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Sanfermini venite all’assemblea di martedì: riguarda anche Voi!

Martedì sera si svolgerà, presso villa Imbonati, un’assemblea pubblica sul tema dei nuovi arrivi dei cosiddetti ‘migranti’ nella ex caserma di Cavallasca.

Dopo la lettera del nostro Sindaco al Prefetto e la Sua risposta negativa, appare ormai come cosa ineluttabile che il Governo italiano, in barba a quote clandestini / abitanti che esso stesso ha indicato, piazzerà, nel bel mezzo della Spina Verde, una base logistica per espatrio clandestino libero verso la Svizzera. (Questa, fra tutte le definizioni, ci appare la più appropriata).

A nostro avviso, noi del comitato NO caserma, alla luce di quel che sta succedendo in tutta Italia, affermiamo che le cose non stanno affatto per come ce le vorrebbero far credere.
La malaugurata ipotesi che nuovi ‘migranti’ vengano ubicati a Cavallasca si può evitare!

Per farlo occorre che il nostro primo cittadino accetti di esporsi e di andare contro il volere della Prefettura attraverso tutta una serie di ordinanze – che sono di competenza solo comunale – finalizzate a rendere arduo se non impossibile l’avvio dei lavori di ristrutturazione della ex caserma del Monte Sasso

Ecco perchè è oltremodo importante che la gente di San Fermo e Cavallasca partecipi all’assemblea di martedì.
Se saremo in tanti in una serata di piena estate, il segnale che ne scaturirà sarà chiarissimo sia per il Sindaco che per il Governo.
Al sindaco il messaggio che passerà sarà:
se vuoi rappresentarci e pensare di venire ancora rieletto,allora ti devi adeguare alle nostre esigenze senza tentare di fregarci. Se lo farai ti porteremo in spalla e ti sosterremo, se non lo farai, alla prima occasione utile, ti manderemo a casa senza rimpianto“.

Mentre per il Governo il messaggio sarà:
anche le comunità fino ad oggi tranquille e passive, come appunto San Fermo, cominciano a dare forti segnali di inquietudine. Meglio non insistere con l’invio forzoso di clandestini,  perchè il rischio che il malcontento sfoci in una vera e propria rivolta popolare è concreto. Ed una volta che si accende la miccia, poi non si sa come va a finire, visto il rischio che tutta l’Italia ne prenda esempio”.

La gente è stufa di questa situazione e pur di darci un taglio, pur di non vedere più giovani africani bighellonare in lungo ed in largo tutto il giorno con gli auricolari al collo, mente gli italiani faticano per arrivare alla fin del mese, sono disposti anche ad andare contro delle presunte direttive emanate da un Governo ogni giorno più delegittimato e solo.
Del resto, noi lo sappiamo, le rivoluzioni si compiono nel momento in cui le forze dell’ordine si schierano dalla parte dei manifestanti.
E crediamo che ormai quel giorno sia vicino.
Quel giorno, sarà un grande giorno.

vittorio belluso

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“Non nel mio giardino!”

A chiarimento della posizione che Forza Cavallasca assunse al tempo dell’approvazione in Consiglio comunale del piano di lottizzazione dell’area “ex fabbrica della gesso” oggi al centro di polemiche in gran parte sterili.

In merito alla polemica riguardante i posti auto funzionali al nuovo condominio di via per Montano, che andranno ad essere realizzati in una porzione dell’attuale parco giochi, mi preme chiarire la posizione a suo tempo tenuta da Forza Cavallasca, di cui il sottoscritto, al tempo del voto di consiglio comunale, era il capogruppo.

I parcheggi sono oltre modo necessari visto i 22 appartamenti che stanno per essere messi sul mercato da una ditta costruttrice di San Fermo.

Inizialmente avrebbero dovuto essere 18, così come i box interrati alla base del complesso edilizio, ma poi, evidentemente in base alla richiesta del mercato, la metratura media degli appartamenti è stata ulteriormente diminuita, fino a suddividere lo spazio in unità aggiuntive.
Criticabile da parte nostra è il fatto che almeno quattro appartamenti non saranno provvisti di box.
Questa è una colpa dell’attuale amministrazione, non di quella precedente.
Dipendesse da me vieterei la vendita di unità abitative di ogni spazio e forma, se sprovvisti di box.
Non hai i soldi per comprarti il box? Non compri nemmeno l’appartamento, oppure te ne compri uno meno costoso da un’altra parte, ma sempre provvisto di box“.
Questo dovrebbero fare tutti i Comuni d’Italia.
Viceversa assistiamo alla vendita separata di appartamenti e box, con la conseguenza che le auto vengono riversate in strada, con il risultato finale che è sotto gli occhio di tutti, specie nelle nostre città.

Ormai tutti possiedono un’auto ed una famiglia di minimo due persone è proprietaria come minimo di due auto.
Ciò significa che, ammesso e non concesso che il box sia di proprietà, almeno un’auto verrà parcheggiata sulla via per Montano o nelle zone immediatamente limitrofe.

Quindi, su 21 spazi abitativi, è prevedibile che almeno 21 nuove automobili verranno parcheggiate esternamente al nuovo condominio, senza contare poi le persone (parenti od amici) che, per un motivo o per un altro, andranno in auto a visitare i condomini: altro traffico aggiuntivo! Altre auto in cerca di parcheggio che girano a zonzo!
Pensare a dare uno sfogo a questa richiesta, è semplicemente , per un amministratore, un atto di lungimiranza e  buon senso.

Opinabile, casomai, è la scelta- invero obbligata- di collocare una decina di posteggi nell’aera ove ora vi è un campo giochi per bambini.
Ma se non li si vuole lì, allora i firmatari della petizione che gira in questi giorni per San Fermo, di cui una copia è anche a disposizione nella farmacia, bisognerebbe anche saper proporre qualcosa di alternativo e altrettanto capiente.
Tutto ciò non sta accadendo.
Altrimenti significa che assistiamo alla solita storia di chi si muove sempre e solo quando vede il proprio spazio vitale intaccato: “ non nel mio giardino!”

La delibera comunale di permesso ai lavori è stata votata 2 anni fa ed io, in qualità allora di consigliere comunale, feci puntuale e dettagliata informazione sui blog.
Mi consultai con i miei collaboratori e decidemmo insieme di votare favorevolmente, visto l’estremo degrado che caratterizzava l’intera area.
Ma allora, tale informativa non interessò i proponenti ora della petizione, che, evidentemente, non si occupavano delle cose che riguardavano il Comune nel quale risiedevano.
Ci è voluta la ruspa nel loro giardino per destarli dal sonno letargico.

I 18 parcheggi esterni – che poi ora dovrebbero essere 21 (o 22?) visto il numero degli appartamenti, inizialmente erano previsti a spina di pesce.
Una cosa giudicata dai tecnici pericolosa perchè le auto avrebbero finito col manovrare sulla strada e in prossimità di una curva cieca. Si decise quindi di progettare dei posti auto normali e di ricavare i restanti nello spazio inutilizzato del parco giochi in prossimità col vialetto di accesso al condominio.
Aggiungo che per me, capogruppo di minoranza, sarebbe stato facile cavalcare una crociata contro l’allora maggioranza ronchettiana, che aveva sempre fatto della crescita zero il proprio fiore all’occhiello.
Sarebbe stato facile attaccare il mio avversario politico su questo argomento, evidenziandone la palese contraddizione.
Ma non lo feci.

E non lo feci perchè, complessivamente, ritenevo il risultato finale, pur coi posti auto persi dal parco giochi, ben migliore di quello antecedente l’opera, in cui una vecchia fabbrica di gesso dismessa, era diventata dimora apprezzata dei topi e di scarico di spazzatura in genere.
Tutto questo, a mio avviso, andrebbe considerato.

vittorio belluso

Si osservi la foto qui sotto: questa è l’aera com’era prima dell’intervento. A maggior ragione, sono fiero di aver contribuito affinchè a questo degrado sia staso posto un fine.

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Clandestini sul confine: si muove la stampa svizzera

Quest’oggi sono stato contattato da un giornalista de ‘Il Giornale del Popolo” del Canton Ticino.
Scopo dell’intervista era sapere a che punto si è con la caserma e cosa intende fare il comitato per impedire l’arrivo di nuovi clandestini.

Mi è stato chiesta la fonte della notizia da me data in forma ufficiosa che il centro di via Regina sia intenzione delle autorità chiuderlo, e trasferire le 300 persone che oggi vi ospitano in parte nel nuovo centro di accoglienza temporanea in via di essere ristrutturato situato sul Monte Sasso, ad un tiro di schioppo dal confine elvetico, le altre in cooperative già attive sul comasco.
Non ho rivelato le mie fonti.

Nella intervista ho sottolineato l’inadeguatezza della strada di accesso e dei servizi idrici collegati alla ex caserma.
Ho rimarcato che ora spetta al sindaco trovare, senza se e senza ma, il modo di contrastare la decisione governativa, visto che è Lui la massima autorità locale.

L’ipotesi di bloccare la strada o, quanto meno, l’accesso ai mezzi pesanti è il minimo che noi cittadini che lo abbiamo votato ci attendiamo da lui.

Ho infine sottolineato l’immoralità del governo italiano, che punisce i sindaci che non accolgono e premia quelli che invece lo fanno.
Di fatto, e questo è il mio parere, l’Italia ha accettato di prendersi i clandestini provenienti dall’Africa in cambio del fatto che l’Europa di Bruxelles chiuda due occhi sul fatto che i conti dello Stato italiano facciano schifo, cioè che il patto di stabilità di fatto non venga rispettato, e ciò a causa della politica clientelare e sprecona che caratterizza chi ci ha governato negli ultimi decenni, destra e sinistra senza molta differenza.

Ho concluso l’intervista sottolineando ironicamente che noi Italia eravamo il paese delle banane, continuiamo ad essere il Paese delle banane e saremo anche in futuro il Paese delle banane.

vittorio belluso

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Notizia ufficiosa: i profughi di Como potrebbero venire trasferiti a San Fermo

La notizia è ufficiosa e necessita di verifiche e conferma, ma noi abbiamo deciso di darvela così come è arrivata a noi, vista la gravità:

pare che la Prefettura, ora che la giunta comasca è cambiata e non vi è più lo spirito collaborativo che caratterizzava la giunta Lucini nella politica di accoglienza indiscriminata, avrebbe deciso di chiudere il centro di prima accoglienza di via Regina, anche sull’onda delle proteste dei residenti e dei fatti di una certa gravità che vi sono successi.
L’alternativa?
La ex caserma Gdf in via di ristrutturazione di Cavallasca con in aggiunta un paio di COOP della zona, sempre pronte a lucrare sulle spalle degli italiani.

E, tutto ciò, nonostante le 1003 firme contrarie a questa ipotesi, raccolte dal comitato NO caserma ( e non dalla Lega Nord come affermato nel telegiornale di Espansione tv).

Ora proponiamo provocatoriamente, al nostro sindaco, di fare lo sciopero della fame, oltre ad emanare tutte le ordinanze possibili ed immaginabili atte ad ostacolare questo progetto rifiutato con forza dalla stragrande totalità dei residenti.
Altri sindaci, in giro per l’Italia, lo stanno facendo.
Che il nostro sindaco dimostri che sa battersi anche per questioni che non competono direttamente le casse del Comune che amministra ma la sicurezza e la serenità dei suoi abitanti!

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Il Governo tira dritto sulla ex caserma fregandosene degli abitanti di San Fermo

La settimana politica

Il Prefetto spernacchia il sindaco di San Fermo

Dunque, cari amici, all’indomani della manifestazione che ieri la Lega nord – a fianco del comitato NO caserma, ha effettuato nella piazzetta del centro servizi di Cavallasca, è arrivata la risposta del Prefetto, cioè, del Governo italiano.
Il Prefetto, con una lunga missiva in risposta alla sterile lettera che Mascetti Gli aveva inviato nei giorni scorsi facendo proprie tutte le istanze che il nostro comitato ha sollevato circa l’inopportunità di stipare un centinaio di clandestini nella ex caserma Gdf del monte Sasso  ad un passo dal confine svizzero, ha in sintesi detto che per il Governo tutto è a posto e che i lavori per ristrutture l’immobile cominceranno a breve. Così a breve che più presto che tardi San Fermo sarà invasa – questa è la giusta parola – da nuovi clandestini.

Nulla facenti, totalmente a carico degli italiani, il cui mantenimento graverà in toto sul contribuente italiano, già alle prese con una crisi economica che non ha precedenti nella storia d’Italia dal dopoguerra ad oggi.

Che dire quindi?

Diciamo subito che il comportamento del Governo- per tramite del signor Prefetto – è offensivo e oltre ogni misura arrogante.                       Mascetti, il nostro sindaco, come ho dichiarato pubblicamente ieri, ora è ad un bivio: fare come Ronchetti, cioè abbassare le brache e piegarsi in nome del salvare  carriera politica e cadrega, oppure usare tutti gli strumenti che possiede per contrastare questa scelta dittatoriale del Governo.

Un Governo ormai chiaramente eversivo, che se ne frega del proprio popolo, e che, in nome di una umanità di sola facciata, persegue uno scopo che definire diabolico è poco.
Si stanno facendo entrare nel nostro paese masse immense di individui senza controllo, mantenendole con le risorse ancora disponibili frutto anche di una aumento generalizzato delle tasse che gli italiani pagano all’Erario, per poi dare loro già domani  il voto attraverso la cittadinanza, la cui legge prende il nome di Jus soli.
Il progetto è chiaro: in gioco vi è per la sinistra il mantenimento del potere nei prossimi anni.

Non ci hanno mandato al voto quando avrebbero dovuto farlo almeno 1 anno fa, si attende la fine del mandato quinquennale in cui i valori in campo di oggi sono completamente diversi da quelli di 4 anni fa, per tentare di dare il voto ai clandestini, che voteranno in massa PD.
In ballo non vi è solo la sicurezza di San Fermo, in ballo vi sono i destini d’Italia!

Complice del PD, la nostra vigliaccheria di popolo, soggiogato, specie nelle piccole comunità come la nostra, da una classe clericale inadeguata, in cui la maggioranza dei preti (non tutti ma quelli che sono con noi sono stati messi in minoranza da Bergoglio), altro non fanno nei loro sermoni domenicali se non fare il lavaggio del cervello dei fedeli che vanno ancora in chiesa.
“Accogliete! Accogliete! Accogliete! … così dice il vangelo di Cristo!”
Questa è la filastrocca che ogni sabato ed ogni domenica, nella quasi totalità delle chiese italiane, i sacerdoti predicano ad un popolo praticante sempre più sconcertato e depresso.
Occorre sollevare la testa!

Come ho detto ieri nel mio piccolo comizio, in piena dissonanza dalla morale comune di un paese piccolo e retrogrado, ove la politica locale è sempre andata a braccetto con l’interesse personale di qualche  singolo e con le manie di protagonismo di personaggi alquanto bizzarri, che trovano la loro consacrazione proprio in un contesto culturalmente modesto.

Ora spetta al nostro sindaco indire una MANIFESTAZIONE PUBBLICA A FIANCO DEL NOSTRO COMITATO, e, tutti insieme, prendere le decisioni gravi che la risposta offensiva del Governo impone che vengano prese e restituite.
Se il sindaco tenterà di indorarci la pillola, cercando di convincerci che non si può fare niente, significherà che è complice del sistema.
Significherà che dovremo sostituire anche Lui, dopo aver sostituito questo Governo criminale nei confronti degli italiani, non appena ci sarà data la possibilità – negata ad oggi – di votare.

In ballo vi è il futuro di San Fermo e dell’Italia intera.

Chi per viltà resterà a casa, come chi il coraggio di mettere ieri  la propria faccia in piazza non l’ha avuta, merita di vivere in questa Italia.
Merita di aver paura in casa propria.
Di restare senza lavoro.
Di non aver prospettive da offrire ai propri figli.
Perchè è succube della propria paura.

vittorio belluso

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Si è svolta la manifestazione della Lega Nord a supporto del comitato NO caserma

Stamattina ho partecipato al presidio di protesta organizzato contro l’allestimento della ex caserma della GF al Monte Sasso di Cavallasca per l’accoglienza di un numero imprecisato di migranti (almeno 30), alias presunti clandestini.
Ho voluto partecipare non perché lo dice la Lega, non perché lo dice Pinco Pallino, ma perché lo dice il BUON SENSO.
Anche un bambino capirebbe che si tratterebbe di una situazione assurda, tutt’altro che vicina al bell’ideale di vera integrazione e accoglienza. Mi sarebbe piaciuto che almeno una volta il sig. Prefetto di Como fosse venuto a vedere dove è ubicata la struttura: isolata in mezzo al bosco, a 200 m dal confine svizzero non sorvegliato, nel quartiere meno popolato del paese, con infrastrutture e sistema di fognatura totalmente inadeguati per accogliere un così alto numero di nuove persone, che finirebbero per essere letteralmente ghettizzate.
Oltretutto, la piccola comunità di Cavallasca fa già egregiamente la sua parte, ospitando 20-30 migranti, purtroppo perlopiù inattivi durante il giorno, due dei quali recentemente espulsi per spaccio di droga e uno dei quali “paparazzato” in giro per il centro del paese in accappatoio, infradito e immancabile cellulare non più di una settimana fa.
Purtroppo però ho idea che tutto ciò non servirà a niente, perché tanto l’ultima decisione spetterà comunque al Prefetto, che é pro-immigrazione indiscriminata e schiavo delle logiche di potere che lo tengono incollato alla sua poltrona.
Io sono un giovane che crede molto nell’Europa. Se questa però é l’idea di “integrazione” per noi, per i poveretti che arrivano qui in cerca di false speranze e per la futura Europa che vogliamo, mi spiace ma non la sento più mia!
Concludo facendo appello a tutti i veri buoni Cristiani, ricordando le parole del grandissimo Papa Benedetto XVI:
“La carità deve essere ragionevole. Non possiamo ridurre il messaggio evangelico ad un assistenzialismo.” (Enciclica “Deus Caritas est”).

Marco Fontana

P.S: Prego, astenersi soliti commenti buonisti e banali!

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Che il sindaco venga alla manifestazione con tanto di fascia tricolore

In qualità di membro del comitato NO caserma, invito ufficialmente il nostro sindaco – Pierluigi Mascetti – a partecipare alla manifestazione della Lega Nord, in programma domani sabato  15 luglio nella piazzetta di via Dunant, provvisto di fascia tricolore addosso.
Tale invito, sorge spontaneo ad ogni persona di buon senso, alla lettura dell’articolo di ieri apparso su La Provincia, in cui il nostro primo cittadino, facendo proprie le nostre parole nella missiva al Prefetto, sillaba per sillaba, virgola per virgola, si dice intenzionato ad indire una manifestazione pubblica sull’argomento come da noi richiesto già lunedì 3 luglio.

La Sua presenza o meno domani, in una manifestazione congiunta civica e politica, che vedrà fra l’altro l’intervento di un parlamentare della Lega Nord, sarà la conferma o meno delle reali intenzioni del nostro camaleontico sindaco.
Non ci sono vie di mezzo, stavolta, caro Mascetti!
O Lei è realmente un amministratore che ha a cuore il destino dei suoi cittadini,  o Lei è un italico politicante, ottimo navigatore d’acqua dolce, attaccato col vinavil alla sua poltrona!
In altre parole, o sei con noi o sei contro!

vittorio belluso

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Velobox sparito per la seconda volta

Apprendiamo che stanotte questo velobox sul rettilineo dell’ospedale è sparito per la seconda volta.
Pensiamo che le nostre autorità dovrebbero farsi un esame di coscienza.
Il popolo si ribella a queste estorsioni legalizzate, ammantate dell’ipocrisia di voler garantire sicurezza, quando invece anche un bambino comprende che servono solo per fare cassa.

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‘Risorsa in accappatoio’: Cavallasca, martedì 11 luglio h 13, piazza della chiesa

Cosa ci faceva ieri 11 luglio, attorno alle ore 12,40, questa ‘risorsa in accappatoio’ fuori dalla chiesa di Cavallasca?
Cellulare, accappatoio e nient’altro addosso?

Il parroco non sappiamo, me certamente papa Francesco sarà contento!
E’ questa l’accoglienza che predica il santo Padre?
Degrado, mancanza di rispetto dei luoghi pubblici, disconoscenza totale delle nostre regole e tradizioni.

Il meglio della nostra gioventù se ne va all’estero in cerca del lavoro che in italia non trova, in compenso, ci stiamo riempiendo di ‘risorse nullafacenti’, con la complicità delle nostre istituzioni, e religiose, e laiche, che traggono vantaggio dagli immensi guadagni che le onlus del business dell’accoglienza stanno facendo nel belpaese.

vittorio belluso

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Procede a pieno ritmo l’assorbimento di Cavallasca in San Fermo

La settimana politica secondo noi

La settimana che è appena passata, ha visto lo scioglimento del comitato ( taluni altri la chiamavano commissione) di Cavallasca.

Un organismo imposto dalla legislazione che si era creato all’indomani dell’avvenuta incorporazione di Cavallasca in San Fermo.

Ora, ad elezioni avvenute, tale organismo di fatto era decaduto ed occorreva o rinominarlo o scioglierlo.
Si è scelta la seconda ipotesi per abbreviare quella che di fatto è e sarà l’integrazione della realtà cavallaschina in quella di San Fermo.

I membri che ne facevano parte, o, almeno, molti di essi, entreranno a fare parte delle commissioni già esistenti con in più una nuova sulla Sicurezza dei cittadini.
Tale soluzione ha registrato la contrarietà del consigliere di opposizione Giuseppe Micari, il quale ritiene che fosse necessario ed utile cerare una commissione ancora concentrata su Cavallasca, che fosse autonoma e specifica, anche se ciò avrebbe potuto comportare una sovrapposizione di competenze con le commissioni già esistenti, creando quindi un doppione.

Per il resto possiamo dire che permane il nostro atteggiamento di osservazione attenta di quel che sta facendo il sindaco e la sua giunta.
Non passa giorno che dei cittadini non ci confermino il loro rammarico per la nostra mancata candidatura alle ultime elezioni, ma siamo convinti che la scelta sia stata oculata.
Personalmente non conosco sufficientemente la realtà sanfermina per potermi offrire ad amministrarla.
Questo si sarebbe stato un azzardo.

E poi c’è ‘King Pier’ da mettere sotto la lente di ingrandimento.
Concordiamo con molte delle sue scelte ma ne critichiamo aspramente altre.
Questi anni saranno chiarificatori sul fatto se, alla prossima tornata elettorale, ci presenteremo o meno, in supporto o contro l’attuale amministrazione.
Di sicuro non ci piace il fatto che si voglia investire sull’asilo parrocchiale  tutte le risorse cavallaschine.
Come abbiamo spiegato ampiamente in due articoli precedenti, riteniamo questa mossa populistica e utilitaristica.
Non è il rifare l’asilo a cui siamo contrari.
E’ il farlo su di una proprietà altrui che per noi equivale ad una bestemmia.
Ma è così che si svolge la vita del paese.
La gente si fa incantare da queste cose e nella scala della comprensione della cosa pubblica non riesce quasi mai ad andare oltre il primo gradino.
Mascetti ben lo sa e si regola di conseguenza.
Dà il contentino al popolo e al parroco, ed incassa così  l’83% dei consensi dell’un cittadino su due che è andato a votare.

Noi staremo alla finestra – dicevo – e valuteremo ogni mossa che farà l’amministrazione.
L’esordio non ci piace granchè.
Nemmeno la giunta ci convince appieno.
Starà ai suoi componenti il dimostrare di essere super partes.
Perchè la corte dei conti, così come la chiameremo in causa quando verrà deliberato l’ingrandimento a nostre spese dell’asilo parrocchiale, potremo sempre appellarci ad essa nel momento in cui dovesse sorgere in noi  il dubbio che determinate scelte non saranno state prese nell’interesse vero della collettività, ma di un ristretto gruppo di persone.
E credo anche di poter affermare che i membri di San Fermo democratica, almeno in questo, la pensino esattamente come noi.

vittorio belluso

 

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Sciolta la commissione di Cavallasca, al suo posto nasce quella per la sicurezza

Ieri sera, nell’ ufficio del sindaco a villa Imbonati, in un clima cordiale e disteso, si è svolta l’ultima riunione della commissione dei rappresentanti di Cavallasca.
Si è deciso di sciogliere la commissione, di fatto già legislativamente decaduta con le avvenute elezioni amministrative, per procedere più speditamente alla fusione delle due comunità vera e propria.

I due neo consiglieri che ne facevano parte – Giuseppe Micari e Lucia Borgesi – non faranno più parte di alcuna commissione.
Gli altri verranno ridistribuiti fra quelle già esistenti, fra la commissione per i lavori pubblici, quella per la scuola, dello sport, dei servizi sociali, quella per la cultura e quella nuovissima, frutto di un’esigenza che via via sta prendendo sempre più corpo fra la popolazione, quella sulla SICUREZZA.
L’idea è stata dell’ex alto in grado della Guardia di Finanza Pierangelo Marongiu e dell’ing Alessandro Ferrara.

A questa neo commissione entreranno a fare parte anche il sottoscritto e Pillo Sala.

L’ex sindaco Giuseppe Fattorini ha chiesto di essere lasciato libero per raggiunti limiti di età.
Ma, tale dispensa, all’unanimità, … non gli è stata accordata.

vittorio belluso

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Belluso chiede all’Ufficio Tecnico tutta una serie di delucidazioni sulla ex caserma gdf

La lista delle richieste dell’ex consigliere comunale

Oggetto : richiesta di accesso agli atti

io sottoscritto,

Vittorio Belluso

CHIEDO

copia della seguente documentazione riguardante la ristrutturazione della ex caserma della Guardia di Finanza sita in San Fermo della Battaglia – loc. Cavallasca – via Monte Sasso :

  1. Pratica edilizia completa per il programmato intervento di ristrutturazione edilizia con cambiamento di destinazione d’uso , comprendente :

  • Elaborati grafici stato attuale , sovrapposizione intervento e progetto

  • Verifica requisiti dettati dal regolamento di igiene tipo vigente

  • Verifica scariche atmosferiche

  • Verifica eliminazione barriere architettoniche ai sensi leg13/89

  • Verfica sulla tutela dell’inquinamento acustico ai sensi delle legge 447/1995

  • Verifica superfici minime a parcamento ed eventuale adeguamento

  • Piano scavi (se previsto)

  • Verifica prevenzione incendi della struttura

  • Verifica presenza amianto nella struttura ed eventuale pratica di bonifica

  • Verifica presenza e qualita’ delle necessarie urbanizzazioni per la struttura, il tutto con dettagli di calcolo per l’approvvigionamento idrico minimo dell’edificio a pieno regime e suo relativo scarico di acque chiare / scure

  • Verifica e certificazione tipologia di scarico delle acque scure (separato / misto) ed eventuale progetto di adeguamento

  • Verifica esclusione dell’edificio , o qualora ne fosse compreso copia dei relativi atti degli enti preposti , in tema di tutela paesaggistica , archeologica , geologica e boschiva .

  1. Nominativi con estremi di abilitazione dei professionisti incaricati per:

  • Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva opere architettoniche

  • Direttore dei lavori opere architettoniche

  • Progettista / verificatore opere strutturali

  • Direttore dei lavori delle opere strutturali

  • Coordinamento in fase di progettazione ed esecuzione ai sensi della legge 81/08

  • Verifiche prestazioni energetiche edificio e redazione APE fine lavori

  1. Esito del bando di gara relativo ai lavori di ristrutturazione edilizie con copia della documentazione relativa ai requisiti tecnico/professionali, previdenziali e societari della ditta aggiudicataria

Visto l’interesse pubblico che l’opera riveste sul territorio e nell’auspicio che detta documentazione mi venga fornita nel minor tempo possibile , Vi ringrazio sin d’ora e porgo

distinti saluti
vittorio belluso

San Fermo della battaglia

lì, 7 luglio 2017

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E’ stata convocata la commissione di Cavallasca. Perchè ora?

E’ la popolazione che va convocata con urgenza, non la commissione della “località Cavallasca”

Riunire la commissione di Cavallasca questo venerdì con un generico ordine del giorno, quando tv e giornali di altro non parlano se non della decisione del Prefetto di aggiudicare la gara di ristrutturazione, e la Lega Nord a fianco del Comitato ‘NO caserma’  hanno indetto una manifestazione pubblica per sabato 15 luglio, è solo un escamotage del sindaco per evitare il confronto pubblico con la popolazione sul tema scottante dei clandestini nella ex caserma gdf del Monte Sasso.

Lo scopo di questa convocazione è prendere tempo mietendo contemporaneamente facile consenso, evitando il confronto con la popolazione in una assemblea pubblica, come da me richiesto già lunedì scorso.

In altre parole… è una presa in giro.

vittorio belluso

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Dall’amministrazione di San Fermo vogliamo fatti e non parole

In merito all’articolo riportato oggi sul quotidiano locale La Provincia e riguardante la notizia, da noi data in anteprima il 30 giugno, dell’aggiudicazione del bando prefettizio per inviare sul Monte Sasso nuovi profughi, vogliamo sottolineare alcune cose.
Cose che, come sempre, non troverete scritte da nessun’altra parte.

La prima è che ritengo scorretto l’affiancare la mia professione di farmacista alla mia attività sociale e politica.
Non è la prima volta che accade, non è la prima testata giornalistica che lo fa, già so che accadrà ancora e ancora, ma non mi rassegno.

Le due cose non sono affatto attinenti.
Mettere un distinguo mi deve essere concesso e perdonato.

Si dichiara poi, sempre nell’articolo di oggi, di aver letto dei commenti sul nostro blog in linea da quelli rilasciati da un non meglio precisato candidato di Landriscina durante la appena passata campagna elettorale, e dai quali il nuovo sindaco di Como prese le distanze.
Come dire: “ il farmacista è un razzista e razzisti sono tutti coloro che commentano il suo blog. Persino il sindaco di Como la pensa così”.
Bene!
Bell’esempio di giornalismo!
Puntuale, preciso, dettagliato, di sicura presa sulla “sciura Maria”, che capirà quel che le si vorrà far capire, arrecando un danno di immagine e alla mia persona, e alla mia professione.

La seconda è che, ancora una volta, troviamo delle dichiarazioni del nostro Mascetti che, parola per parola, virgola per virgola, troviamo scritte con un paio di giorni di anticipo, a mia firma, sul mio blog.
Che casualità!

La terza è che, leggendo con attenzione l’articolo di ieri, si tenta di fare passare l’assioma che le decisioni del Governo non si possano discutere, che la popolazione di San Fermo, e quindi della frazione di Cavallasca, si debbano mettere il cuore in pace sul fatto che più presto che tardi arriveranno nuovi clandestini ad un passo dal confine.

A mio avviso, si vuole preparare il terreno al sindaco, che finirà per piegare la testa ai diktat del Governo, onde non rischiare ritorsioni, o, peggio, la perdita della poltrona.
Mascetti ha sempre affermato di aver per slogan :”fatti e non parole”.
Bene!

Fatti vogliamo!
Vogliamo che l’amministrazione si differenzi da quella precedente.
Vogliamo che vengano fatte rispettare le regole dell’accoglienza che vogliono determinate quote – già raggiunte- in rapporto al numero degli abitanti.
Vogliamo che la pace e la tranquillità di quei luoghi vengano preservate e restino intatte.
Vogliamo che la caserma del Monte Sasso non venga occupata da clandestini.

Se ciò non succederà, significherà che chi è a capo della comunità, non se l’è sentita di rischiare il posto per la comunità che amministra.
E questa sarà la conferma del doppio giochismo di chi ci amministra.

vittorio belluso

 

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L’On. Molteni – Lega Nord – presenta interrogazione parlamentare sulla caserma

Il testo
clicca sul link per leggerla direttamente sul sito del Parlamento italiano  INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 

​Al Ministro dell’Interno
​Per sapere, premesso che
​stando a quanto riportato dalla stampa locale, sarebbero stati assegnati i lavori di ristrutturazione che dovrebbero trasformare l’ex caserma della Guardia di Finanza a Cavallasca in un centro di accoglienza temporanea per migranti irregolari richiedenti asilo;
​Cavallasca, ora parte del territorio del Comune di San Fermo, si trova a ridosso della frontiera con la Svizzera e nel cuore del parco della Spina Verde, circostanza che la renderebbe poco idonea ad ospitare un centro di accoglienza temporanea a causa delle difficoltà che si incontrerebbero nel controllare le persone che vi venissero destinate, tra le 25 e le 50;
​i lavori di adattamento, che costeranno complessivamente ben 240 mila euro, sono finanziati dal Ministero dell’Interno per il tramite della Prefettura di Como, anche se l’appalto è stato affidato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
​la gara per l’aggiudicazione dell’appalto è stata vinta lo scorso 29 giugno dalla Eco Costruzioni srl di Lodi;
​per i lavori si prevede una durata non inferiore ai 120 giorni, circostanza che consentirebbe di prevedere i primi arrivi nella struttura per i primi mesi del 2018;
​la popolazione locale resiste tuttavia all’idea che l’ex caserma della Guardia di Finanza possa diventare un centro di accoglienza temporanea ed ha creato anche dei comitati ad hoc per organizzare proteste che solo il protrarsi delle procedure di aggiudicazione dell’appalto ha sedato finora;
​nello scorso gennaio, contro l’apertura a Cavallasca di un nuovo centro di accoglienza temporanea erano state in effetti raccolte ben 1003 firme, poi consegnate al Prefetto di Como;
​la notizia dell’imminente inizio dei lavori alla ex caserma sta determinando vive reazioni da parte delle autorità locali e della cittadinanza, che si avvia a promuovere manifestazioni di protesta contro l’aggravio che si profila all’orizzonte degli oneri legati all’accoglienza dei nuovi migranti irregolari che giungeranno a Cavallasca:​se il Governo non ritenga opportuno rinunciare alla costosa ristrutturazione della ex caserma della Guardia di Finanza a Cavallasca, nel territorio comunale di San Fermo, anche tenendo conto della sua peculiare posizione e dei problemi di controllo che pone, nonché dell’inopportunità di accrescere ulteriormente il già elevato numero di migranti richiedenti asilo ospitati nella Provincia comasca e nella zona prescelta per il nuovo insediamento.On Nicola Molteni Lega Nord
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Ex Caserma prova del ‘9’ per la nuova amministrazione

La questione della ex caserma sarà la cartina di tornasole per valutare appieno l’operato e le intenzioni della nostra nuova amministrazione.
A suo tempo, ai tempi cioè in cui Formigoni voleva a tutti i costi inaugurare il nuovo Ospedale st.Anna, Mascetti minacciò la chiusura delle strade di accesso (Via Ravona) se la Regione e la Provincia non avessero sottostato a tutte le sue richieste.
Per ragioni di Stato e quindi di convenienza politica, gli allora organismi responsabili della Sanità lombarda  ed del Governo del territorio decisero di cedere alle richieste.
Ora – badate bene – si ripete la stessa storia.
La Prefettura impone di mandare a Cavallasca un centinaio di clandestini, in un sito di proprietà dello Stato ma accessibile solo per vie comunali, sulle quali l’autorità locale siamo noi. E solo noi.
Se Mascetti davvero non vuole che i clandestini si insedino nella ex caserma del monte Sasso, non deve fare altro che ripetere le stesse posizioni che a suo tempo assunse con l’apertura dell’Ospedale.
Allora aveva tutto da guadagnare ad assumere tale atteggiamento, oggi tutto da perdere.
Non fateVi ingannare se ci dirà che non era possibile opporvisi.
Perchè vi è sempre una scappatoia a volerla trovare.
Ripeto, la massima autorità sul territorio è il sindaco.
E la caserma è sita in Cavallasca.
Se non lo farà sarà solo perchè è un politico in carriera come tutti gli altri che vogliamo (e dobbiamo) allontanare dalle sedie del potere, se vogliamo veramente riformare il nostro Paese e dargli una nuova linfa vitale salvandolo dal degrado sempre più lampante in cui è caduto.

vittorio belluso

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Clandestini nella caserma: si mobilita la Lega Nord

Clandestini nella ex caserma Gdf del Monte Sasso: si mobilita la Lega Nord

Informiamo i lettori che stamattina il comitato, ‘No caserma’ si è accordato col Sindaco – Pierluigi Mascetti– per convocare la popolazione onde renderla edotta circa la decisione prefettizia di dare avvio ai lavori di ristrutturazione, preludio all’arrivo vero e proprio delle nuove ‘risorse’ sul nostro territorio e decidere quindi tutti insieme il da farsi.
So pensava a venerdì 7 luglio, ma la data è ancora da confermare.

Inoltre la Lega Nord, nelle persone del deputato Nicola Molteni e del consigliere responsabile all’immigrazione, Roberto Moscatelli, hanno contattato anch’essi il comitato per decidere la data di un presidio, che verrà effettuato di domenica mattina.

Al fine di coinvolgere le televisioni e gli organi di stampa anche d’oltre confine, si è deciso di non farlo già questa domenica, ma più avanti.

Vi comunicheremo la data.

Il presdio sarà organizzato dal Comitato con l’appoggio ufficiale della Lega Nord.

In attesa di comuncarVi le date certe, cogliamo l’occasione per ringraziare il nostro sindaco che, nonostante la linea irriverente di questo blog che lo ha un po’ ‘preso di mira’, è stato verso di noi gentilissimo.

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Il Comitato NO caserma pronto alle barricate

Comitato NO caserma sul piede di guerra: è unico baluardo sanfermino contro la politica filo immigrazionista imposta dal Governo PD in combutta col ‘nuovo corso’ della chiesa bergogliana

Dunque, un paio di giorni fa un’impresa di Lodi che si chiama Eco costruzioni, si è aggiudicata, dopo mesi di sospensione, il bando prefettizio per riadattare la caserma del Monte Sasso ai fine dell’accoglienza indiscriminata di sedicenti profughi provenienti da tutta l’Africa.

Le 1003 firme e le nostre argomentazioni, che il sindaco Mascetti fece proprie in tempi di campagna elettorale, non sono valse a nulla.
Lo sapevamo.
Conoscendo chi governa il Paese Italia in questi momenti bui per la democrazia, non avevamo dubbi.
Persino l’effettuazione dei controlli promessi dalla prefettura -come da noi richiesti – sui servizi idrici fognari che collegano la ex caserma al resto del paese, da noi denunciati come del tutto inadeguati a fronte del servire decine e decine di persone, NON è stata eseguita.
Il nostro Governo è del tutto inadeguato a far fronte agli sbarchi di massa che avvengono in questi giorni sulle nostre coste.
La legge non fa nulla per impedirlo.

La nostra marina da guerra è ridotta a fare da taxi per queste masse di disperati e accattoni, che finirà per gravare interamente, come tutti coloro che li hanno preceduti, sulle grandi e generose spalle degli italiani, ormai ridotti alla fame perchè messi in ginocchio dalla crisi economica e dalle tasse sempre più alte.

In attesa di spazzare via questo governo illegittimo in cui le maggiori cariche sono ricoperte da immigrazionisti che vivono fuori dal mondo reale, ormai invisi alla totalità del popolo italiano, quali la Boldrini ne è l’esempio più sprezzantemente provocatorio ed eclatante.
noi a San Fermo dobbiamo far i conti con un degrado che sta per subire una potentissima accelerazione.

Persino il fatto che il mese scorso si sia scoperta la droga nella sede dei clandestini che da due anni, e contro ogni promessa sia del Prefetto e dell’allora sindaco che promettevano una permanenza temporanea, popolano a rotazione la villetta di via Fontanina in centro paese, NON è bastato a fare ragionare chi ci comanda.
Niente.
Siamo alla pura follia!
E il sindaco?
Mascetti saprà opporsi al Prefetto ora che ha ottenuto la rielezione?

Noi non sappiamo se il nostro sindaco sarà a fianco del nostro Comitato o meno, certo non possiamo non notare che la sua amministrazione, priva di personalità politicamente preparate e conosciute, non gli sarà di alcun aiuto.
E questa è solo colpa sua.

Una squadra di governo composta in prevalenza  da baciapile politicamente insignificanti, frutto del retaggio tipico di una comunità rurale, non serve ad arginare il fenomeno immigratorio.
Mascetti è solo di fronte alle sue responsabilità frutto dei suoi calcoli.
Solo di fronte ai diktat della Prefettura e con nessun membro del comitato NO Caserma, presente in Consiglio comunale.
Di ciò, lo ripetiamo,  la colpa è sua.
Ha voluto contornarsi di yes men al fine di incentrare su di sé ogni potere.
Bene.
Allora adesso vediamo.
Vediamo in cosa saprà distinguersi dal sindaco che c’era prima.
Di sicuro – Vi possiamo anticipare- il Comitato NO caserma ha già chiesto aiuto alla Lega Nord, che ha promesso che ci aiuterà. perchè siamo noi a chiederglielo.
Dobbiamo essere pronti a tutto.
Anche a fare le barricate.
E il sindaco, che appena una settimana fa ha concesso il patrocinio gratuito ad una riunione massonica senza che la popolazione locale nemmeno si accorgesse della gravità dell’accaduto, veda lui cosa vuol fare.
Noi siamo alla finestra e lo osserviamo dal mirino del nostro fucile di precisione, tenendo in bocca una carota.

vittorio belluso

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