E’ di pochi giorni fa la notizia che la nostra amministrazione, fra squilli di tromba e rulli di tamburi, ha dichiarato di voler costruire l’ennesima opera pubblica, stavolta a favore di una associazione meritoria: la Protezione Civile.

Si vuole spendere un’altra milionata di euro per costruire una nuova sede, chiaramente a San Fermo, chiaramente in via Lancini, ove vi sono già altre importanti strutture.
Tutto ciò non ha senso e spieghiamo il perchè, anche se siamo certi che, come in passato, le nostre argomentazioni cadranno nel vuoto.
Non ha senso perchè in un momento di crisi economica spaventosa a cui stiamo andando incontro, non è certo il momento di costruire cattedrali, ma di destinare risorse all’emergenza, a chi ha perso il lavoro, alle aziende che non avranno più risorse per pagare anche solo le tasse locali.
Una amministrazione che si possa definire intelligente – guarda al futuro non solo in termini di ritorni elettorali omaggiando le varie lobbie parrocchiali, associative o quant’altro, ma pensa al bene della comunità nel suo insieme, utilizzando al meglio le risorse già disponibili e guardandosi bene dal fare nuovi debiti.
Nei primi 4 mesi di questo 2020, sono entrate nelle casse dei Comuni 2,715 miliardi in meno, dai tributi, dai trasferimenti dello stato e dalle tariffe varie.
Sono questi i numeri diramati dal Siope, il sistema informatico del Ministero Economia e Finanze, che certificano il tracollo delle entrate comunali.

Ciò significa che quanto da noi ipotizzato, già ai tempi della regalia dell’oratorio sovradimensionato alla parrocchia di Cavallasca, cioè che quei soldi si sarebbero dovuti riservare per altri scopi … è già realtà!
E così tutte le altre opere inutili già realizzate o da realizzarsi, come gli inutili e fastidiosissimi dossi, le chiesette varie da ristrutturare a spese nostre, la nuova palestra della scuola di Cavallasca prevista in un’area senza parcheggi ad altissima densità abitativa quando già ne esiste un’altra, sono tutte assurdità.
Opere faraoniche, studiate per auto elogiarsi, costose quanto inutili, che vengono realizzate a suon di soldoni, sottratti ad opere che invece sono basilari e non funzionano, come la discarica, che è rimasta chiusa per decine di giorni quando la popolazione sanfermina, in gran parte proprietaria di case con giardino, causa virus, erano a casa a tagliare il prato, ma no, … in discarica non si poteva andare!
E quando finalmente – bontà sua – l’amministrazione ha concesso ai residenti di recarvisi per smaltire il verde accumulato, questi si sono ritrovati a fare code chilometriche, ed ore di attesa, anche solo per gettare un sacco di erba tagliata.
Ma vi sembra logico tutto ciò?
E poi ancora – come già scritto in passato, vorremmo ricordare a questa amministrazione Mascetti-centrica, tutta appiattita sui capricci elettorali di questo signore, che una sede per la Protezione Civile c’è già!
E’ a Cavallasca.
Ed è nuova di neanche vent’anni.
Era la sede della Protezione Civile cavallaschina, nonchè della Polizia Locale, nonchè sede dei Servizi Sociali,  Protezione Civile cavallaschina che è stata letteralmente mangiata da quella sanfermina.
A suo tempo ci è stato riferito di una avvenuta disputa fra le due associazioni che si sarebbero dovute accorpare, e che invece hanno visto, in pratica, lo scioglimento di quella più piccola, quella cavallaschina, i cui membri, al 90%, si sono dimessi.
Perchè? Chiederemo noi?
Cosa è successo? E perchè i vari capi si sono scannati?
Cosa c’era di così importante da giustificare una resa dei conti al coltello?
… non lo sapremo mai!

Per la cronaca, la sede seminuova e ora totalmente inutilizzata, che a nostro avviso sarebbe potuta divenire benissimo la nuova sede della Protezione Civile è a fianco della villa Butti ove ha sede la prestigiosa Spina Verde, della villa Imbonati, sulla principale via Per San Fermo. Una sede che Mascetti ha dichiarato in pubblico di voler abbattere.
Perchè non riutilizzare questa sede dismessa per lo scopo per cui, non più tardi di 10/15 anni fa, era stata pensata, finanziata e costruita dalla amministrazione Russo?
Non ci si venga a dire che non si vuole il consumo di suolo, e poi si costruisce un casermone doppione di uno già esistente!
Troppe cose non vanno in questo Comune!
Ormai mancano solo due anni alle prossime elezioni e non vediamo nessuno in grado di contrapporsi ad una leadership che ci ripropone sempre e solo la solita politica sprecona, dal marcato accento clientelare e certamente poco lungimirante, tutto a discapito delle vere necessità che ogni giorno diventano sempre più evidenti.
Mio padre avrebbe detto che esistono due tipi di marinai: quelli d’acqua dolce, e quelli d’altura, cioè di mare aperto.
Solo i secondi sanno affrontare la tempesta.

vittorio belluso

# nella foto inviataci da un caro lettore, un momento della coda infinita, avvenuta l’altro giorno, di residenti che si recavano nella sempre chiusa discarica.

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