Si è svolto ieri il pranzo dell’associazione apolitica ‘Amici di Cavallasca’ presso l’agriturismo Agrifoglio, sul monte Sasso, a Cavallasca.
Lo scopo del convivio era riaffermare la volontà dell’associazione di creare momenti di piacevole ‘stare insieme‘ alla raccolta di fondi necessari per proseguire l’opera benefica, che sta per concretizzarsi, nel prossimo 2016, con il recupero dell’affresco di Jefte, sito nella volta dell’ufficio del sindaco a villa Imbonati.
La raccolta fondi è andata molto bene e il Presidente dell’associazione, Marco Augusto Frigerio, a breve comunicherà il bilancio della giornata di ieri.
Nella foto la signorina Carolina, in compagnia del segretario dell’associazione, Renato Gatta, mentre, in sostituzione del cassiere Roberto Pini, ieri assente per motivi famigliari, sta raccogliendo i fondi,
Per l’occasione si ringrazia tutti i partecipanti e si dà loro l’arrivederci all’anno prossimo.
Di seguito, il discorso ufficiale del presidente dell’Associazione, rivolto ieri a tutti i partecipanti:

Ringrazio tutti i presenti, siamo quà a festeggiare il ventesimo (fra pochi giorni) anno di fondazione dell’Assiciazione Amici di Cavallasca ed anche per reperire i fondi per il restauro del dipinto di Jeftè in Villa Imbonati. Di seguito faccio un bilancio di questi vent’anni della nostra Associazione che ribadisco è un’Associazione apolitica. 
L’Associazione nasce il 1° Gennaio 1996 in occasione della stesura del libro Il paese dei git e nel corso di questi anni ha sostenuto nell’ambito culturale diversi libri: Il paese dei git, C’era una volta Lieto Colle,Scritti da Beniamino Fargnoli, Diario di una centenaria di Renato Leoni, Cavallasca in Cartolina, Le ricette della nonna, Memorie di Caccia e Uno sguardo nel passato. 
L’Associazione inoltre organizzò la presentazione del libro Terre del lario a cavallo di Luciano Manuini, contenente le descrizioni di parte dei luoghi lariani. 
Con il circolo Cultura e Arte di Como organizzò un incontro  in Villa Imbonati nel quale venivano descritti i dipinti esistenti nella villa. 
Altra riunione attuata dall’Associazione è stata la serata prenatalizia per la premiazione di Romano Arnaboldi nel corso di incontri premianti un cavallaschino benemerito ogni anno prima di Natale. 
Nell’ambito di donazioni  quello compiuto al Comune e alla Parrocchia i quadri raffiguranti Sindaci e Parroci del paese dall’ottocento ai giorni nostri. 
Altra donazione al Comune  è la statua di nettuno collocata nella grotta della sala d’ingresso di Villa Imbonati, che conteneva la statua del Dio Pan a suo tempo scomparsa. 
Nell’ambito di costruzioni commemorative, due sono state le opere di edilizia eseguite. Una è l’affresco realizzato nella cappelletta , dopo una adeguata ristrutturazione, sulla strada per San Rocco, dipinto da Aberto Bogani che rappresenta la famiglia e il lavoro. 
L’altra costruzione restaurata è il manufatto  che celabra la foce del fiume Seveso la dove vi è la sorgente principale. 
Tutto questo non è poco per l’associazione più piccola del paese. 
Attualmente come già detto abbiamo in corso il recupero del dipinto di Jeftè in villa Imbonati. poi nel futuro si vedrà.

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