Nel secolo scorso, si parlava spesso di strani rumori in villa Imbonati, come lo strisciare di catene e sonagli.

Una notte, in villa Imbonati, quando abitavano ancora la famiglia Butti, più precisamente Giovanni Butti, sua moglie Edvige, i figli Giuseppina e Augusto, essi sentirono degli strani rumori, come dei tonfi, uno dietro l’altro!
Spaventatissimo, Giovanni, si alzò da letto per andare a constatare il motivo degli stranissimi rumori, armato di carabina, pensando di avere a che fare con dei malfattori introdottisi nella sua bella villa seicentesca; aprì le porte con estrema cautela una ad una, scese lo scalone passo passo col dito ben disteso sul grilletto quando … tutto ad un tratto, si ritrovò di fronte Nerina, il gatto di casa, il quale, poverina, aveva lo zampino incastrato nella trappola dei topi nel tentavo di mangiarsi il formaggio. (anche i gatti son golosi di formaggio).nina

Il gatto, con la zampa incastrata, si stava trascinando dietro la trappola giù dallo scalone, lo stesso che a giorni d’oggi percorre il sindaco quando va a presiedere i Consigli Comunli.
La trappola, sbattendo su ogni scalino, man mano che il gato lo discendeva, era la fonte dei rumori.

Giovanni Butti, constatando che non si trattava di intrusi, tirò un sospiro di sollievo, dopo che il cuore gli era finito fino in gola.

Marco augusto Frigerio

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