Cavallasca, da troppi anni il paese delle lettere anonime

Cari lettori, mi trovo costretto a non poter fare finta di nulla, alla luce degli ultimi avvenimenti.
Un tasto cariato della nostra società è tornato a farsi vivo e a fare danno.
Parlo di colui (o colei) che da anni invia lettere anonime alle persone più in vista della comunità, offendendole, infangandole, provocandole.
Molti di voi ricorderanno la lettera anonima ch’io ricevetti 2 anni e mezzo fa, in seguito alle mie lamentele su questo blog per l’invasività civile con cui si festeggiava la festività di San Michele, impedendo agli esercizi limitrofi alla via Dunant, (fra cui la farmacia) di esercitare correttamente la propria funzione a causa delle bancarelle che sbarravano la via.
Io ebbi il coraggio di pubblicare la lettera, scritta in stampatello, onde mettere la popolazione di fronte a se stessa.

Come dire:
”guardate cari cittadini che fra voi esistono anche persone spregevoli come l’autore (o autrice ) di questa missiva. Guardate quanta meschinità trasuda da queste righe.
Pensate che la persona che è capace di pensare tanto miserabilmente è fra Voi.
Individuatela e denunciatela alle autorità”.

Nella lettera a me inviatami, fra l’altro, non veniva nemmeno risparmiato mio figlio maggiore, portatore di handicap.
Ciò mi indusse a sporgere denuncia-querela ai Carabinieri di zona, differentemente da 4 anni prima, allorchè ricevetti la prima lettera anonima, in cui si insultava solo me. Purtroppo le indagini vennero archiviate dopo un paio di mesi senza aver portato a risultati positivi.
MI risulta che anche altre figure abbiano ricevuto lettere anonime, e che la calligrafia risulti essere sempre la stessa: stampatello, imbottita di finti errori ortografici per tentare di confondere il lettore.
Questa persona ultimamente ha inviato altre missive.
Le persone che le hanno ricevute hanno sporto denuncia-querela, senza tuttavia divulgarne il contenuto.
Speriamo che questa volta le Forze dell’Ordine non sottovalutino il potere devastante che tali missive possono avere sugli animi sensibili e più deboli.
Non tutti hanno il coraggio di pubblicare cosa una mente malata ti scaglia addosso.
Ma resto convinto che sia l’unica cosa da farsi.
La persona autrice di queste squallide missive va individuata e pesantemente punita.
Per il bene della comunità di Cavallasca che ha il disonore di ospitare sul suo territorio persone psicopatiche capaci di simili gesti.

vittorio belluso

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