Archivi categoria: comunicato stampa

Sito fermo a causa del disservizio di Telecom

Cari lettori, nello scusarci del fatto che da qualche giorno il sito latita di notizie, sentiamo il bisogno di informarvi che ciò è causato dal fatto che la linea ADSL della redazione è mancante da ormai una settimana.
Così come la linea telefonica fissa.

La Telecom, più volte contattata e sollecitata, ad oggi, non ha ancora risolto il guasto.
In compenso ha provveduto ad inviarci la fattura mensile …

Riteniamo che il disservizio sia correlato col fatto che la compagnia telefonica sta posando la fibra ottica nel paese, anche se ciò non giustifica certo la lentezza con cui sta provvedendo, forse anche complice il ferragosto.
Ancora scusa ai lettori.

La redazione

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Nessuna spaccatura all’interno del comitato NO caserma

Diversi cittadini ci chiedono come mai i tre membri fondatori del comitato NO caserma abbiano assunto posizioni diverse in merito al problema dell’invio di nuovi clandestini nella ex caserma.

Infatti, il dott. Pierangelo Marongiu, ha sposato la posizione del sindaco.
Più moderata e prudente la parte di Roberto Di Mauro.
Contraria quella di Belluso.

Ricordiamo ai lettori che il comitato è apolitico, ed è sorto per tentare di sensibilizzare l’opinione pubblica su questo drammatico problema.
Il fatto che i membri del Comitato abbiano assunto posizioni diverse, non significa affatto che il comitato stesso sia in crisi.
Anzi, ciò è la dimostrazione che la democrazia, così come il rispetto del pensiero degli altri, sia al centro dell’operato di detto comitato.
Il fine è scongiurare l’occupazione della ex caserma da parte dei clandestini, sul come ottenere tale fine, e solo su questo, ci sono opinioni diverse.

Ciò è senz’altro un fattore arricchente.

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Disinformazione dalla claque del sindaco

Ci spiace non poter non constatare che l’articolo di oggi apparso su La Provincia, riguardante l’assemblea svoltasi due giorni fa e avente il tema dei clandestini nella ex caserma … è fuorviante, incompleto, non esattamente rispondente alla realtà.

Sembra di leggere una velina del ventennio da telefoni bianchi, in cui un protagonista, in questo caso il sindaco, viene dipinto come una specie di paladino della giustizia, una specie di versione stereotipata del buon amministratore.
Niente di più distante dalla realtà!

Il sindaco, l’altra sera, è apparso  in gravissima difficoltà,  attaccato come mai prima e dal sottoscritto, e da decine di cittadini profondamente delusi per la sua politica ambigua e filo immigrazionista.
Nessuno, ad eccezione dei membri della Caritas comasca, invitati – noi ne siamo convinti – dal sindaco stesso, per provocare i partecipanti con affermazioni di stampo boldriniano. onde poi poterli tacciare di razzismo, tesi seccamente tacitate dal pubblico in sala, è apparso d’accordo con la decisione di sottoscrivere il protocollo Sprar.

Questa è la verità.

Questa è informazione.

Tutto il resto è tentativo di disinformare la gente, presentando una realtà artefatta, e modificata a seconda della convenienza politica di un uomo solo.

vittorio belluso

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Martedi 25 luglio assemblea pubblica sul tema migranti nell’ex caserma

Si informa che, nella data non ancora confermata del 25 luglio, alle h 21, il sindaco -Pierluigi Mascetti – è intenzionato a convocare un’assemblea pubblica sul tema della decisione prefettizia di dare l’avvio ai lavori della ex caserma del Monte Sasso.

Sarà una irripetibile occasione per manifestare al nostro primo cittadino la nostra indignazione e concordare con lui ogni possibile ulteriore mossa.

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E’ stata convocata la commissione di Cavallasca. Perchè ora?

E’ la popolazione che va convocata con urgenza, non la commissione della “località Cavallasca”

Riunire la commissione di Cavallasca questo venerdì con un generico ordine del giorno, quando tv e giornali di altro non parlano se non della decisione del Prefetto di aggiudicare la gara di ristrutturazione, e la Lega Nord a fianco del Comitato ‘NO caserma’  hanno indetto una manifestazione pubblica per sabato 15 luglio, è solo un escamotage del sindaco per evitare il confronto pubblico con la popolazione sul tema scottante dei clandestini nella ex caserma gdf del Monte Sasso.

Lo scopo di questa convocazione è prendere tempo mietendo contemporaneamente facile consenso, evitando il confronto con la popolazione in una assemblea pubblica, come da me richiesto già lunedì scorso.

In altre parole… è una presa in giro.

vittorio belluso

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Dall’amministrazione di San Fermo vogliamo fatti e non parole

In merito all’articolo riportato oggi sul quotidiano locale La Provincia e riguardante la notizia, da noi data in anteprima il 30 giugno, dell’aggiudicazione del bando prefettizio per inviare sul Monte Sasso nuovi profughi, vogliamo sottolineare alcune cose.
Cose che, come sempre, non troverete scritte da nessun’altra parte.

La prima è che ritengo scorretto l’affiancare la mia professione di farmacista alla mia attività sociale e politica.
Non è la prima volta che accade, non è la prima testata giornalistica che lo fa, già so che accadrà ancora e ancora, ma non mi rassegno.

Le due cose non sono affatto attinenti.
Mettere un distinguo mi deve essere concesso e perdonato.

Si dichiara poi, sempre nell’articolo di oggi, di aver letto dei commenti sul nostro blog in linea da quelli rilasciati da un non meglio precisato candidato di Landriscina durante la appena passata campagna elettorale, e dai quali il nuovo sindaco di Como prese le distanze.
Come dire: “ il farmacista è un razzista e razzisti sono tutti coloro che commentano il suo blog. Persino il sindaco di Como la pensa così”.
Bene!
Bell’esempio di giornalismo!
Puntuale, preciso, dettagliato, di sicura presa sulla “sciura Maria”, che capirà quel che le si vorrà far capire, arrecando un danno di immagine e alla mia persona, e alla mia professione.

La seconda è che, ancora una volta, troviamo delle dichiarazioni del nostro Mascetti che, parola per parola, virgola per virgola, troviamo scritte con un paio di giorni di anticipo, a mia firma, sul mio blog.
Che casualità!

La terza è che, leggendo con attenzione l’articolo di ieri, si tenta di fare passare l’assioma che le decisioni del Governo non si possano discutere, che la popolazione di San Fermo, e quindi della frazione di Cavallasca, si debbano mettere il cuore in pace sul fatto che più presto che tardi arriveranno nuovi clandestini ad un passo dal confine.

A mio avviso, si vuole preparare il terreno al sindaco, che finirà per piegare la testa ai diktat del Governo, onde non rischiare ritorsioni, o, peggio, la perdita della poltrona.
Mascetti ha sempre affermato di aver per slogan :”fatti e non parole”.
Bene!

Fatti vogliamo!
Vogliamo che l’amministrazione si differenzi da quella precedente.
Vogliamo che vengano fatte rispettare le regole dell’accoglienza che vogliono determinate quote – già raggiunte- in rapporto al numero degli abitanti.
Vogliamo che la pace e la tranquillità di quei luoghi vengano preservate e restino intatte.
Vogliamo che la caserma del Monte Sasso non venga occupata da clandestini.

Se ciò non succederà, significherà che chi è a capo della comunità, non se l’è sentita di rischiare il posto per la comunità che amministra.
E questa sarà la conferma del doppio giochismo di chi ci amministra.

vittorio belluso

 

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Niente voucher = niente stradini

La notizia di oggi è che nel nostro Comune, da stamattina, tutti gli stradini deputati alla pulizia e manutenzione straordinaria di San Fermo della Battaglia (e Cavallasca), sono stai ‘lasciati a casa’ senza possibilità di sostituzione.

Questa è la prima conseguenza della imbecillesca decisione del governo centrale di abolire i voucher, gli strumenti di lavoro con cui questi ragazzi venivano temporaneamente assunti.
Secondo le stolte intenzioni dei sindacati che si sono fatti portatori di questa scelta di carattere nazionale, la decisione dovrebbe portare a nuove assunzioni.
Ma non sarà così.
I Comuni, per causa del patto di stabilità e della carenza di trasferimenti da parte dello Stato, sono nell’impossibilità di assumere a tempo indeterminato.

Quindi non è difficile prevedere che l’abolizione dei voucher, almeno sul nostro territorio, avranno la diretta conseguenza di generare disoccupazione, sporcizia, incuria, e mancanza di manutenzione delle nostre strade.

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Perchè non mi ricandido

Non mi ricandido perchè sono stufo di si tanta ipocrisia, l’ipocrisia del paese, gretta e piccolina.
Basata mai su fatti oggettivi o sulla indipendente capacità di giudizio, ma sul ‘sentito dire’.
Non mi candido perchè sono stanco di confrontarmi con la realtà del paese, fatta di intrecci che con la politica vera, così come mi è stata insegnata da mio padre, non c’entra nulla.
Gli ideali societari non contano.
In paese troppo spesso prevalgono l’invidia, l’interesse personale, un distorto senso della dignità,  in cui è l’apparenza a discapito della sostanza, l’unica cosa che conta.
Non mi candido e ciò mi dispiace per tutte quelle persone che sono venute a chiedermelo, onorandomi con la loro stima.
L’avrei fatto se Mascetti mi avesse candidato, ma non l’ha fatto e probabilmente ha fatto anche bene, visto che certamente sarei stato una spina nel suo fianco, non essendo e non potendo essere uno yesman che si allinea a prescindere, per quieto vivere, per consegna.
Mi riprendo la mia vita, per tanti anni messa da parte in nome di un bene comune che troppo spesso non è stato riconosciuto.
Mi riprendo la mia vita perchè disgustato dal fango gettato su di me dall’inarrivabile ipocrisia di cui sono stai capaci alcuni (per fortuna pochi) membri della liquefatta lista idea Comune.
Leggo quel che scrivono e resto semplicemente disgustato dalla capacità di essere ipocriti di queste tristi figure che hanno condotto un’intera comunità al dissolvimento senza nemmeno rendersi conto delle proprie determinanti responsabilità.
Prima infangano, poi fingono di piangere.
Anche per questo voglio tornare alla mia vita.
Ho bisogno di fare una ‘nuotata’ nell’acqua azzurra e pulita.
Un domani si vedrà.

vittorio belluso

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Il comunicato del sindaco Tolettini sulla chiusura del valico di Pedrinate

COMUNICATO SULLA CHIUSURA DEL VALICO DI COLVERDE. 31/03/2017

Apprendo da alcuni organi di stampa e di informazione che in relazione all’imminente provvedimento di chiusura del valico di Colverde (Pedrinate in Svizzera), a seguito di interviste da me rilasciate, avrei sostenuto che ‘… la sicurezza non si ottiene blindando i confini’.

Oltre a smentire categoricamente l’uso di tale dichiarazione, la situazione mi impone di evidenziare che tutto il mio ragionamento verte sul provvedimento svizzero il quale, con l’obiettivo di limitare furti e rapine in territorio ticinese, prevede la chiusura di alcuni valichi di confine nelle ore notturne, non tenendo però conto che i fatti illeciti risultano in realtà commessi nella fascia preserale e serale. Perciò, ho affermato, e continuo a pensarlo, che questa azione, messa in atto per contrastare scorribande di malfattori che giungerebbero dal territorio italiano, sia totalmente inutile e inefficace, almeno così come proposta. L’unica conseguenza sarà invece quella di creare disagi ai cittadini dei nostri territori, a tutela dei quali sono intervenuto (e come del resto feci anche nei confronti di una campagna pubblicitaria ticinese che associò i nostri frontalieri a dei topi attaccati al formaggio).
Le mie parole sono quindi state con tutta evidenza strumentalizzate attraverso fantasiose ricostruzioni tanto che di un problema locale se ne vorrebbe fare una questione politica nazionale. Quindi, chiarendo che sono e sarò sempre d’accordo rispetto alla necessità di tutelare i confini di uno Stato, quando in gioco c’è la difesa della propria civiltà, continuerò però a sostenere la mia contrarietà di fronte a provvedimenti demagogici senza capo ne coda come è il caso della chiusura di qualche dogana svizzera per poche ore di notte, chiusura che fra l’altro verrebbe introdotta unilateralmente dagli Svizzeri senza alcuna comunicazione ufficiale.

Cristian Tolettini – sindaco di Colverde

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Assolto con formula piena Alessio Butti

Il comunicato stampa di Alessio Butti

GIUSTIZIA È FATTA.
Dopo 6 lunghi anni di tribolazione, sono stato “assolto per non aver commesso il fatto” dall’accusa di falsa dichiarazione effettuata, secondo la Procura, per richiedere un pass stampa per l’accesso alla ZTL. La follia più pura. Una cazzata sesquipedale.
6 anni di rabbia, di spese legali, di gogna mediatica. Mi avevano già assolto in primo grado, per la verità, ma la formula equivaleva ad una condanna “assolto per la tenuità del fatto”. Eh no! L’assoluzione, per un reato mai commesso, la voglio piena, non consento ad un qualsiasi consigliere comunale sbraitante di ricercare, per se, pubblicità politica e professionale sulla mia onestà. E così arriviamo in Corte d’Appello a Milano dove finalmente i giudici leggono le carte e non sono contagiati da pregiudizi politici. L’assoluzione è piena, come la mia soddisfazione di uomo onesto. Sono contento perché la mia fiducia nella giustizia non è mai venuta meno. Nemmeno ti cito, caro consigliere comunale, potevi chiedermi chiarimenti e ti avrei risposto serenamente. E invece no, ti sei fiondato in Procura guadagnando la ribalta della cronaca per giorni e giorni, sulla mia pelle. Godi nel tentare di sputtanare la gente, ma con me sei cascato male. Malissimo!
Grazie ai miei avvocati PierMario Vimercati e Piero Porciani, che mai hanno dubitato dei fatti reali. Grazie al mio amore Lisa.

Alessio Butti

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Addio Rosanna

Rosanna ci ha lasciato.
Preghiamo per lei.
Porgiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia.

Vittorio, Patrizia, Amedeo, Carolina, Nicola.

il rosario si terrà stasera giovedì e il funerale domani venerdì 17 marzo presso la chiesa parrocchiale di Cavallasca alle h 15,30

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Butti rompe gli indugi e convoca un’assemblea pubblica

Massimo Butti – foto – consigliere comunale a San Fermo, convoca un’assemblea costituente per giovedì 16 marzo alle h 21 a villa Imbonati – Cavallasca.

La popolazione di San Fermo e di Cavallasca è invitata a partecipare.
L’invito è rivolto anche agli altri consiglieri, Sabrina Butti ed Enzo Tiso.

L’idea è di fare in modo che l’appuntamento svolga un’azione di vera e propria assemblea costituente di una nuova realtà associativa-amministrativa che sappia andare oltre gli steccati della politica nazionale, e si concentri sulla realtà locale, secondo un’ottica nuova, non più di contrapposizione cieca, ma propositiva, di eventuale supporto e di controllo.

Appuntamento a giovedì 16 marzo a villa Imbonati h 21.

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Stasera giovedì 9 marzo 1°riunione commissione di Cavallasca

Stasera, 9 marzo, alle h 21, presso la sede del Municipio di San Fermo della Battaglia, si terrà la prima riunione (e speriamo non anche l’ultima) della neoeletta commissione di rappresentanza di Cavallasca.
La commissione consta di 12 persone e alcune saranno assenti, visto il ritardo con cui le Poste italiane hanno consegnato ai vari domicili le convocazioni. (Ad alcuni membri la convocazione è stata consegnata appena ieri, quando altri impegni erano già stati assunti).

All’Ordine del Giorno un unico punto: il programma di lavoro di detta commissione.
Non è dato sapere se la riunione sia aperta al pubblico oppure a porte chiuse.

Vi informeremo sui contenuti del dibattito.

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La grande coalizione anti Mascetti non si farà

La grande coalizione non si farà.

Ovverosia l’accozzaglia antimascettiana con dentro tutti.
Probabilmente nascerà una coalizione con Gagliardi, Tiso, la Butti, qualche ronchettiano se non proprio l’intestatario in persona, forse Butti Massimo, ma, di sicuro, non Andrea Signorelli, non Pippo Scalisi e non il sottoscritto.

E’ vero che ritengo che una formazione di simile fattura, avrebbe seriamente potuto insidiare l’egemonia dell’attuale amministrazione che, direttamente o indirettamente, vede Mascetti governare San Fermo da circa un ventennio.
Perchè tale colazione avesse potuto aver changes di vittoria, avrebbe dovuto contemplare anche me e alcune delle persone più valide che mi hanno aiutato negli ultimi 2 anni di opposizione.
Ma non sono disponibile.
Non ritengo Mascetti quella specie di orco cattivo che taluni dipingono.
Anzi, lo stimo e credo nella bontà della politica da lui portata avanti negli ultimi tempi.
Difficile fare meglio.
Le stesse elezioni di primavera, per taluni, altro non sono state se non un avvertimento in chiave Caserma-profughi: “lascia la mano libera sui clandestini al governo del PD, altrimenti la paghi”.
Quindi, seppur mestamente, mi sto peparando a restare per qualche anno fuori dal Consiglio Comunale, visto che nella lista dell’amministrazione pare proprio che non ci sia posto per me.
Fa niente.
Continuerò a scrivere.
Renderò conto.
Non farò sconti a nessuno.
E mi divertirò perchè mi occuperò solo di ciò che realmente mi interessa, lasciando perdere i compiti istituzionali del consigliere comunale.
Per quanto mi concerne, Mascetti ha già vinto.
E mi sta bene così.

vittorio belliuso

 

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Legittimo l’uso dei box contenitori di autovelox

La risposta ufficiale del comandante della Polizia Locale sull’uso del box di via Ravona

In merito al dubbio, sollevato da alcuni cittadini, che l’utilizzo dei due box  (contenitori di autovelox) di colore arancio acceso (Via Ravona e Via De Cristoforis) sia illegittimo sento il dovere di affermare che detto pensiero nasce da un’errata interpretazione della normativa di riferimento. Il fatto che i box non sono contemplati dal Codice della Strada non deve indurre nessuno ad affermare che “allora il loro uso è illegittimo”. Su diverse strade si notano box di con forme e colori diversi (per esempio i box blu posti sulle autostrade) e nessuno di questi ha l’omologazione. Perché? Perché il legislatore non ritiene importante regolare forma, colore e modalità d’uso. Il ragionamento nasce dalla lettura di due pareri  del ministero dei trasporti:
– Il parere nr. 10258/2008 che così recita: Oggetto: rallentatori di velocità a cabina.
I manufatti indicati  non possono essere definiti apparecchiature di controllo della velocità trattandosi di meri contenitori.
Tale fattispecie non è soggetta ad approvazione.
– Il parere nr. 5589/2013 che riconferma:
Il manufatto non è sottoposto ad omologazione perché non è necessario.
Inoltre spiega (nella parte intitolata: impiego legittimo…) che i manufatti possono essere utilizzati come contenitori di autovelox (questi ultimi devono essere omologati) e su qualunque tipo di strada. Ed è quello che stiamo facendo.
Aggiungo che i due velobox sono solo una parte di un più ampio progetto sulla sicurezza stradale. Il progetto prevede anche una campagna sulla sicurezza stradale che coinvolgerà scuole, giovani e meno giovani.

Il Comandante della PL
Francesco Leanza

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