Archivi categoria: Italia_Esteri

Ma sto autovelox funziona o non funziona?

Ripristinato l’autovelox di via Ravona (la via rettilinea che porta al nuovo Ospedale St.Anna) distrutto dai vandali nei mesi scorsi.
Stamattina abbiamo fatto un sopralluogo e ci è parso essere il classico specchietto per le allodole.
Un giornalista, incuriosito da un nostro post su di un social network, ha ripreso la notizia riportandola sul suo giornale online ed ha anche  interpellato il sindaco Mascetti, il quale – ma secondo noi non poteva fare altro – ha dichiarato che il marchingegno trappola è funzionante e tarato sulla velocità di appena 50 km/h.

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0-0 a casa Ventura, Tavecchio & co

L’eliminazione della nazionale italiana di calcio dai mondiali – fatto che non accadeva dai tempi dei tempi – deve farci tutti quanti riflettere, perchè non è stato un caso.
E’ un dato di fatto che quest’Italia mediocre non meritava di andare ai mondiali. E nemmeno e soprattutto il suo quadro dirigente, a sua volta nominato dalla politica.
Non si creda che la politica non c’entri niente. C’entra! Eccome se c’entra!
Ora occorre che gli italiani comprendano che è ora di voltare pagina e che il calcio non è altro che il loro specchio.
Visto che gli italiani pensano solo al calcio, forse con l’Italia fuori dai mondiali cominceranno a capire qualcosa di se stessi.

Ventura è solo un impiegato signorsì. Non solo lui va mandato a casa ma anche chi è sopra chi è sopra di lui in quanto l’allenatore è solo l’ultima ruota del carro.
Caso mai ci si interroghi del perchè, persone capaci e vincenti ma scomode, sono state emarginate dal grande calcio, coi risultati che si sono visti ieri sera.

Perchè, ipotizziamo, non un Claudio Gentile al posto di Ventura? E di un Arrigo Sacchi al posto di Tavecchio? E Malagò?
Un Malagò sempre in prima fila a dire signorsì al politico al potere di turno, a vendere la propria immagine, ma ultimo nel fare il vero ‘bene’ dell’ente che presiede.
Lo sport italiano è in crisi perchè in crisi vi è il Paese che c’è dietro, invaso dagli stranieri fin dentro le squadre di calcio.
I nostri migliori giovani o non trovano sbocco, o devono emigrare. Tanto vengono ignorati.

Claudio Gentile meriterebbe quella nazionale da cui fu cacciato il giorno dopo avergli promesso la carica di CT per motivi che solo oggi appaiano chiari: non era un signorsi, non avrebbe mai preso ordini dal politicante di turno.
Il calcio in Italia è lo specchio della politica.
Il calcio è politica.
E bisogna ripartire da zero.

Ad ogni livello.

Vittorio Belluso

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Il Treno perso della Meloni

La nostra impressione è che sul referendum per l’indipendenza di Lombardia e Veneto, la Meloni abbia dimostrato ancora una volta il sua visione romano – centrica, perdendo un’occasione d’oro per smarcarsi dal quello che fu il Movimento Sociale italiano, con la sua matrice corporativista e centralista.

Ciò, sempre a nostro avviso, si può spiegare unicamente col fatto che il segretario di Fratelli d’Italia, dei problemi del nord, non ne sa nulla.

E questa è una responsabilità grave, perchè significa che la Meloni non riesce o non vuole allargare i propri orizzonti, preferendo coltivare l’orticello romano, l’unico nel quale ad oggi abbia raccolto in maniera significativa.

Del resto -ricordiamo- anni fa, non scese in piazza in difesa del salario accessorio dei dipendenti comunali che Renzi ( il buffone Renzi) aveva minacciato di congelare?
Un tentativo di imbonirsi la pressochè totalità del voto degli statali, in particolare dei dipendenti del comune di Roma, in cui Ella ambiva candidarsi a sindaco, prima ancora che scoppiasse lo scandalo che avrebbe poi travolto il sindaco PD in carica, tal Marino.

Quindi, secondo noi, non sostenendo il voto referendario plebiscitario, la Meloni ha perso un’occasione per smarcarsi dall’ottusità preconcetta che vuole sensata l’esistenza di un sistema che vede le comunità virtuose del nord condannate a mantenere in perpetuo sprechi e parassitume vario della peggior Italia.

vittorio belluso e altri autori

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Perchè domenica occorre recarsi a votare

Fra le 1001 una ragioni per cui domenica dovremmo tutti quanti recarci a votare il referendum, è la sua apoliticità.

Infatti, ci sono anche fior di sindaci del PD che approvano e sostengono il referendum.
Non é questione di simpatie o appartenenze a dx come a sx, ma di buon senso e volontà per i lombardi (e i veneti) di smettere di venire usati a mo’ di mucca da latte da uno Stato centrale parassita e clientelare.

A quanti poi criticano l’investimento che la Regione Lombardia ha dovuto sostenere per implementare il voto elettronico, rispondiamo che gli stessi aggeggi serviranno anche per la prossima volta.

Il mondo va avanti al pari passo della tecnologia e così i brogli e le interpretazioni di voto, sempre presenti ad ogni votazione grazie alla slealtà ed alla malafede talvolta presente in chi è deputato allo spoglio dei voti cartacei, vengono annullate.
Il residuo fiscale lombardo ha raggiunto la stratosferica cifra di 54 mld di euro.
La Lombardia non è un mucca da latte che serve a tenere in piedi uno Stato che spreca risorse comprando consensi attraverso il voto di scambio.

La crisi italiana è essenzialmente strutturale. Mettiamocelo bene in testa.
Prima mandiamo fuori dalle scatole chi ci dissangua e meglio sarà per tutti.
Prima ci decideremo a dare il nostro consenso in funzione di ciò che riteniamo più giusto e meritorio (e non più utile per il nostro orticello) e prima l’Italia potrà tornare a sperare in un futuro meno buio di quello che ci aspetta.

vittorio belluso

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Il centro destra vincerà senza merito le prossime elezioni

Ormai è chiaro a tutti: il popolo italiano non ne può più della classe politica che è al potere in questo momento.

Non ne può più di immigrazione selvaggia, di disparità di trattamento lavorativo fra pubblico e privato, di ingiustizie sociali, di poveri abbandonati a se stessi in quanto italiani, di un regime tassatorio strozzino e vessatorio.
Non ne può più nemmeno delle sparate di Bergoglio.
Sarà il centro destra, col sempieterno e incartapecorito Berlusconi, a vincere – senza alcun merito – le prossime elezioni politiche.
E questo solo e grazie alla politica dissennata del PD, che ha distrutto quel poco che restava in piedi quando, 4 anni e mezzo fa, andò al potere.

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Il nuovo scuolabus pagato coi soldi della fusione? … a San Fermo, sia chiaro!

La notizia è ora ufficiale: il nuovo scuolabus ‘tipo Hammer’ in grado di scalare le vette dei dossi patologici mascettiani, sarà appannaggio della scuola di San Fermo, e non di Cavallasca, il cui scuolabus residuato bellico inquinantissimo è stato da esso appunto sostituito.
Logica avrebbe voluto che il nuovo scuolabus rimpiazzasse il vecchio sulle tratte di Cavallasca.

Invece no!

Il nuovo sarà destinato ai bambini di San Fermo, e quello già in uso (assolutamente moderno ad onor del vero ma pur sempre in uso ormai da qualche anno) ai bambini di Cavallasca, evidentemente considerati dal nostro primo cittadino come alunni di serie B, non degni di poter usufruire del nuovo mezzo, anche se pagato con le tasse dei genitori, anche se frutto del premio pecuniario che lo Stato ha elargito al nuovo Comune allargato come premio per l’avvenuta fusione dei due paesi.

E, come se non bastasse, i bambini di Cavallasca dovranno farsi un bel tratto a piedi nel raggiungere l’istituito sanfermino, sempre a causa degli stramaledetti dossi.

Altro capitolo incandescente, che smentisce clamorosamente quanto detto dal sindaco in fase di campagna elettorale in cui promise, oltre che un milione duecento mila euro al prete per rifare l’asilo parrocchiale , anche che non avrebbe toccato l’organizzazione della distribuzione dei pasti, che, a Cavallasca, venivano prodotti al momento nella cucina dell’asilo, è quello appunto dei pasti.
Altra bugia!

Da quest’anno, anche per i bambini cavallaschini, arriveranno i cibi precotti altrove da una ditta specializzata del settore, la stessa che già serviva i bambini di San Fermo da qualche tempo.

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Scoppia il caso Palasesto

Scoppia il caso Palasesto, negato ai festeggiamenti islamici dal sindaco di Sesto San Giovanni, e subito c’e’ chi paventa la minaccia della perdita della liberta’ di religione.
Vorrei invitare costoro ad andare in un paese islamico a chiedere una struttura per festeggiare il Natale o la Pasqua per saggiare la risposta.
Ora dunque bene liberta’ e diritti ma a patto che si rispettino elementari canoni di reciprocita’ come del resto e’ sancito dal Diritto Internazionale.

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Caro Vittorio ti scrivo

Barcellona 17 agosto 2017

Ciao Vittorio.
Altro attentato e altri morti e noi tranquilli ad indignarci e ad accogliere gente della quale non sappiamo nulla: chi sono, da dove vengono, cosa cercano? Ci odiano o ci amano solo perche’ rappresentiamo una comoda porta di accesso all’Europa? Forse quest’ultimo aspetto e’ quello che ci salva, per ora, dalle stragi. Facciamo pure i buonisti e gli accoglienti ma senza dimenticare che l’Islam predica da sempre l’annientamento dell’infedele cioe’ di tutti coloro che islamici non siano.
Tartufo.
Ti saluto caramente
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Clandestini sul confine: si muove la stampa svizzera

Quest’oggi sono stato contattato da un giornalista de ‘Il Giornale del Popolo” del Canton Ticino.
Scopo dell’intervista era sapere a che punto si è con la caserma e cosa intende fare il comitato per impedire l’arrivo di nuovi clandestini.

Mi è stato chiesta la fonte della notizia da me data in forma ufficiosa che il centro di via Regina sia intenzione delle autorità chiuderlo, e trasferire le 300 persone che oggi vi ospitano in parte nel nuovo centro di accoglienza temporanea in via di essere ristrutturato situato sul Monte Sasso, ad un tiro di schioppo dal confine elvetico, le altre in cooperative già attive sul comasco.
Non ho rivelato le mie fonti.

Nella intervista ho sottolineato l’inadeguatezza della strada di accesso e dei servizi idrici collegati alla ex caserma.
Ho rimarcato che ora spetta al sindaco trovare, senza se e senza ma, il modo di contrastare la decisione governativa, visto che è Lui la massima autorità locale.

L’ipotesi di bloccare la strada o, quanto meno, l’accesso ai mezzi pesanti è il minimo che noi cittadini che lo abbiamo votato ci attendiamo da lui.

Ho infine sottolineato l’immoralità del governo italiano, che punisce i sindaci che non accolgono e premia quelli che invece lo fanno.
Di fatto, e questo è il mio parere, l’Italia ha accettato di prendersi i clandestini provenienti dall’Africa in cambio del fatto che l’Europa di Bruxelles chiuda due occhi sul fatto che i conti dello Stato italiano facciano schifo, cioè che il patto di stabilità di fatto non venga rispettato, e ciò a causa della politica clientelare e sprecona che caratterizza chi ci ha governato negli ultimi decenni, destra e sinistra senza molta differenza.

Ho concluso l’intervista sottolineando ironicamente che noi Italia eravamo il paese delle banane, continuiamo ad essere il Paese delle banane e saremo anche in futuro il Paese delle banane.

vittorio belluso

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Una proposta per ‘King Pier’ che arriva direttamente da Moneglia

La foto che vedete arriva da Moneglia, sulla riviera di Levante della bellissima Liguria.
Essa ci mostra il bordo di un marciapiedi che, con l’oscurità o il maltempo (tipo stamattina), si illumina, facendo percepire nel migliore dei modi il limite della strada sia agli automobilisti che agli eventuali pedoni.
Una bella idea!
Che ne dite?
Si potrebbe aggiungere al passaggio pedonale che si illumina al passaggio del pedone della piazza di San Fermo.
Si potrebbe ubicare magari nel percorso che unisce Cavallasca a Ca’ Martello, un tratto pericolosissimo nel quale hanno trovato la morte, negli anni passati, già diverse persone.

In attesa di un bel marciapiedi, questa sarebbe una buona e fattibile cosa.
Che ne pensa signor sindaco?

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La carica delle cavallaschine in giunta

il punto della situazione politica secondo il nostro metro di giudizio

Ad una settimana dalle avvenute elezioni, ora che le bocce si sono fermate o stanno per terminare la corsa, si possono già fare alcune considerazioni che,appena pochi giorni fa, non si sarebbero nemmeno potute immaginare.
Innanzitutto chiariamo che le elezioni, come invero abbiamo  già scritto, non sono state per nulla conservative, ma il risultato che ne è conseguito è stato per certi versi sorprendente.

Non era per molti prevedibile (non da noi che l’avevamo anche scritto esortando la sinistra a NON presentarsi)  che un cittadino su due disertasse le urne.
All’83% di consenso andato alla lista Mascetti si è contrapposto un 48% di cittadini che non lo ha votato.

Questo è un dato eclatante e subito messo in ombra da chi, evidentemente non senza imbarazzo, ha tutto l’interesse a passare per quel ‘trionfatore’ che invece non è stato.

L’altra considerazione, in realtà non frutto del nostro sacco ma fattaci notare, è che il voto cavallaschino, con l’espressione delle preferenze per le tre figure femminili presenti in lista – Orlando, Borgesi, Robba – nonché con Burgassi Daniele presentato come quel cavallaschino doc che in realtà non è mai stato, avendo in passato concentrato la sua attività locale nell’ambito della sola parrocchia, disertando parallelamente la vita politico amministrativa perchè già impegnato a San Fermo, ha creato un grande sconquasso.
Mascetti ha sbagliato i suoi calcoli.

Pensava, candidando tre figure minori e tagliando fuori la rappresentanza delle tre  liste che hanno segnato gli ultimi anni della storia politica locale, di passare indenne mantenendo intatto il suo potere e i suoi uomini.

Viceversa metà della sua giunta è stata spazzata via dal voto cavallaschino, ed ora, con Burgassi nominato vice sindaco ( è pur sempre una figura residente in Cavallasca), dovrà dare spazio nei due posti che contano in giunta, oltre ai riconfermati Ansideri e, appunto Burgassi, a due delle nostre tre donne.
Saranno all’altezza?
Sono sufficientemente preparate a svolgere il lavoro che le attende?
E chi saranno?
Dando per scontato che una sarà Chiara Robba, l’altra chi sarà fra le due che restano?
Faranno sentire la propria voce?
Avranno il coraggio, la forza, l’acume e l’onestà di picchiare i pugni sul tavolo se sarà il caso?
Vedremo.
Vedremo.
Da questo dipende il futuro della nostra comunità.
Se la giunta tradirà le aspettative del popolo, allora noi ridiscenderemo in campo.
Se l’ambiente verrà fatto oggetto di speculazione edilizia, se il Piano di Governo del Territorio che si dovrà andare a rinnovare entro un paio d’anni lascerà spazio agli “amici degli amici”, ( o peggio agli interessi di qualcuno facente parte dell’amministrazione), se con la Prefettura che vuole riempire di clandestini la ex caserma Gdf del Monte Sasso, anche dopo che sono stati scoperti traffici di droga nella villetta di via Fontanina l’atteggiamento del sindaco sarà servile come quello del precedente, se i servizi migliori verranno accentrati su San Fermo relegando Cavallasca a divenirne periferia (è già un po’ così), se, in definitiva, le nostre rappresentanti non si dimostreranno all’altezza e saranno solo yeswoman … allora ridiscenderemo in campo con l’obiettivo di portare alle urne anche il 50% degli elettori che stavolta non ha votato, molti dei quali rimasti fedeli a noi.
Come vedete, cari amici, non siamo andati in pensione.
Siamo qui, siamo sul pezzo, siamo con Voi.

vittorio belluso

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San Fermo prima in Italia in materia di sicurezza

Al via le nuove strisce perdonali intelligenti che si illuminano al passaggio del pedone, in piazza a San Fermo.
Il progetto, già trattato su questo blog, è pilota per l’Italia intera.
Operai e Polizia Locale hanno lavorato giorno e notte per rispettare la tempistica e arrecare il minor fastidio possibile alla circolazione ordinaria.

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Quattroruote intervista Francesco Leanza sui nuovi passaggi pedonali

Articolo ripreso da Quattroruote, a firma Fabrizio Formenti, in seguito all’ordinanza che pubblichiamo

Con ogni probabilità, le prime zebre che s’illuminano automaticamente al passaggio di un pedone si accenderanno a 15 minuti di auto da Como, esattamente nel comune di San Fermo della Battaglia. L’idea di base è più pratica che geniale: quando qualcuno si appresta ad attraversare, un semplice sensore attiva speciali pannelli carichi di luci a led, che formano piastrelle luminose di circa 50 centimetri per lato. Queste, posizionate in testa e in coda a ogni striscia bianca della zebra, non possono passare inosservate a chi, alla guida di un mezzo, con l’anticipo necessario alla sicurezza riceve così un deciso e inequivocabile avvertimento. Fra le dozzine di sistemi installati negli anni nel tentativo di proteggere chi attraversa la strada a piedi e con diritto di precedenza, questo (importato dalla Spagna da una società dell’Alessandrino, che ne ha opzionato il brevetto) pare efficace già a prima vista; e le sperimentazioni condotte sulla costa spagnola a Cambrils, a sud di Barcellona, avrebbero già convinto altre amministrazioni ad adottarlo.

“Parla il comandante. Il dispositivo, ovviamente, pretende adeguata alimentazione; esiste anche una versione a pannelli solari, certo più economica ma potenzialmente soggetta a cali di energia che, visto il contesto, non sarebbero tollerabili… A San Fermo della Battaglia, come detto, già a fine mese sono pronti per installarne uno: “Siamo convinti che infrastrutture stradali adeguate valgano più di ogni multa o autovelox”, dice il comandante della Polizia locale, Francesco Leanza. Che continua: “Da qualche tempo, anche per proteggere chi attraversa le strade, abbiamo optato per una viabilità fluida ma rallentata, che induce l’automobilista ad andare piano ma senza incagli, su tratti di strade scorrevoli ma un po’ più lente. E a fine mese installeremo le prime zebre attive: non costano molto o tanto di più di altri sistemi di protezione per i pedoni”.

Fabrizio Formenti

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Tutti pazzi per la Stelvio

A Cavallasca, a sole 2 settimane dal lancio, già 2 Alfa Romeo Stelvio sono state acquistate da residenti.
Certo, l’auto, per altro davvero bella, non è alla portata di tutte le tasche, ma è significativo che già due esemplari siano stati scelti da due nostri ‘vip’.

Abbiamo avuto l’onore ed il piacere di provarne una, quella nera, e dobbiamo dire che il mezzo ci ha davvero impressionato.
Potente e silenzioso, più che discretamente rifinito, lascia trasparire una sensazione di qualità un tempo appannaggio delle sole auto tedesche.
C’è poco da dire… Marchionne ha fatto centro un’altra volta.
E’ facile prevedere che il suv Alfa avrà un grande successo, specie quando usciranno le versioni meno lussuose, accessoriate e potenti, quindi meno costose.


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La maglietta strappata da Gentile a Zico nell’82, sabato sera a ‘ballando con le stelle’

Sabato 25 marzo, su Rai 1, alla trasmissione ‘ballando con le stelle’, trasmissione che va in onda in diretta ed in prima serata, condotta da Milly Carlucci, Claudio Gentile incontrerà Zico, contro cui giocò nel fortunato mondiale del 1982 che vide l’Italia proclamarsi campione del mondo.
Nella partita fra le due nazionali, la marcatura di Gentile ai danni di Zico passò ala storia, tanto è vero che in uno scontro restarono nelle mani dell’italiano alcuni brandelli di maglietta del campione brasiliano. (foto).
Tale maglietta, oggi, è gelosamente custodita da ll ex terzinone nazionale in un luogo sicuro e venerata come se fosse una reliquia.
Sabato sera, h 21,30, ballando con le stelle, Rai 1

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Voucher aboliti dal Governo

Il Governo abolisce i ‘buoni lavoro’ che lui stesso aveva introdotto

Per poter eliminare i voucher (cheil Governo stesso aveva introdotto) e quindi ridare vita al mercato del lavoro ora morto e defunto, i nostri governanti avrebbero dovuto togliere al lavoratore dipendente almeno 15 giorni di ferie all’anno, la 14° non meritoria, metà dei permessi retribuiti (i cosiddetti ROL) e rivedere la lunghezza del periodo in cui una donna gravida può restarsene a casa retribuita e maturando ferie.
I voucher altro non erano se non un vaccino a tutte queste regalie degli anni 60 e 70 che oggi, in un mercato globalizzato e spietato, non hanno più ragione di essere.
…Ma quale politico può andare dal popolino a fare questo bel discorsetto con la speranza di venire eletto?
Nessuno.  🙁
Quindi teniamoci la CGIL, le sue cazzate che affossano tutta una Nazione, e continuiamo a comprare merce cinese, dove dei voucher per tentare di restare sul mercato, non hanno certo bisogno.

 

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