Tutti gli articoli di Marco Augusto

9 maggio: Anniversario proclamazione dell’Impero

Il memorabile discorso di Mussolini per la proclamazione dell’Impero.

Oggi 9 Maggio 1936, XXJV anno dell’Era Fascista un grande evento si compie.
L’Italia ha finalmente il suo Impero.
Impero Fascista perchè porta i segni indistruttibili della volontà e della potenza del Littorio romano, perchè questa è la meta verso la quale durante quattordici anni furono sollecitate le energie prorompenti e disciplinate dalle giovani e gagliarde generazioni italiane.
Impero di pace perchè l’Italia vuole la pace per sè e per tutti e si decide alla guerra soltanto quando vi è forzata da imperiose incoercibili necessità di vita.
Impero di civiltà e di umanità per tutte le popolazioni dell’Etiopia. Questo era nella tradizione di Roma, che dopo aver vinto, associava i popoli al suo destino.
Ufficiali, sottufficiali, gregari di tutte le Forze Armate dello Stato. in Africa e in Italia, Camice Nere, Italiani e Italiane, il Popolo italiano ha creato col suo sangue l’Impero. Lo feconderà col suo lavoro e lo difenderà contro chiunque con le sue armi.
In questa certezza suprema levate in alto, legionari, le insegne, il ferro e i cuori a salutare, dopo quindici secoli, la riapparizione dell’Impero sui colli fatali di Roma.

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Considerazioni sulle prossime elezioni

Da uno spunto tratto da un commento arrivato al blog nei giorni scorsi

In questi tempi tanto si è parlato della rappresentanza cavallaschina nella amministrazione di Mascetti per via della fusione per incorporazione di Cavallasca nel comune di San Fermo.

Chi pro, chi contro, chi diceva che bisognava fare in un modo, chi nell’altro.
Ora per una leggina (ce ne sono tante in Italia) scovata chissà dove, fra qualche mese si tornerà a votare per eleggere la nuova amministrazione del nuovo (per Cavallasca) comune di San Fermo.

Da questo vorrei trarre alcune considerazioni:

  1. Le liste saranno composte da 12 elementi ciascuna e al massimo nella lista di Mascetti verranno incluse quattro persone di Cavallasca, che sono già tante; non so come farà Mascetti a dire a qualcuno dei suoi: “tu sta fuori, che io devo mettere qualcuno di Cavallasca”. Questo è seccante, dopo soli pochi mesi che sono stati inclusi.
  2. La lista Mascetti, nelle elezioni dello scorso anno, ha ottenuto il 60% dei voti Sanfermini e coloro che l’hanno votato, senz’altro lo rivoteranno.
  3. Ammesso e non concesso di prendere il 60% dei voti anche a Cavallasca,(che rappresenta il 40% dell’intero corpo votante) i cavallaschini preferiranno i loro candidati, ma ciò non sarà comunque sufficiente per eleggere persone cavallaschine all’interno della lista mista che vincerà, e di conseguenza i cittadini di Cavallasca rimarranno senza rappresentanti.
  4. A questo punto io proporrei una lista formalmente di contrapposizione a quella di Mascetti, ma in pratica in appoggio ad essa, formata da soli cittadini di Cavallasca fra i quali, sicuramente, qualcuno verrà eletto.
    Di conseguenza Cavallasca avrebbe la sua giusta rappresentanza.
  5. Questa situazione, per me sempre, mette in evidenza che qualsiasi fusione si fosse fatta, Mascetti non avrebbe avuto bisogno dei cittadini di Cavallasca per essere eletto, in quanto gli sarebbero bastati i soli voti di San Fermo.Marco Frigerio
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Ipotesi di risoluzione per la difficile viabilità da e per San Rocco

1 Sistemazione parziale della strada esistente a prezzo contenuto

Già altre volte avevamo costatato la difficoltà di raggiungere la località del Colombirolino per l’inadeguatezza  della strada causata dalla sua carreggiata molto stretta.
Due macchine, quando si incontrano, fanno fatica a passare  e formano degli ingorghi tra chi sale e chi scende. casati 2
Siamo nel 2016 e con la prossima Sagra di San Rocco le difficoltà di transito su questa strada si acutizzeranno sino a diventare insormontabili.
A suo tempo avevamo segnalato che era necessario trovare una soluzione e anche una sistemazione di via Alla Torre in quanto così come si trova oggi non è un bel biglietto da visita per Cavallasca, per gli utenti locali e per i molti cittadini svizzeri che frequentano la Sagra.
Questa inadeguatezza e le difficoltà di transito, erano state mascolo 3segnalate anche dalla giornalista Paola Mascolo, nei suoi articoli sulla Sagra, dal Presidente del Gruppo Sportivo di Cavallasca Gerardo Marcello e dal Consiliere e Capogruppo della minoranza Vittorio Belluso.
Noi a suo tempo avevamo proposto delle possibili soluzioni, non facili e piuttosto costose per le problematiche oggettive che presenta questa strada.
Queste soluzioni erano state bocciate sia dal Comune sia dal Gerardo-Marcello1presidente del Parco Spina Verde Giorgio Casati (la strada è all’interno del Parco) perchè giudicate non prioritarie per una strada che si usa quasi solo unicamente in occasione della Sagra agostana di San Rocco e come già detto molto costosa.

A nostro modesto parere, una soluzione parziale possibile e non costosa c’è, e consiste nella formazione, dal primo tratto  dalla Provinciale fino alla casa di proprietà Manuini, di un marciapiede sul lato sinistro in ascesa, con qualche piccola modifica di qualche ingresso privato, eliminando quindi i restringimenti segnalati con dei paletti in ferro che invadono la sede stradale e che sono una evidente bruttura.

Nel secondo tratto dalla proprietà Manuini, sino all’ingresso della Villa Cammarata, si dovrebbe posizionare un semaforo, ma solo nel periodo della Sagra, che regoli a senso alternato i flussi delle auto, in quanto l’allargamento di quel tratto necessita di un muraglione di sostegno della strada molto alto e quindi con costi proibitivi.

Il terzo tratto dall’ingresso della Villa Cammarata, essendo in piano, rende possibile un allargamento verso destra, e in fondo si potrebbe formare una rotonda, proprio  sotto la scalinata della chiesetta di San Rocco, al fine  di agevolare il ritorno. (e inoltre si dovrebbe anche spostare i pali della luce che invadono la carreggiata).
Per questa soluzione si potrebbe interessare sia il Comune sia l’Ente Parco della Sina Verde essendo la strada all’interno del Parco.

A meno che non parta la ristrutturazione del Colombirolino, ora in stato di abbandono e degrado, in tal caso si potrebbe accollare la sistemazione della strada, ma così com’è non è nè appetibile nè conveniente e in questa situazione non decollerà mai.

frigerio saglio 2Marco Augusto Frigeriovia alla torre 1via alla torre 2

san rocco 2

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Una scatola vuota

Quando nel lontano 1970/1971 iniziarono le trattative dell’allora sindaco a vicesindaco Augusto Butti e Mario Ciocchi e poi portate a termine dal sindaco Adelfio Tettamanti per l’acquisizione di Villa Imbonati, l’intenzione era quella di avere un polo di attrazione per l’intero paese.
Per questo sono stati portati tutti gli uffici comunali (magari non era il posto ideale) oltre la biblioteca e le varie sedi delle associazioni come Gruppo Sportivi e Gruppo Alpini.
Tra i vari progetti di sistemazione vi era anche quello di realizzare antistante alla Villa, una nuova piazza, che a Cavallasca mancava in modo che Villa Imbonati si affacciasse sulla nuova piazza.
Alcune cose si sono realizzate altre sono rimaste solo sulla carta, un po’ per volontà e un po’ per mancanza di soldi.
Ora la Villa è desolatamente vuota e non so come potranno farla rivivere.
Sabato scorso entrando nella Villa ho incontrato una sola persona che si aggirava per i grandi saloni quasi come un fantasma.
Speriamo che non si ritorni ai tempi in cui si sentiva il trascinare di catene e il tintinnio di sonagli.
Spero che la prossima volta che entrerò di non incontrare i fantasmi del Parini del Manzoni del Pirandello o di Buffalo Bill che scorrazza con il suo cavallo per i vasti saloni.
Del resto per far rivivere la Villa non vedo facili soluzioni, anche se verranno organizzate mostre, incontri, convivi, questi avranno la durata di un solo giorno e non riempiranno di certo la scatola vuota.

Marco Augusto Frigerio

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Presto in edicola ‘Frammenti di storia’

Il nuovi libro dell’Associazione ‘Amici di Cavallasca’ sarà presto in edicola dal Negretti e avrà per titolo: “Frammenti di Storia”.

Dopo due anni di gestazione a giorni uscirà il libro FRAMMENTI DI STORIA di cui riproduciamo la copertina.
Faccio presente che il libro potrà piacere o non piacere.
Mi si accusa di aver parlato troppo della mia famiglia, ma dal momento che il maggior lavoro è stato fatto da me nella stesura di questo volume (solo Ruggero Fontana mi ha dato una mano) ho trattato argomenti che conoscevo, del resto avendo avuti sette sindaci in famiglia un po’ di storia di Cavallasca la mia famiglia l’ha fatta.
Nel libro si parla di avvenimenti, personaggi e ruoli di cui nessun libro di storia locale ha mai parlato.
Accettatelo così com’è senza pretendere troppo, è sempre qualcosa piuttosto che niente ( del resto siamo certi di far concorrenza ai Promessi Sposi).

Di seguito pubblichiamo la presentazione di Renato Leoni e di chi ha partecipato alla realizzazione del volume.

PRESENTAZIONE

E’ per me un grande onore presentare insieme all’amico Marco questo volume.
Devo far presente che è stato un lavoro do equipe.
molti hanno contribuito con idee e relazioni.
E’ doveroso mettere in luce l’indispensabile apporto di Marco Augusto Frigerio, cardine di un lavoro che non poteva di certo ignorare la cospicua documentazione  dell’archivio di casa Butti di cui lui e il fratello Giovanni sono gli eredi naturali.
Marco di quasi tutti i singoli episodi, ha prodotto dettagliate relazioni divenute veri e propri capitoli.
A me è rimasto il compito di sintetizzare o integrare le varie produzioni.
Da segnalare Ruggero Fontana per le testimonianze su persone a fatti del paese e per aver contribuito alla stesura di alcune memorie.
Da ultimo un ringraziamento a Paolo Fontana per il paziente lavoro di stesura a computer di tutti i capitoli.
A queste persone va riconosciuto un impegno di tempo e di lavoro.Senza il loro apporto sarebbe stato impossibile realizzare questo volume.

HANNO COLLABORATO ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTO VOLUME
Bazzi Carlo Alberto, Cormano (Milano)
Belluso Vittorio, Cavallasca (Como)
Caretto Luigi, Cavallasca (Como)
Casati Giorgio, Cavallasca (Como)
Colzani Eros, Cavallasca (Como)
Favaro Mauro, Faggeto Lario (Como)
Fontana Danilo, Cavallasca (Como)
Frigerio Giovanni, Cislago (Varese)
Gatta Renato,Cavallasca (Como)
Marasco Rosanna, Cavallasca (Como)
Messina Cuparello Antonio,Zurigo (Svizzera)
Monti Antonio Castelnuovo Bozzente (Como)

nella foto in anteprima la copertina del libro che ci si augura sarà un grande successo

frammenti-di-storia

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Lo stradario di san fermo e Cavallasca: poche omonimie

Come si può notare, sono poche le vie con lo stesso nome, fra Cavallasca e San Fermo, prestissimo munite in un unico paese: via Volta, via Mazzini.
Le altre hanno lo stesso nome ma sono prolungamenti da un comune all’altro li c’ è da cambiare solo il numero,
Altre sono divise dal confine e da un lato figura un nome e dall’altro lato un altro nome .
Infine vi sono anomalie in alcune vie sui confini da sistemare.

Elenco vie di San Fermo

VIA BATTAGLIA
VIA BELVEDERE
VIA BERLINGHERIO
VIA BIGNAMI
VIA BRONNO
VIA BUSACCE
VIA CA MATTA
VIA CAMPORA
VIA CANTONE
VIA CARDANO
VIA CARNINI
VIA CARTELLIERI
VIA CASARTELLO
VIA CIMITERO
VIA DE CRISTOFORIS
VIA DELL ‘ORTO
VIA DIAZ
VIA FERRENI
VIA FIGINO
VIA FIORAVANTI
VIA FITTAVOLO
VIA GAGGIA
VIA GARIBALDI
VIA GIASCA
VIA IMBONATI
VIA LANCINI
VIA MARCHETTI
VIA MARCONI
VIA MASCETTI
VIA MASOTTI
VIA MATTEOTTI
VIA MAZZINI
VIA MONSIGNOR VALLI
VIA MONTANA
VIA MONTE
VIA MONTE CROCE
VIA MONTE SASSO
VIA MONTELATTICI
VIA MORANA
VIA MORNAGO
VIA NOSEDA
VIA OLCELLERA
VIA PEDOTTI
VIA PENEPORTO
VIA PETROCCHI
VIA PIAVE
VIA PORTEA
VIA 1 ° MAGGIO
VIA IV NOVEMBRE
VIA RAIMONDI
VIA RAVONA VIA RIBONI
VIA RIGAMONTI
VIALE RIMEMBRANZE
VIA ROMA
VIA RONCHETTO
VIA RONCO
VIA SANTA MARIA
VIA SELVETTO
VIA SOMAINI
VIA STOPPA
VIA TETTAMANTI
VIA TRE CAMINI
VIA TRNITA
VIA XXV APRILE
PIAZZA XXVII MAGGIO
VIA VERGOSA
VIA VITTORIO VENETO
VIA VOLTA

Elenco vie di Cavallasca

VIA ALLA TORRE
VIA BELVEDERE
VIA BETULLE
VIA BIXXIO
VIA BORSELLINO
VIA BRIVI
VIA CA MATTA
VIA CARBONERA
VIA CAVOUR
VIA COLLEONI
VIA DASIA
VIA DEI PINI
VIA DENTI
VIA DERTA
VIA FALCONE VIA FONTANINA
VIA GERNA
VIA DUNANT
VIA 1° MAGGIO
VIA IMBONATI
VIA LIETO COLLE
VIA MAIOCCA
VIA MAZZINI
VIA MONTAGNOLA
VIA MONTE SASSO
VIA OLCELLERA
VIA OLIVETO
VIA PARIN
VIA MONTANO
VIA ROCCOLO
VIA RONCOREGGIO
VIA RONCORONE
VIA SAN FERMO
VIA SARFATTI
VIA DCAPOLO VIA SOLE VIA VAL GRANDE
VIA VERDE
VIA VOLTA
VIA XX SETTEMBRE
PIAZZA GARIBALDI
STRADA COMUNALE DELLA VETTA
STRADA COMUNALE FAI

via sarfattisan fermocavallasca 2

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Diamo a Ronchetti quel che è di Ronchetti

Di Marco Augusto Frigerio

Pur essendo amico da sempre, in questi anni da Sindaco non ho mai avuto rapporti idilliaci con Ronchetti.
Tuttavia devo riconoscere a Ronchetti di aver effettuato scelte positive e non parlerei di totale fallimento del suo mandato come molte persone oggi affermano dopo essere stati suoi maggiori sostenitori. ronchetti2
Ora gli voltano le spalle, ma si sa come sono le persone, quando la nave affonda tutti scappano come topi.
Sull’onestà non si discute, inoltre va riconosciuto a Ronchetti di aver guidato la macchina amministrativa in anni difficili, con serietà. impegno e di aver profuso il massimo sforzo in tutti i temi e va considerato positivo il lavoro svolto in alcuni campi.
D’altronde i cavallaschini dovrebbero avere la maturità e il buon senso per capire la complessità dei problemi che può incontrare un sindaco.
Non è certo Ronchetti ad aver le maggiori colpe nella situazione in cui ci troviamo.
Se si sono spesi dei soldi è stato per dare dei servizi ed ora quei servizi vanno pagati, non si può aver tutto a gratis e spendere niente, ma le persone quando si toccano sui soldi. non ragionano più.
Quindi non parlerei di fallimento nella situazione di ristrettezze economiche attuali in cui fare il sindaco è difficilissimo e non si riesce a fare tutto quello che si vorrebbe per il bene comune.
Ha trovato difficoltà finanziarie enormi create anche da altri.

frigerio

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Nome nuovo dalla fusione di Cavallasca con San Fermo

Da una analisi del Prof. Mario Mascetti noto scrittore e studioso di storia locale fa presente che San Fermo da secoli e sino a pochi anni fa si chiamava Vergosa.
Ora la vecchia Vergosa e Cavallasca si fondono e il nome di San Fermo della Battaglia ben rappresenta anche Cavallasca in quanto sia Vergosa (un po di tempo prima) e Cavallasca (più recentemente) entrambi hanno cambiato, in un nome che li unisce da una battaglia.
Riportiamo quì di seguito lo scritto del Prof: Mascetti tratto dal quotidiano “La Provincia”
A proposito del nome di San Fermo con Cavallasca: c’e una battaglia che unisce i due comuni.Ho seguito sulla stampa l’andamento del referendum svoltosi a San Fermo della Battaglia e Cavallasca sull’unione dei due comuni per “incorporazione” e sull’eventuale nuova denominazione.
Ora a me sembra che il nome San Fermo della Battaglia  sia già perfettamente rappresentativo della realtà storica dei due comuni.
San Fermo della Battaglia infatti è un nome” recente “.
Ha sostituito il nome storico del comune cioè Vergosa solamente dal 1911.
Ebbene, il nuovo nome è stato coniato per ricordare la battagli garibaldina, combattuta alla chiesa di San Fermo.
Ma l’attacco garibaldino partì proprio da Cavallasca e il quartier generale di Garibaldi era esattamente in villa Imbonati, dove pure c’era l’ambulanza medica per curare i feriti diretta dal dottor Grilloni di Appiano.
Sicchè si può dire che la battaglia di San Fermo fu combattuta dai garibaldini muovendosi più sul territorio di Cavallasca che su quel di Vergosa, evidentemente avanzando verso la chiesa di San Fermo, epicentro del fatto d’arme.

Pertanto dal punto di vista storico. si potrebbe concludere che il nome di San Fermo della battaglia, ben può rappresentare anche il comune di Cavallasca incorporato con “Vergosa” che ne “partecipa e condivide” il suo nome attuale , coniato ed adottato per ricordare quella battaglia che Garibaldi il 27 maggio 1859 diresse da Cavallasca.

Moiregirf

cavallasca 1918

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Volume FRAMMENTI DI STORIA (Avvenimenti, fatti, aneddoti ed opinioni del Lieto Colle)

Anteprima del nuovo volume ancora inedito che sta per essere presentato
Di Marco Augusto Frigerio

L’Associazione Amici di Cavallasca presenterà a breve un nuovo libro (è già in stampa) che riguarda frammenti di storia del nostro paese e sarà anche l’ultimo di Cavallasca come comune.
Non è stato facile approntare questo volume dato che sono già stati pubblicati altri libri .
Dopo varie notti passate insonni siamo riusciti nell’intento e ora sforniamo questo che riteniamo un buon lavoro.
Sono dei frammenti di storia che mettono in evidenza fatti (tutti documentati) che hanno un legame anche tenue con il nostro paese in quanto di Cavallasca si è già parlato ampiamente dalla preistoria ai giorni nostri.
Non sarà di certo un capolavoro come ” I promessi sposi”  o un best seller che dir si voglia, e l’autore me lo lasci dire non è il Manzoni ma un valente scrittore e giornalista
per più di trent’anni collaboratore del quotidiano La Provincia.
Sono argomenti brevi leggibili e piacevoli che rientrano nello stile delle scritture di Renato Leoni, anche se in molti hanno collaborato.
Il volume è arricchito di oltre 200 fotografie a colori che lo rende piacevole anche alla vista. (una foto vale più di mille parole)
Il libro sarà sicuramente manchevole nella registrazione di qualche episodio più importante di quelli scritti (a tutti può sfuggire qualche cosa).
Tutto si può fare meglio ma a noi va il vanto di averlo realizzato, mentre altri, che avrebbero potuto fare meglio di noi non hanno fatto niente.
Non avendo sponsor o finanziamenti vari chi è interessato al volume dovrà versare un contributo per il costo del libro, onde poter coprire almeno in parte le spese.Il volume come giò detto è intitolato “Frammenti di storia” , Avvenimenti fatti aneddoti ed opinioni del Lieto Colle (inteso come zona e non come ex comune.)
E’ composto da quattro parti con nove argomenti per ciascuna parte che quì di seguito elenchiamo.
Parte prima – Luoghi
1 La fauna della Spina Verde
2 Gabinetti in casa
3 Il vino bianco di Cavallasca
4 Carlo Bernaschina e Paolo Fontana storici imprenditori tessili
5 La madonnina di Como
6 I carabinieri a Cavallasca
7 La farmacia Sassi
8 Progettata in vasione svizzera
9 Addio ai pozzi

Parte seconda – Personaggi
1 Don Renato è monsignore
2 Il Parroco Don Teresio
3 Il Sindaco Ronchetti
4 Marco Augusto Frigerio erede di più dinastie
5 Vittorio Panzeri presidente onorario Viola 88
6 Il segretario comunale Luigi Caretto
7 Un campione del mondo a Cavallasca: Claudio Gentile
8 La maestra Corbani
9 Zanzucchi Alberto il ciclista pellegrino

Parte terza – Vicende
1 Le centenarie di Cavallasca
2 Partita di calcio scapoli – ammogliati
3 La cappellina “Stella del mattino al Monte Sasso”
4 I Butti a Cavallasca, sette sindaci in famiglia
5 I Butti non solo sindaci ma anche sacerdoti
6 Cavallasca ritrovo di stelle
7 Le professioni artigianali di Cavallasca
8 I vicesindaci di Cavallasca dopo Lieto Colle
9 La maschera di Cavallasca

Parte quarta – Avvenimenti
1 Un cavallaschino battezza San Fermo
2 L’ultima resistenza in Valtellina
3 Un Cardinale a Cavallasca
4 Pirandello a Cavallasca
5 Il torrente Cosia
6 Amicizia italo – svizzera
7 Misteriose presenze in Villa Imbonati
8 Un battesimo mussulmano
9 Rocambolesco rientro dalla Svizzera

A chi prenderà il libro: buona lettura.

quadro frigerio

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I lavori di restauro della chiesetta di San Carlo a Cavallasca

I giornali svizzeri hanno riportato dei lavori che sono stati effettuati nella chiesetta sconsacrata di San Carlo a Cavallasca.
In particolare il giornale ticinese “La Regione scrive:”
Sono tornate all’antico splendore le quattro statue custodite nella chiesa sconsacrata di San Carlo a Cavallasca, a pochi passi da Chiasso.
In questi mesi sono state restaurate dagli allievi del corso di laurea in Conservazione e restauro della Suola Universitaria della Svizzera Italiana.
Nuova vita anche per gli stucchi che si trvano all’interno dell’ex chiesetta nella quale pregò Giuseppe Garibaldi.
C’è un preciso motivo per cui gli studenti della Supsi, guidati dai loro insegnanti, hanno eseguito gratuitamente i lavori: le quattro statue sono “firmate”
Francesco Silva, ovvero lo scultore e stuccatore ticinese nato a Morbio Inferiore nel 1568 e morto a Mendrisio nel 1641.
Quanto basta per comprendere la disponibilità di docenti e studenti della Supsi a restaurare gratuitamente la chiesa sconsacrata, adiacente al parco di Villa Imbonati realizzata nel 1657.
Una dimora carica di storia: nel settecento fu, infatti, cenacolo dell’Accademia dei Trasformati e ospitò, Pietro Verri, Cesare Beccaria, Giuseppe Parini, e un giovanissimo Alessandro Manzoni.
La chiesa di San Carlo è collegata a Villa Imbonati.stucchi 2

san carlo 5

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Io sono per il NO … ma voto SI

Il mondo cambia, le persone cambiano.
Io vivevo e vivo in un  paesino bello ridente ricco di bellezze di arte e  cultura, come pochi altri paesi possono vantare.
Un paesino con la sua chiesa il suo campanile il municipio, la farmacia (anche se più recente) mancava per completare il quadro la caserma dei Carabinieri i quali anche se presenti sono lontani territorialmente.
Ora con la cosiddetta evoluzione tutto questo è finito o sta per finire.
Con la Legge che impone o sta per imporre le fusioni (non mi riferisco a Cavallasca ma in generale), Tutto questo non esisterà più. verranno formati dei paesi che saranno delle piccole cittadine.
Ci sarà una comunità anonima dove tutto sarà anonimo, più o meno si vivrà come nelle grandi città ove mancano quei contatti umani dei piccoli comuni.
Tutti si rinchiuderanno in se stessi, ognuno vivrà nella sua casa dove non si conosce chi abita nella porta accanto.
Abiteremo in queste cittadine anonime.
La storia delle aggregazioni non è nuova e Cavallasca ha già subito varie aggregazioni e scissioni. Nel 1807 a seguito delle modifiche territoriali volute dal governo napoleonico Cavallasca fu aggregata a Como.
Col ritorno degli austriaci nel 1816 Cavallasca torna ente autonomo.
Con l’avvento del fascismo i piccoli comuni vennero accorpati (già allora facevano fatica a vivere) e Cavallasca con Parè e Drezzo nel 1928 formarono il comune di Lieto Colle ( questa unione l’ho già vissuta).
Caduto il fascismo Cavallasca torna ad essere comune autonomo (1957).
Ora le fusioni dopo circa un secolo tornano di attualità (a conferma che il fascismo già allora era all’avanguardia).
I piccoli comuni purtroppo con le ristrettezze economiche non possono più sopravvivere e Cavallasca dal momento che si deve accorpare meglio che lo faccia con San Fermo, paese più analogo al nostro.
Dopo varie riflessioni e ripensamenti ed essendo costretto a scegliere sono orientato anch’io a votare si ( per quel che conta il mio voto).
Un si sofferto per tutto quanto detto sopra, del resto non vedo alternatIve. Non per i soldi che è una cosa venale (questo lasciamolo fare alle prostitute).
E prendendo a prestito una frase di Tonino: “andiamo dove ci porta il vento”.

PS Il mio è un si ponderato, non sono come tanti rimbambiti che votano si per far vedere che sono moderni.
Inoltre auspico, nel caso dovesse prevalere il no che si prosegua e si rafforzi la collaborazione con San Fermo per non ripetere la fallimentare unione di Lieto Colle.

Moiregirf

farmacista

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Il sindaco e gli amminsitratori di Cavallasca sono colpevoli solo relativamente

Dopo la gran cazzata della legge Bassanini sul pubblico impiego del 15 marzo 1997, la legge che di fatto ha esautorato gli amministratori e li ha relegati al solo ruolo politico di indirizzo, gli amministratori sono stati retrocessi a rappresentare il Comune, nulla possono fare per il buon funzionamento dello stesso dal lato burocratico.

La Bassanini ha dato in mano tutto il potere pratico ai funzionari e sono loro i responsabili dei vari procedimenti.
Sindaco e amministratori sono solo a rappresentare il Comune, ma che ne sanno dei vari bilanci?imbonati
L’unico torto può essere stato quello di essersi attorniati di persone non all’altezza della situazione e di cui potersi fidare, perché anche se avesseroo controllato cosa avrebbero capito di numeri?
Un cavolo.

Ma la situazione, a Cavallasca, è sfuggita loro di mano e non sono stati capaci di trattenerla.
Se non ci fosse stato il buco (scoperto da altri) i ronchettiani sarebbero passati come i più onesti, i più bravi e più laboriosi.
E poi in fondo qualcosa di buono hanno fatto, in primis il Piano di Governo del Territorio, come inaspettatamente lo ha segnalato il presidente di Forza Cavallasca, dottor Michele Fuccilo, a leale riconoscimento.

frigerio 2Marco Augusto Frigerio

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Cavallasca è fallita!

Cavallasca, paese al centro del mondo, per cultura, per storia e per personaggi, è fallita.

Chi governava (dico governava perchè fra poco non governerà più) non ha capito, o non ha voluto capire, che la situazione socio-economica stava rapidamente cambiando e che, di fronte alla diminuzione delle entrate da parte dello Stato, occorreva effettuare dei tagli di spesa, ricercando parallelamente nuove fonti di entrata.
L’Amministrazione targata Idea Comune è andata avanti come se nulla fosse, senza modificare nulla del proprio organigramma, elargendo allegramente contributi a “tutti”, mentre non si sarebbe potuto più dare niente a nessuno: quei tutti avrebbero dovuto arrangiarsi stringendo la cinghia.rongatti 3
Ora, con le pezze al culo, (si usavano in tempo di guerra), noi cavallaschini andiamo a San Fermo, tirandoci giù i pantaloni e con il cappello in mano, a cercare l’elemosina, ma ancora una volta non abbiamo capito che l’affare lo fanno loro, (sempre che il referendum passi), riuscendo a scappare dalle grinfie di una Como sorniona e bisognosa dei soldi del parcheggio dell’Ospedale.
Il nome, poi, rimarrà di sicuro solo San Fermo e uno solo sarà il comune.
Per concludere quindi è San Fermo che salverà se stesso (o almeno tenterà) e mi chiedo: in caso di unione non è che trascinerà anche noi nelle grinfie di Como?

frigerio van de sfrosMarco Augusto Frigerio

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Elenco aggiornato dei nominativi di chi ha contribuito al restauro dell’affresco di Jefte

Elenchiamo e ringraziamo quì di seguito le persone che hanno dato il loro contributo all’Associazione Amici di Cavallasca con la speranza che altri si aggiungano onde poter coprire
le spese che si andranno a sostenere:

MAZZUCCHI SILVANO  CAVALLASCA COMO
GALASSO ANTONIO  CAVALLASCA COMO
BERNASCHINA CARLO  CAVALLASCA  COMO
GUARISCO VALERIA  CAVALLASCA COMO
CAPPELLI SAURO  CAVALLASCA COMO
SAMPIETRO MARIO  CAVALLASCA COMO
MALAGOLI FREI  CAVALLASCA  COMO
BATTAGLIA DANIELE  CAVALLASCA COMO
MARTINELLI DINO  CAVALLASCA COMO
PERTUSI GIULIANA  CAVALLASCA COMO
BAZZI NOSEDA MARIA GRAZIA  CAVALLASCA COMO
BRACCHETTI GIUSEPPE  CAVALLASCA COMO
COLORIFICIO BRAVIN  COMO
PANZERI VITTORIO  CAVALLASCA COMO
ZAPPA TIZIANO  CAVALLASCA COMO
CAMINITI MARCELLO  CAVALLASCA COMO
BRICCOLA GIOVANNI  CAVALLASCA COMO
ROBERTO VILLANI  CAVALLASCA COMO
MARASCO ROSANNA  CAVALLASCA COMO
FUCCILO MICHELE  CAVALLASCA COMO
BERNASCONI MASSIMO  CAVALLASCA COMO
PONTE MARCO  CAVALLASCA COMO
FINCATO GIOVANNI  CAVALLASCA COMO
TUIA SERGIO  CAVALLASCA COMO
MONDINA ROBERTO  CAVALLASCA MILANO
GUGLIELMETTI FRANCO  CAVALLASCA COMO
TRENTIN GIOVANNI TECNOCASA  CAVALLASCA COMO
TOMASSINI ANDREA TECNOCASA  CAVALLASCA COMO
AQUILIA SIMONE I BAR  CAVALLASCA COMO
PULZONI CLARA  CAVALLASCA COMO
FATTORI LORENZO  PARE’ COMO
CAVADINI MARIO  VACALLO SVIZZERA
CAPPELLETTI LIANA  COMO
FUMAGALLI FRANCO  PARE’ COMO
SOMAINI ADRIANO  CAVALLASCA COMO
FASOLA LUCA  CAVALLASCA COMO
BOSELLI LUISA  CAVALLASCA COMO
FONTANA DANILO  CAVALLASCA COMO
FONTANA RUGGERO  CAVALLASCA COMO
CARPI PAOLO CAVALLASCA COMO
BORGESI LUCIA CAVALLASCA CO
N.N. PERSONA CHE HA PREFERITO RESTARE ANONIMA  € 200 STORTI ANTONIO CHIASSO SVIZZERA
AGTERBERG JOHANNES CAVALLASCA
MAZZULLO DENTI MARIA CAVALLASCA
FARGNOLI BENIAMINO CAVALLASCA
BAZZI CARLO MILANO
BELLUSO VITTORIO CAVALLASCA

jefte

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Il pericolo Como

Il parere del cavallaschino doc  n°2 per ordine di importanza

Come già detto altre volte sono contrario alla fusione per incorporazione di Cavallasca in San Fermo.
Poi, come mai, tutto ad un tratto, il Sindaco Pierluigi Mascetti, che in linea di massima è sempre stato freddo per quanto riguarda la fusione accelera per voler incorporare Cavallasca?
Probabilmente è venuto a conoscenza delle varie manovre sottobosco in corso che vogliono che San Fermo venga accorpata a Como, in quanto ai cittadini di Como capoluogo non va proprio giù che vengano registrati all’anagrafe (di San Fermo) come nati a San Fermo della Battaglia, sia per i proventi che derivano dal parcheggio dell’Ospedale Sant’Anna sia che l’Ospedale stesso non si trovi nel Comune di Como.
Il Sindaco Mascetti che è un furbone, avendo subudorato tutto questo si presenta come salvatore di Cavallasca ma in realtà è che vuole salvare se stesso e da buon gatto sornione è li pronto a fare il balzo e mangiarsi il topolino Ronchetti e a leccarsi i baffi dopo averlo mangiato.
Però secondo me non c’è molto da farsi illusioni, prima o dopo l’Ospedale glielo porteranno via, è tutta questione di tempo e San Fermo finirà in bocca a Como, trscinando con sè anche Cavallasca, se nel frattempo si sarà fatta incorporare.
Chi vivrà vedrà.

frigerio coletti 2Marco Augusto Friferio

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Basta! fermiamoli! … da soli non si fermeranno mai

Di questo passo l’Africa si svuoterà presto, rimarranno solo i leoni ( se cene sono ancora).
Non siamo in grado accogliere tutti.
Non si integreranno mai ( l’integrazione è solo a chiacchiere),
Bisogna aiutarli a casa loro ( con costi minori).
Basta guardare al passato, quando noi avevamo le colonie in Africa e di come si comportò  quello statista illuminato che si chiamava Benito Mussolini.
Non sfruttò le colonie come fecero altri Stati ma li aiutò a casa loro realizzando tutte quelle opere  qui di seguito elencate che permisero a quei popoli  di rimanere nelle loro terre.
A quei tempi in Italia di neri in giro non se ne vedevano pur avendo le colonie in Africa.
Elenco opere realizzate nel periodo coloniale della presenza italiana. ( Archivio storico Comm. Alberto Botta Acquaseria di San Siro (Como)
754 SCUOLE
44 OSPEDALI
127 AMBULATORI
70 INFERMERIE
MIGLIAIA DI EDIFICI
2930 KM DI RETE FERROVIARIA
265 PONTI
3007 ETTARI DI TERRENO BONIFICATI E POSTI IN COLTIVAZIONE
2088 CASE COLONIALI
1688 OPERE TECNICHE ED ELETTRICHE
13650 AZIENDE INDUSTRIALI E COMMERCIALI
8000 KM DI PISTE E COLLEGAMENTI TRA I VILLAGGI

Moiregirf

clandestini

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Trovata la soluzione per sanare il buco di bilancio!

Il noto economista e storico Moiregirf, dopo il pallottoliere per controllare i conteggi, ha trovato la soluzione infallibile per sanare il buco di bilancio del comune di Cavallasca.pallottoliere
Dopo aver passato notti insonni, ha estratto dal cilindro la sua geniale soluzione:
posizionare una cassetta per le elemosine all’ingresso di villa Imbonati, sede del Municipio, ove TUTTI i cittadini possano introdurre la loro Offerta, così da recuperare i soldi per sanare il grosso debito contratto.

Moiregirf

cassetta offerte 2 copia

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