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Carughi junior, il volontariato fatto persona

Nella comunità di Cavallasca – ora San Fermo della Battaglia – vive un ragazzo, figlio di un gran brav’uomo di nome Andrea e una grande donna di nome Kati,  che risponde al nome di Alessandro Carughi.
Un ragazzo senz’altro sveglio e voglioso di emergere, pieno di iniziative e con un gran desiderio di essere d’aiuto al prossimo.
Tale desiderio, in una realtà non estesa come quella cavallaschina, può portare a dei paradossi alquanto divertenti, come ciò che è successo ad un nostro concittadino l’estate scorsa, che ci ha raccontato la storia che segue, e che noi riportiamo fedelmente onde spiegare meglio di cosa stiamo parlando.

Cittadino Cavallaschino:

” …un giorno dell’estate scorsa non riuscivo ad uscire di casa a causa del fatto che la strada era bloccata da una piccola esondazione del ruscello che passa a fianco, che impediva il passaggio dei mezzi. Telefono alla Protezione Civile e in men che non si dica si presenta un giovane, che dice di conoscere bene la causa del problema, che individua in un vascone di raccolta delle acque che ciclicamente si intasa, allagando la strada soprastante. Il ragazzo si immerge e lo stura in men che non si dica. Bene, penso io, posso andare. E vado.
Vado dove?
Alla festa agricola del paese, ove un camion con la gru sta innalzando il parroco munito di elmetto. ma noto che il sacerdote non è solo! Sorpresa, con lui sul cestello a 50 metri sospeso nell’aria c’è ancora lui, il ragazzo di pochi minuti prima, salito per dare coraggio all’altro.

E mentre osservo a bocca aperta la scena dei due uomini sospesi a tutta altezza,  una ragazzina mi si avvicina, e mi chiede: “scusi signore, ma lei saprebbe dirmi chi è quell’uomo vestito di nero col clercymen e il caschetto sul cestello della gru di fianco al Carughi?”
Carughi??
E chi è – penso io. ..”dev’essere il ragazzo della protezione civile”.

Proprio quel giorno partivo, avevo da un pezzo voglia di andare a Cortina d’Ampezzo, per prendermi un breve periodo di vacanza con la mia famiglia. 5h di macchina e poi finalmente arrivo al resort, il più bello di Cortina.
Non posso descrivere la sorpresa che ho avuto quando, nel solarium, chi mi ritrovo ad accoglierci? Sempre lui, Carughi j.

Come aveva fatto ad anticiparci?
Mistero!
Sulla via del ritorno, quasi arrivati a casa, il traffico è bloccato: un incidente per fortuna non mortale.
Arriva a sirene spiegate l’ambulanza.
E chi scende con la portantina?
E chi altri? Sempre lui!
Il Carughi!

Ormai la giornata d’agosto volge al termine, decido con la mia famiglia di fare un salto alla sagra di San Rocco, che sta per chiudere.
Ad accoglierci, chi?
E chi se non lui?
Ora anche nelle vesti di parcheggiatore.

Il volontariato fatto persona!

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Escrementi per i condomini di via Borsellino

Dopo le rimostranze dei condomini di via Borsellino verso chi non ha ultimato i lavori di urbanizzazione promessi e concordati, rimostranze confluite su questo blog con articoli specifici di denuncia della situazione incresciosa venutasi a creare, stanotte, ignoti, hanno depositato degli escrementi alla base delle cassette della posta dei residenti che chiedono al sindaco l’impugnazione delle fidejussioni.

Dopo i colpi di pistola sparati alle finestre del sindaco, le lettere anonime diffamanti e ingiuriose spedite all’ex parroco, all’ex sindaco e al sottoscritto,  il paese si rivela ancora una volta nel suo lato peggiore.

Ciò consacra la nostra battaglia.
Una battaglia di opinione contro una determinata mentalità, cialtrona, disonesta e ignorante.
Che ognuno si metta una mano sulla coscienza e si interroghi se e in che misura, anche con la semplice omertà, abbia contribuito o contribuisca a che certi episodi accadano.

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Perchè domenica occorre recarsi a votare

Fra le 1001 una ragioni per cui domenica dovremmo tutti quanti recarci a votare il referendum, è la sua apoliticità.

Infatti, ci sono anche fior di sindaci del PD che approvano e sostengono il referendum.
Non é questione di simpatie o appartenenze a dx come a sx, ma di buon senso e volontà per i lombardi (e i veneti) di smettere di venire usati a mo’ di mucca da latte da uno Stato centrale parassita e clientelare.

A quanti poi criticano l’investimento che la Regione Lombardia ha dovuto sostenere per implementare il voto elettronico, rispondiamo che gli stessi aggeggi serviranno anche per la prossima volta.

Il mondo va avanti al pari passo della tecnologia e così i brogli e le interpretazioni di voto, sempre presenti ad ogni votazione grazie alla slealtà ed alla malafede talvolta presente in chi è deputato allo spoglio dei voti cartacei, vengono annullate.
Il residuo fiscale lombardo ha raggiunto la stratosferica cifra di 54 mld di euro.
La Lombardia non è un mucca da latte che serve a tenere in piedi uno Stato che spreca risorse comprando consensi attraverso il voto di scambio.

La crisi italiana è essenzialmente strutturale. Mettiamocelo bene in testa.
Prima mandiamo fuori dalle scatole chi ci dissangua e meglio sarà per tutti.
Prima ci decideremo a dare il nostro consenso in funzione di ciò che riteniamo più giusto e meritorio (e non più utile per il nostro orticello) e prima l’Italia potrà tornare a sperare in un futuro meno buio di quello che ci aspetta.

vittorio belluso

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Chiesti ai residenti del nuovo quartiere di via Borsellino 208.000 euro per ultimare le opere

Tramite una pseudo-lettera di convocazione inserita nella cassetta delle lettere qualche giorno fa, senza intestazione e firma, quindi totalmente anonima, noi proprietari di casa siamo stati convocati nella sala della parrocchia (perchè in parrocchia e non nella sede naturale che avrebbe dovuto essere, cioè il Municipio, è cosa incomprensibile per noi), ove si è svolta venerdì sera una riunione dei lottizzanti e dei nuovi proprietari del quartiere nato tra via Borsellino e via Cavour a Cavallasca (Fraz. Di S.F. della Battaglia).
Come da precedenti articoli di questo blog, l’argomento sono le opere di urbanizzazione che per l’ennesima volta si sono arenate nella suddetta zona.

Ricapitoliamo la situazione per le tre figure in gioco:

– Il sindaco si è limitato a constatare la situazione e sottolineare che il tempo è scaduto e che le opere devono essere eseguite, e subito, altrimenti dovrà procedere con la richiesta delle Fidejussioni. (Ma in fase di campagna elettorale, i toni che aveva usato erano stai tutt’altri, lasciando intendere che i lavori di urbanizzazione con lui al timone sarebbero stati finalmentre ultimati.

– I lottizzanti, per ridurre i costi ed evitare ritorni diretti dell’assicurazione che sbloccherà le fidejussioni, sono dell’idea di mettere mano al portafogli per concludere le rimanenti opere del PL previsto e mai terminato. (riattualizzato per un totale di 208.000 € che con sconti e lavori effettuati risulta avere un rimanente di circa 140.000 € per le rimanenti asfaltature e spostamento di una tubazione).

– i proprietari non sembrano dello stesso avviso avendo già pagato in fase di acquisto della propria abitazione le opere di urbanizzazione come evidenziato da atto notarile e consci del fatto che mettere mano al portafogli non implicherebbe automaticamente la realizzazione delle opere ed inoltre sicuri che la (certa) non totalità delle adesioni implicherebbe un ulteriore sforzo economico vanificando ogni altra azione diversa da quella di escutere le fidejussioni.

Da sottolineare che i lottizzanti, senza giustamente nessun tipo di comunicazione ai proprietari non essendo essi lottizzanti come sottolineato ieri sera, si erano riuniti in presenza del Sindaco (documento protocollato con numero in data 4 maggio 2017), decidendo di non escutere le fidejussioni in quanto Edilgest si impegnava al completamento delle opere che, per imprecisati motivi, si sono poi di nuovo arenate.

Da qui il sindaco, sempre sotto richiesta dei lottizzanti di non procedere con le fidejussioni, ha concesso altro tempo per trovare una soluzione che è risultata vana fino all’ultimatum di ieri sera: entro una settimana o c’è una soluzione alternativa o si eseguirà la richiesta delle fidejussioni.

Una volta richieste le fidejussioni, l’assicurazione andrà a rifarsi sulle aziende lottizzanti (già individuate in numero di tre per migliore situazione finanziaria) e non sui privati, su cui si potranno in seguito rifare le stesse aziende se lo riterranno opportuno e se riterranno esserci margine di azione legale in merito.

Insomma, nonostante il tempo, le promesse pubbliche e le varie e poco chiare situazioni che si sono verificate in questi anni, gli abitanti del nuovo quartiere non solo vivono in uno stato non proprio idilliaco ma si sentono anche sotto “processo” da chi avrebbe dovuto controllare e difenderli e da chi doveva effettuare le opere in questione.

Un cittadino deluso

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… e se fosse domani il 9 Ottobre 2016?

Di Alessandro Carughi su fb

Cari Amici, Care Amiche,

Esattamente un anno fa , oggi, sarebbe stato l’ultimo giorno da Cavallaschini. Ultimo giorno perché domani appunto saremmo andati a votare per l’avvenuta fusione. Ma oggi è tempo di tirare almeno le prime conclusioni; vale a dire che su 6432 aventi diritto al voto (di domani) solamente 2903 si sarebbero presentati alle urne. Non entro nel merito ne del Si e nemmeno del No; ma in campagna elettorale (pre-fusione) sentivo dire cose di questo genere :

-avremo maggiori impiegati comunali e potenzieremo il servizio , quando invece alcuni per non dire molti hanno chiesto il trasferimento e non sono stati rimpiazzati

-interverremo in maniera ordinaria e straordinaria nella manutenzione della cosa pubblica e sulla sicurezza, è notizia di pochi giorni fa che è saltata una conduttura dell acqua potabile in via Mazzini .. eppure con i soldi dell avvenuta fusione si poteva iniziare a fare degli interventi di manutenzione programmata al nostro acquedotto; come fece , e gliene do atto, Ronchetti che riuscì a diminuire di molto la dispersione. Non ho visto nemmeno interventi di asfaltatura nelle vie che necessitano appunto di un bel nuovo manto stradale eppure i soldi ci sono.. Ho visto tanti dossi in qualsiasi caso esagerati ma talvolta ,non lo nego , molto utili. Ho visto tanti Velobox deturpare il paesaggio del mio paese , ma mai elevare una contravvenzione in quanto , è ora di chiarirlo , sono fuori norma.

Ho visto tanto , e tanto ancora vedrò peccato però che sono rimasto fuori dalle varie commissioni , io come molti altri della ex commissione Cavallasca. Nella quale siamo riusciti con forza ed onesta ad ottenere molto , l’ultima e più visibile è stata l’acquisto dello scuolabus. Ognuno di voi tragga le proprie conclusioni , non spetta a me farlo …
Ma se fosse domani il 9 Ottobre 2016?

 

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Prende il via Filomeeting

Venerdì sera prenderà il via il Filomeeting, una rassegna di musica, filosofia per tutti (anche per bambini), laboratori, momenti conviviali particolari come la cena filosofica, il buffet a Villa Imbonati e il pranzo sulla cucina di Hemingway. Ci sono 14 eventi in programma fino a domenica (anche un mio laboratorio grafologico). Venerdì sera lo spettacolo di Murubutu, sabato sera Valentina Colonna e Davide Rondoni, domenica un reading di Valeria Palumbo e i CantarStorie e la sera una Jam sessione con i Five PlusOne.

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Trascurata la scuola elementare di Cavallasca

Questo che vedete, è lo stato attuale della scuola elementare di Cavallasca (anche sede elettorale) nel post fusione comunale con San Fermo della Battaglia.
La foto è stata scattata oggi e inviataci da una mamma indignata.

Nella missiva, la signora testualmente scrive.” devo amaramente ammettere che con Ronchetti la scuola non è mai stata così trascurata“.

In effetti, diremo e confermiamo noi, il problema della pulizia delle strade e della manutenzione del verde ha subito una palese battuta d’arresto.
A tutti gli effetti, Cavallasca, per San Fermo, è stata solo un mezzo per ottenere € 752.000,00 annue per 10 anni da spendersi evidentemente altrove.
Vergogna!

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… l’altro è Bergoglio

Quello a sinistra è il Papa che ha condannato senza se e senza ma il terrorismo di matrice islamica e la “dittatura del relativismo” esortando l’Occidente a rialzare la testa attraverso la riscoperta della propria Identità. L’altro è Bergoglio.

 Alessandro Nardone

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Sito fermo a causa del disservizio di Telecom

Cari lettori, nello scusarci del fatto che da qualche giorno il sito latita di notizie, sentiamo il bisogno di informarvi che ciò è causato dal fatto che la linea ADSL della redazione è mancante da ormai una settimana.
Così come la linea telefonica fissa.

La Telecom, più volte contattata e sollecitata, ad oggi, non ha ancora risolto il guasto.
In compenso ha provveduto ad inviarci la fattura mensile …

Riteniamo che il disservizio sia correlato col fatto che la compagnia telefonica sta posando la fibra ottica nel paese, anche se ciò non giustifica certo la lentezza con cui sta provvedendo, forse anche complice il ferragosto.
Ancora scusa ai lettori.

La redazione

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Ladri in azione in casa dell’organizzatore della sagra

Attenzione, ladri ancora in azione a Cavallasca.
Ieri sera, ‘i soliti noti’, sono entrati nella casa del Presidente del Gruppo sportivo-Gerardo Marcello e del figlio, mentre questi era impegnato nella sagra paesana che si svolge al Colombirolino
Evidentemente, i malviventi, erano al corrente della cosa e ne hanno approfittato.

Si raccomanda alla popolazione di prestare la massima attenzione, di inserire SEMPRE l’antifurto e di non lasciare nulla di aperto quando non si è in casa.

 

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Via Monte Sasso la via periferica dimenticata

La via Monte Sasso – quella dei futuri clandestini nella ex caserma Gdf – appare già oggi nella sua nuova veste: quella di una via periferica e dimenticata, laddove il degrado apre prospettive oscure in un futuro quanto mai prossimo.
Le foto che Vi mostriamo, scattate martedì scorso 1° agosto, testimoniano lo stato di semi abbandono della via, che, fra l’altro, conduce ad un noto agriturismo specializzato in banchetti matrimoniali.
Dopo alcune settimane, la strada del Monte Sasso è stata parzialmente ripulita dalla vegetazione che invadeva vistosamente la carreggiata.
Purtroppo, ed inspiegabilmente, la pulizia è stata interrotta e di fatto non ultimata da oramai 15 giorni.
Perchè questo lavoro lasciato a metà?

Una prova di degrado, sono finiti i voucher o cos’altro?

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