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0-0 a casa Ventura, Tavecchio & co

L’eliminazione della nazionale italiana di calcio dai mondiali – fatto che non accadeva dai tempi dei tempi – deve farci tutti quanti riflettere, perchè non è stato un caso.
E’ un dato di fatto che quest’Italia mediocre non meritava di andare ai mondiali. E nemmeno e soprattutto il suo quadro dirigente, a sua volta nominato dalla politica.
Non si creda che la politica non c’entri niente. C’entra! Eccome se c’entra!
Ora occorre che gli italiani comprendano che è ora di voltare pagina e che il calcio non è altro che il loro specchio.
Visto che gli italiani pensano solo al calcio, forse con l’Italia fuori dai mondiali cominceranno a capire qualcosa di se stessi.

Ventura è solo un impiegato signorsì. Non solo lui va mandato a casa ma anche chi è sopra chi è sopra di lui in quanto l’allenatore è solo l’ultima ruota del carro.
Caso mai ci si interroghi del perchè, persone capaci e vincenti ma scomode, sono state emarginate dal grande calcio, coi risultati che si sono visti ieri sera.

Perchè, ipotizziamo, non un Claudio Gentile al posto di Ventura? E di un Arrigo Sacchi al posto di Tavecchio? E Malagò?
Un Malagò sempre in prima fila a dire signorsì al politico al potere di turno, a vendere la propria immagine, ma ultimo nel fare il vero ‘bene’ dell’ente che presiede.
Lo sport italiano è in crisi perchè in crisi vi è il Paese che c’è dietro, invaso dagli stranieri fin dentro le squadre di calcio.
I nostri migliori giovani o non trovano sbocco, o devono emigrare. Tanto vengono ignorati.

Claudio Gentile meriterebbe quella nazionale da cui fu cacciato il giorno dopo avergli promesso la carica di CT per motivi che solo oggi appaiano chiari: non era un signorsi, non avrebbe mai preso ordini dal politicante di turno.
Il calcio in Italia è lo specchio della politica.
Il calcio è politica.
E bisogna ripartire da zero.

Ad ogni livello.

Vittorio Belluso

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La maglietta strappata da Gentile a Zico nell’82, sabato sera a ‘ballando con le stelle’

Sabato 25 marzo, su Rai 1, alla trasmissione ‘ballando con le stelle’, trasmissione che va in onda in diretta ed in prima serata, condotta da Milly Carlucci, Claudio Gentile incontrerà Zico, contro cui giocò nel fortunato mondiale del 1982 che vide l’Italia proclamarsi campione del mondo.
Nella partita fra le due nazionali, la marcatura di Gentile ai danni di Zico passò ala storia, tanto è vero che in uno scontro restarono nelle mani dell’italiano alcuni brandelli di maglietta del campione brasiliano. (foto).
Tale maglietta, oggi, è gelosamente custodita da ll ex terzinone nazionale in un luogo sicuro e venerata come se fosse una reliquia.
Sabato sera, h 21,30, ballando con le stelle, Rai 1

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Le Olimpiadi

Brava Raggi

Sulle reazioni al no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi da parte del sindaco Raggi del M5S sono emerse due Italie , una maggioritaria e silenziosa, poco rappresentata dai mass media e una minoritaria rappresentata dalle lobby dei costruttori e imprenditori che vivono alla grande di opere pubbliche e con il denaro pubblico, dal sottobosco politico e clientelare che vive altrettanto bene di corruzione e per finire da una classe politica asservita in cui gli interessi di partito e propri antepone a quelli del Paese.

Dietro questo sistema di caste che prosperano sulle spalle della comunità nazionale vi è il potere della televisione il cui unico obiettivo e fare il lavaggio del cervello agli italiani e nello stesso tempo adulare il potere del governo di turno, ci tocca, oltretutto pagando, sorbirci la solita ennesima presenza di giornalisti mediocri che fanno da spalla a politicanti altrettanto insignificanti e narcisi che ripetono a turno le solite frasi fatte imparate a memoria che rispecchiano il più possibile il pensiero del loro cosi detto leader.

D’altronde non ce da meravigliarsi le caste in questo Paese hanno sempre ossequiato il potere di turno.

Tutta brava gente che da anni spreme e chiede sacrifici agli italiani per i danni che hanno fatto loro al Paese ma che sono pronti a spendere decine di miliardi per assecondare l’andazzo e le varie clientele.

Poi ce la maggioranza degli Italiani, gente per bene che lavora e si suda quello che guadagna, i pensionati la cui maggioranza vive con pensioni da fame e che in molti casi mantengono figli disoccupati, giovani senza lavoro e futuro, esodati e sotto occupati sfruttati, tartassati di ogni genere per mantenere privilegi di pochi, ecc.

Tutta gente che è stufa di vedere i soldi spesi e sprecati in opere incompiute, in cattedrali del deserto o opere abbandonate a se stesse la cui manutenzione non viene fatta sia per mancanza di risorse che di programmazione.

E’ la Giustizia giusta, lo Stato sociale solidale, la Sanità pubblica efficiente, la ricerca privata e pubblica, la scuola, la cultura e la preparazione dei propri cittadini che fa grande un Paese non le Olimpiadi che servono solo a magnificare i governi, ad arricchire i già ricchi ed aumentare la corruzione, non ce mai stata una grande opera in Italia in cui non sia emersa scandalo e corruzione e decuplicazione della spesa iniziale.

Per concludere la propaganda di governo su Rai 1 ha annunciato che il presidente del Coni ha minacciato l’amministrazione comunale di Roma sulle conseguenze del danno subito avendo già anticipato e speso milioni di euro per sponsorizzare la candidatura di Roma.

Ebbene se fossi la Corte dei Conti i conti li farei al Coni per come ha speso questi soldi pubblici senza avere la ben che minima certezza di come sarebbero andate a finire., fortunatamente per noi, le cose.

E poi che soddisfazione sapere che anche i potenti ogni tanto devono fare anticamera ed aspettare così provano quello che noi poveri mortali facciamo quotidianamente.

Brava RAGGI.

Aurelio

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Viola_88: storia di un progetto meritevole

Ecco, secondo la nostra ricostruzione, la vera storia della Viola 88, la squadra di calcio nata dalla fusione delle squadre del Cavallasca e la Cacciatori delle Alpi di San Fermo della Battaglia, avvenuta negli anni 80.

Un progetto ambizioso che, purtroppo, ebbe una vita relativamente breve.

La storia

La collaborazione tra Gs Cavallasca e Cacciatori delle Alpi fu promossa da inizialmente dal prof. Luciano Manuini, di Cavallasca e da Enrico Corti e dal compianto Parravicini.

L’iniziativa ebbe modo di decollare grazie a Vittorio Panzeri, (foto) in qualità di sponsor e Presidente onorario, coinvolto nella nobile iniziativa da Bruno Rovetta, personaggio eclettico e sempre pieno di iniziativa.

Il prof. Manuini, grazie all’esperienza 25ennale in qualità di allenatore della squadra di football di Cavallasca, mise la propria persona a disposizione del progetto viola 88.

La nobiltà dello scopo dell’iniziativa, cui aderì esternamente anche Marco Frigerio, fu di tentare di strappare quanti più giovani fosse possibile alla droga, allora dilagante in tutta la provincia di Como, i cui effetti devastanti sulla formazione dell’individuo cominciavano ad essere evidenti a tutti.

Lo scopo dell’iniziava era non tanto l’insegnamento di una disciplina sportiva, pur affrontata con cipiglio semiprofessionistico, ma l’importanza di alcuni valori societari, primi fra tutti l’educazione comportamentale ed il rispetto per il prossimo, creando una linea di continuità fra lo sport praticato ed il processo educativo.(mens sana in corpore sano).

Tale nobile iniziativa durò alcuni anni ed ebbe effetti molto positivi sulla formazione di tanti giovani sia di San Fermo che di Cavallasca, come molti di loro, ancora oggi,a distanza di oltre 20 anni, ricordano bene.

Iniziativa che si sostenne solo grazie al mecenatismo di persone del calibro di un Vittorio Panzeri, di un Luciano Manuini e di un Enrico Corti.

L’iniziativa venne poi superata dalla promozione, da parte del Gruppo Sportivo di Cavallasca guidato dall’appena nominato Presidente (1992) Gerardo Marcello, dall’iscrizione a pagamento alla scuola calcio, con iscrizione alla terza categoria dei tornei provinciali.

Questa è la storia della Viola 88.

Di seguito, le iniziative che furono promosse dalla dirigenza sopra elencata per il Gs Cavallasca:

  • La festa di S, Rocco,
  • La oggi tradizionale Festa di fine anno dell’atleta con SS Messa e omaggio del panettone,
  • Il Calendario omaggiato dai volontari insieme ai sacchi di raccolta dell’immondizia.
  • La castagnata in piazza della Chiesa.

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Intervista agli allenatori Corti e Teotonico dopo la vittoria della Libertas

  • Mister avete battuto la capolista?..che impresa!

Finalmente possiamo esultare anche noi….

Una scommessa tra il Presidente della Libertas San Bartolomeo Enrico Bello ed i 2 Mister Nicola Teotonico e Simone Corti.

  • Mister come vi sentite?

Benissimo…vincere una partita per una matricola come noi è sempre importante, poi vincere contro la prima della classe lo è ancora di più!

Ovviamente….ma come mai dopo un girone d’andata con solo una vittoria ed un pareggio, ora avete inziato il ritorno battendo la capolista?

Dobbiamo dire che dal 17 dicembre al 30 gennaio abbiamo lavorato sodo con i ragazzi, 6 am ichevoli ed allenamenti 3 volte la settimana sono stati come un tocca sana!

  • Sono sopravvissuti tutti?

Si, dobbiamo dire che con varie scremature si è formato un gruppo solido, che prima di tutto mette davanti la chiarezza e l’onesta nel confronto Mister/Giocatori.

I ragazzi sicuramente devono migliorare sotto tutti i punti di vista essendo per loro ma anche per noi mister il “debutto dei principianti”, ma dobbiamo dire che siamo contenti di come si stanno evolvendo le cose.

C’è poi da dire che nel mercato di riparazione abbiamo aggiungo al gruppo 4 elementi con esperienza che ci mancavano.

  • Bene, quindi dopo la vittoria con la capolista è in arrivo un aumento di stipendio?

Si, in effetti il presidente ha detto che ci raddoppierà lo stipendio!

  • Quindi ben per voi!…

Tanto per la cronaca da fine giugno quando è iniziata l’avventura o scommessa Libertas, il nostro scopo di mister è stato sempre quello di cercare di fare in modo che i ragazzi interpretassero i nostri pensieri calcistici mettendoli in pratica, e con fatica sembra che questo risultato stia piano piano arrivando, ed è quello che a noi premeva di più.

Ci piace vedere giocare a calcio e ci piace con i nostri limiti far capire che il calcio è uno sport sano in cui ognuno di noi deve fare uscire i suoi valori.

Da parte nostra abbiamo sempre lavorato con questo spirito GRATUITAMENTE,  continueremo a farlo fino a quando avremo il sostegno della Società e la vicinanza dei nostri giocatori, i quali anche loro con sacrificio pagano una quota per giocare in Libertas.

  • Bene…complimenti!
  • Grazie e buon campionato a tutti.

Simone Corti e Nicola Teotonico
nicola e simone 2

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Sara Ghislandi_Giona Terzo Ortenzi settimi alla prima uscita nella 5°tappa di coppa del mondo junior

Sara Ghislandi_Giona Terzo Ortenzi si sono classificati settimi

Al termine di una prestazione decisamente brillante, gli italiani Sara Ghislandi/Giona Terzo Ortenzi, impegnati nella prima uscita jonaagonistica da quando hanno iniziato ad allenarsi con Barbara Fusar Poli, si sono piazzati in settima piazza. Molto puntuali sulle sequenze di Starlight Waltz, hanno poi affrontato i twizzle con buon unisono, ma sono stati penalizzati da un piccolo errore di Ghislandi sul finire della sequenza di passi in parallelo, costato loro probabilmente una posizione.

La coppia di stanza presso l’Agorà di Milano ha iniziato a porre le basi affinchè l’Italia possa essere presente nella gara di danza dei Giochi Olimpici Giovanili di Lillehammer. Ovviamente, causa limite di età, non potranno essere Ghislandi/Ortenzi a prendere parte all’evento in programma a fine febbraio.

Giulio Mauri_La Provincia_Como

 

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W le nostre TRADIZIONI!

Anche Roberto Dotti, indimenticabile corridore ciclistico di Argegno, campione del mondo 85, non ne può più del clima che si è creato in Italia

roberto dotti

BASTA, CAZZO! con questo buonismo del cavolo, con questo cattocomunismo, con vescovi che mi dicono bisogna fare cosi bisogna fare cosà, con politici che ci governano, che ‘ignoranti’ è il max complimento da fare loro.
BASTA!
Sono ITALIANO!
I miei nonni hanno combattuto x la PATRIA non x il cus cus o che cazzo altro!
BASTA! ma non c’è un cazzo di generale che li manda tutti a casa sti frosci?
W l ‘ITALIA!
W le nostre TRADIZIONI!
LE NOSTRE DONNE!
LA NOSTRA TERRA!

Roberto Dotti_campione del mondo 1985

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Teotonico e Corti, due allenatori coi fiocchi per la Libertas S.Bartolomeo

Nostra intervista ai due allenatori in vista dell’avvio
del campionato

Mister Teotonico e Mister Corti come mai questa scelta?
Più che una scelta, una scommessa che ci siamo giocati con il Presidente della Libertas Enrico Bello.

In che senso?
E’ da molti anni la Libertas San Bartolomeo non disputa più campionati F.I.G.C. di calcio a 11, quindi una sera davanti a 2 caffè e ad una bibita è partito il tutto….ed è bastato uno sguardo per intenderci.

Detto…fatto?
Si, in effetti appena realizzato che saremmo stati noi 2 a guidare la neo squadra di 3’ categoria, ci siamo subito messi al lavoro e con l’aiuto proficuo di alcuni ragazzi che già orbitavano sul campetto dell’oratorio è partito il progetto!
Era il mese di giugno inoltrato e dopo 2 settimane ci siamo ritrovati in 25 a Prestino per iniziare un percorso formativo e conoscitivo da qui il messaggio….”questa sera allenamento conoscitivo” al campo di Prestino!

Bene…poi?
Nel giro di 2 settimane ci siamo trovati 45 ragazzi al campo, pieni di entusiasmo e di voglia di giocare al pallone, alcuni giovanissimi altri alla prima esperienza altri provenienti da squadre della zona.

Caspita, congratulazioni….
Grazie, è stato davvero bello vedere cosi tanta gente appassionata a questo magico sport che tutti noi amiamo, ma è stato ancora più bello vedere che ad ogni allenamento le persone aumentavano.

Aumentavano? E quanti ne avete testati?
Non sembra vero ma alla fine abbiamo testato quasi 70 giocatori!

Cosa? 70 giocatori!
Si, Como ha un bacino d’utenza impressionante e appena si è sparsa la voce i ragazzi si sono riversati tutti a Prestino.

Adesso cosa farete?
Dopo un mese e mezzo di allenamenti conoscitivi con varie partite amichevoli, ci siamo fermati per 3 settimane, poi il 17 agosto abbiamo iniziato la preparazione pre-campionato con 30 giocatori avendo provveduto ad una prima scrematura, ci stiamo allenando 4 giorni la settimana più la domenica con 4 amichevoli già programmate prima dell’inizio del campionato che sarà il 20 settembre..

Il vostro obiettivo finale?
Obiettivo?….secondo Lei una squadra neo iscritta al campionato si deve porre degli obbiettivi a lungo termine?
Gli obiettivi li devono avere squadre che puntano a vincere il campionato perché magari appena retrocesse o perché hanno organico in cui Mister e giocatori prendono un “contributo” (chiamiamolo così) per giocare al pallone.

Noi dal canto nostro alleniamo gratuitamente e solo per passione, ed i nostri giocatori pagheranno una quota spesa per il materiale che la società fornirà loro, oltre a pagarsi la visita medico sportiva per praticare attività agonistica….forse saremo l’unico esempio del genere in 3’ categoria!

Vivrete alla giornata allora….!
Si, in nostro target sarà quello di vincere ogni partita, ci prepareremo al meglio per affrontare con tutti i nostri limiti e la nostra inesperienza questo campionato, poi alla fine tireremo le somme, e se l’avversario sarà stato più bravo di noi…saremo i primi a complimentarci con loro!

Che fair-play!
Siamo un bel gruppo, dove coesistono ragazzi di varie nazionalità…..x cui il fair play e d’obbligo!

Allora in bocca al lupo ai Mister!
Crepi….buon campionato a tutti!

nelle foto, gli allenatori Simone Corti e Nicola Teotonico si stringono la mano di fronte alla stampa e poi in compagnia della squadra

nicola e simonenicola e simone 2

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Un cavallaschino d’eccezione: Claudio Gentile

Pochi giorni fa, intervistato negli studi televisivi della Gazzetta dello Sport, il campione del mondo 1982 Claudio Gentile, pluri vincitore di scudetti e quant’altro con la maglia della Juventus, ha mostrato il suo grande cuore, commuovendosi mentre narrava della sua Juventus, della sua vita in Libia e della sua carriera di allenatore della nazionale under 21 in cui ha vinto, fra l’altro, un campionato d’Europa.

Noi conosciamo Claudio da anni, lo stimiamo e gli vogliamo bene perchè sappiamo che è una persona che mette il cuore in tutto quel che fa, che non è disposto a venir meno ai suoi valori in nome dell’opportunismo e che è proprio per queste sua peculiarità, che è entrato nella storia del calcio italiano, fin da quelle volte in cui semplicemente annullò campioni del calibro di Zico e di Maradona e che permisero alla nazionale italiana di calcio di vincere il suo terzo titolo mondiale.

claudio zico

 

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Il patto segreto sulla palestra comunale

Sono state tante le persone che, all’indomani dell’esito elettorale del maggio scorso, si sono chieste come mai, il presidente del gruppo sportivo di Cavallasca, dopo un iniziale periodo di equidistanza da ogni lista in lizza, abbia infine parteggiato per la riconferma della vecchia maggioranza, spendendosi per essa come ha potuto, riuscendo a contattare tanti cittadini, col fine di sponsorizzare un’amministrazione uscente dal passato non propriamente suscitatore di entusiasmi di folla.

Ora, finalmente, si fa luce su questa vicenda.

Abbiamo avuta la conferma di ciò che sapevamo fin dall’inizio, e cioè del perchè il presidente del GS, dopo aver inutilmente cercato di convincere uno dei candidati a fondere la sua squadra con quella del sindaco uscente (marzo2014), abbia, infine appoggiato il secondo senza riserve: c’era un patto non scritto fra i due.

Un patto non divulgabile, di cui sia di Forza per Cavallasca che Cavallasca Futura erano all’oscuro.

Un patto finalizzato all’interesse stesso dell’associazione, teso ad alleggerire la gestione economica della palestra comunale, in carico per convenzione al Gruppo Sportivo, da sempre assai onerosa.

Dunque, il pegno elettorale intercorso è stato:

 

io ti appoggio se tu rivedi la convenzione stipulata a suo tempo con l’amministrazione Russo, accollando al Comune le utenze ( luce, gas, manutenzioni varie) ed in più ci dai una quota annua in quanto associazione sportiva, finalizzata ad essere spesa per l’attività del gruppo, ed in cambio ti garantisco tutti i voti che riuscirò a convogliare su di te grazie alle mie conoscenze.

 

In pratica, con questo accordo, basato sul reciproco interesse, uno più che legittimo, quello di un presidente di un gruppo sportivo che vuole il bene della società che rappresenta, il deficit economico di una palestra mal progettata e mal realizzata, umida, dispersiva di calore e certamente sovradimensionata per le effettive necessità cui è destinata, verrebbe riversato sulle spalle dei cittadini-contribuenti, attraverso la riformulazione della convenzione tuttora vigente, firmata a suo tempo dal sindaco Russo e già oggetto di duri scontri in passato, fra il CDA-GS e l’amministrazione poi succeduta.
Questo, a mio avviso, è un classico esempio di quel rapporto clientelare ( ma, si badi bene, perfettamente legittimo), di cui ho parlato già all’indomani delle elezioni e che tante polemiche ha suscitato.
Un Rapporto clientelare non certo unico, ma che va ad incastonarsi in un piccolo universo che ha visto coinvolte anche altre realtà locali, e che, alla fine, è stato determinante nel produrre il risultato che noi tutti conosciamo, e che reputo negativo, come avrò modo di spiegare meglio nel prossimo Consiglio comunale, in cui all’ODG vi è il bilancio di previsione dei prossimi 3 anni e le linee guida programmatiche, vale a dire i documenti in assoluto più importanti ai fini del possibile sviluppo della comunità nell’immediato futuro.

Queste realtà, vengono alla luce grazie a me, che, esponendomi come mai nessuno aveva avuto il coraggio di fare prima, ho deciso di spezzare le catene che taluni hanno tentato di mettermi intorno.

A fronte della mia ostinazione nel cercare e denunciare la verità, al fine di creare una nuova corrente di pensiero che faccia pulizia di certi meccanismi di potere di non facile comprensione se non si è addentro alle cose, si cerca di delegittimarmi, di insinuare ch’io sia una persona di cui non potersi fidare, una persona dal carattere difficile.

Ma si dà il caso ch’io desideri unicamente la piena affermazione della corrente di pensiero in cui si riconoscono 500 cittadini, non certo attraverso logiche che hanno il risultato ultimo di accrescere la spesa corrente di un Comune che viene finanziata e sostenuta dalle tasse che i cittadini sono chiamati a versare, ma attraverso una coscienza nuova che vada oltre gli schemi, oltre i partiti, oltre gli interessi di parte, e che si propone di porre le basi su cui ripartire come solo una comunità nuova può fare.

 

vittorio belluso

 

 

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Vittorio Panzeri, Presidente onorario della Viola 88, nata dalla fusione delle squadre di calcio di Cavallasca e San Fermo

Vittorio Panzeri, Presidente onorario della squadra di calcio nata dalla fusione delle squadre di Cavallasca e San Fermo della Battaglia, Viola 88

Nel 1988 le squadre di calcio di Cavallasca e San  Fermo si fondono per iniziativa di Bruno Rovetta, allora vice Presidente del Gruppo Sportivo di Cavallasca e danno luogo alla nascita di una nuova formazione  denominata Viola 88 di cui è presidente onorario Vittorio Panzeri, il quale è anche uno degli sponsor di detta formazione.
Il sodalizio dura solo qualche anno e negli anni novanta avviene la scissione.
Si ritorna così alla squadra autonoma di Cavallasca facendo parte del Gruppo Sportivo la cui presidenza  dal 1993 viene assunta da Gerardo Marcello, tutt’ora in carica.

Moiregirf

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