima ad una monte della Calabria ove queste anacronistiche tradizioni sono dure a morire, e dove la popolazione non trova nulla da eccepire, partecipando numerosa alla festa del santo patrono locale, laddove la superstizione si mescola con il credo, il desiderio di socialità con una coreografia da comunità rurale.

vittorio belluso

* nella foto di repertorio, la via per Montano bloccata nel 2017 da un’ordinanza del sindaco, certamente emanata per compiacere la parrocchia, da sempre importante bacino di voti.

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